In vista della Giornata mondiale del tumore al polmone del 1° agosto, l'associazione ALCASE Italia lancia un appello ai cittadini e alle istituzioni
Il tumore del polmone continua a essere una delle principali sfide per la sanità pubblica. Nonostante i progressi nella diagnosi e nelle terapie, resta la neoplasia che causa il maggior numero di decessi per cancro. In occasione della Giornata mondiale del tumore al polmone, che si celebra il 1° agosto, ALCASE Italia sceglie di trasformare la ricorrenza in un’occasione per richiamare l’attenzione su ciò che ancora manca: una cultura della prevenzione più diffusa, un accesso omogeneo alla diagnosi precoce e una rete assistenziale dedicata ai pazienti. A lanciare l’appello è Filippo Lococo, presidente di ALCASE Italia, professore associato di Chirurgia Toracica all’IRCCS Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli e all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
“Dietro i numeri ci sono persone e famiglie”
“In qualità di Presidente di ALCASE Italia, l’associazione che da anni si batte per dare voce a chi affronta il cancro al polmone, mi rivolgo a voi con un appello che nasce dal profondo del cuore. Il 1° agosto celebreremo la Giornata Mondiale del Tumore al Polmone. Non si tratta di una semplice ricorrenza sul calendario, ma di un richiamo collettivo alla vita, alla speranza e, soprattutto, alla solidarietà umana” , dice Lococo. Per il presidente dell’associazione è fondamentale ricordare che dietro le statistiche si nascondono storie di persone e famiglie che affrontano un percorso complesso: “In Italia, questa neoplasia rappresenta ancora circa il 20% di tutte le morti per cancro. Dietro questo numero drammatico si nascondono madri, padri, figli e amici che affrontano percorsi dolorosi, spesso resi ancora più difficili dal senso di smarrimento e dall’isolamento”.
La prevenzione come primo strumento di cura
Il messaggio rivolto ai cittadini è chiaro: la prevenzione e la diagnosi precoce possono cambiare la storia della malattia. “A tutti voi chiedo di non voltarvi dall’altra parte. La prevenzione e la diagnosi precoce non sono solo concetti clinici: sono gesti d’amore verso se stessi e verso chi ci ama”, aggiunge,. Secondo ALCASE Italia, quando il tumore viene individuato nelle fasi iniziali la sopravvivenza può aumentare fino al 56%, mentre la tomografia computerizzata (TC) a basso dosaggio rappresenta oggi lo strumento più efficace per individuare precocemente la malattia nelle persone a rischio. L’associazione invita inoltre a contrastare il fumo di tabacco, a prestare attenzione ai segnali del proprio corpo e a non rinunciare a informarsi e a confrontarsi con i professionisti sanitari.
“Nessuno deve affrontare il tumore da solo”
Quest’anno la campagna internazionale è dedicata al tema “Together through lung cancer” (“Insieme attraverso il tumore al polmone”), un messaggio che ALCASE Italia interpreta come un invito a costruire una rete di sostegno attorno ai pazienti. “Nessuno deve camminare da solo in questo cammino. In ALCASE Italia crediamo fermamente che la solidarietà, l’ascolto e l’umanità siano parti integranti della terapia. Curare il corpo significa anche abbracciare la mente, le relazioni e la dignità di ogni singola persona.”
L’appello alle istituzioni: screening nazionale e Lung Unit
Accanto alla responsabilità individuale, l’associazione richiama quella delle istituzioni. “La buona volontà dei singoli non può bastare se non è supportata da una struttura solida”, sottolinea Lococo, chiedendo un impegno concreto su più fronti. Tra le priorità indicate da ALCASE Italia c’è innanzitutto l’attuazione di un programma nazionale di screening che renda realmente accessibile la TC a basso dosaggio alle persone a maggior rischio, superando le differenze territoriali. L’associazione sollecita inoltre il rafforzamento delle campagne di prevenzione contro il tabagismo e una maggiore attenzione ai fattori di rischio ambientali e professionali. Infine, propone l’istituzione delle Lung Unit, centri multidisciplinari dedicati alla presa in carico del tumore del polmone, sul modello delle Breast Unit per il tumore della mammella. L’obiettivo è garantire ai pazienti percorsi di cura coordinati, grazie alla collaborazione tra chirurghi toracici, oncologi, radiologi, pneumologi, psicologi, infermieri e tutti gli altri professionisti coinvolti nell’assistenza.
“Informare, accogliere e lottare insieme”
L’appello si chiude con un invito rivolto all’intera comunità. “Perché informare, accogliere e lottare insieme significa già iniziare a prendersi cura. Uniamoci, cittadini e istituzioni, in questa grande rete di connessione e supporto. Sconfiggere la paura e la malattia è possibile, ma solo se lo facciamo insieme”. In occasione della Giornata mondiale del tumore al polmone, ALCASE Italia rinnova così la richiesta di trasformare la prevenzione, la diagnosi precoce e l’accesso a percorsi multidisciplinari in priorità concrete della politica sanitaria, nella convinzione che investire oggi in questi strumenti significhi offrire ai pazienti maggiori possibilità di cura e una migliore qualità di vita.
Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato