Nel primo anno coinvolti 36 adolescenti: il 60% è tornato a frequentare regolarmente la scuola.
Contrastare il ritiro scolastico e sociale attraverso un intervento precoce, personalizzato e capace di coinvolgere non soltanto i ragazzi, ma anche le loro famiglie, la scuola e i servizi del territorio. È l’obiettivo di “Adolescente-Mente”, progetto sviluppato dall’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza di via Raffaello Sanzio dell’ASST Fatebenefratelli Sacco, in collaborazione con OBM ETS e con il sostegno di Fondazione Cariplo.
A un anno dall’avvio del progetto, l’ASST diffonde i primi risultati: tutti i ragazzi presi in carico hanno ripreso un percorso di studi.
Coinvolti 36 adolescenti e 70 persone complessivamente
Nel corso del primo anno di attività sono stati seguiti 36 adolescenti tra i 13 e i 18 anni, insieme ai rispettivi genitori, per un totale di 70 persone coinvolte.
Tutti i ragazzi presentavano situazioni di ritiro scolastico e, nel 72% dei casi, anche di ritiro sociale. Tutti erano inoltre caratterizzati da quadri psicopatologici e da difficoltà nella relazione di attaccamento con i propri genitori.
Il progetto ha previsto una presa in carico specialistica rivolta proprio a preadolescenti e adolescenti in condizioni di ritiro scolastico e/o sociale, un fenomeno indicato dall’ASST come in costante crescita e spesso associato a situazioni di particolare fragilità psicologica e familiare.
Il 60% è tornato a frequentare regolarmente la scuola
I risultati del primo anno mostrano che il 100% dei ragazzi ha ripreso il percorso di studi.
In particolare, il 60% è tornato a frequentare regolarmente la scuola, mentre il restante 40% ha proseguito attraverso la didattica a distanza o l’istruzione domiciliare, mantenendo comunque un collegamento diretto con il proprio istituto scolastico.
Il 57% dei ragazzi ha conseguito il diploma di scuola secondaria di primo o secondo grado, mentre il 43% ha intrapreso un nuovo percorso scolastico ritenuto più adeguato ai propri bisogni.
Un’équipe multidisciplinare al fianco di ragazzi e famiglie
Il percorso è stato realizzato da un’équipe multidisciplinare composta da una neuropsichiatra infantile, un assistente sociale, due psicologi e tre educatori professionali, in stretta collaborazione con famiglie, scuole e servizi territoriali.
«Il ritiro sociale e scolastico rappresenta una sfida sempre più rilevante per i servizi di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. Per affrontarla è necessario intervenire tempestivamente, costruendo percorsi personalizzati e che coinvolgano non solo il ragazzo, ma anche la famiglia, la scuola e il territorio», spiega Maura Rossi, Responsabile Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza dell’ASST Fatebenefratelli Sacco.
«I risultati ottenuti – aggiunge – dimostrano l’efficacia di un approccio multidisciplinare e integrato, capace di intercettare precocemente il disagio e favorire un reale percorso di ripresa».
La rete tra sanità e Terzo Settore
Un elemento centrale del progetto è la costruzione di una rete tra professionisti sanitari, famiglie, scuole, territorio e Terzo Settore.
«Questo progetto dimostra, dati alla mano, quanto sia fondamentale costruire reti solide tra servizi sanitari e il Terzo Settore», sottolinea Enrico Frisone, Direttore Socio Sanitario dell’ASST Fatebenefratelli Sacco.
«La collaborazione consolidata negli anni con OBM rappresenta un esempio concreto di come il lavoro sinergico tra diversi attori possa tradursi in risposte tempestive ed efficaci per i ragazzi e per le loro famiglie».
Un modello basato sul legame con il territorio
L’approccio adottato dalla UONPIA dell’ASST Fatebenefratelli Sacco si differenzia da modelli esclusivamente domiciliari o basati sul ricovero e punta invece sul mantenimento del legame con il territorio e sulla costruzione di interventi multidisciplinari personalizzati.
Il lavoro dell’équipe comprende il coinvolgimento immediato dei genitori, interventi educativi domiciliari modulati sulle esigenze del singolo ragazzo, il raccordo costante con la scuola e una collaborazione continuativa tra tutti i professionisti coinvolti.
L’esperienza di “Adolescente-Mente”, secondo quanto riferito dall’ASST, conferma la validità di questo approccio nel contrastare il ritiro scolastico e sociale, sostenere le famiglie e accompagnare gli adolescenti verso un graduale recupero del benessere, delle relazioni e del proprio progetto di vita.