La Fondazione Francesco della Valle ETS apre le candidature allo Young Investigator Grant 2027-2029
Promuovere l’autonomia scientifica dei giovani ricercatori e trasformare le conoscenze sui rapporti tra sistema nervoso e sistema immunitario in nuovi strumenti diagnostici e terapeutici. È l’obiettivo dello Young Investigator Grant 2027-2029, il nuovo bando internazionale della Fondazione Francesco della Valle ETS dedicato alla ricerca sulla neuroinfiammazione.
Le candidature resteranno aperte fino al 15 settembre 2026. Il programma è rivolto a ricercatori e ricercatrici di non più di 40 anni, in possesso di un dottorato di ricerca o di un titolo equivalente, chiamati a presentare come principal investigator un progetto originale e indipendente.
Fino a 50 mila euro per ciascun progetto
Il bando finanzierà fino a due progetti della durata di due anni. Per ciascuno è previsto un contributo di 25 mila euro l’anno, per un totale massimo di 50 mila euro.
Le risorse potranno essere utilizzate per consumabili e reagenti, attività di mobilità e collaborazione scientifica, partecipazione a congressi, formazione e disseminazione dei risultati, comprese le pubblicazioni open access. Almeno il 60% del budget dovrà essere destinato ai materiali di consumo e ai reagenti. Non sono invece finanziabili stipendi, costi generali o acquisto di attrezzature.
Il programma non rappresenta quindi una borsa personale, ma uno strumento per mettere a disposizione dei giovani scienziati risorse operative con cui sviluppare una propria linea di ricerca. Tra i requisiti figura infatti la disponibilità di una copertura salariale per l’intero periodo del grant e di una lettera di sostegno dell’istituzione ospitante.
La valutazione terrà conto soprattutto dell’innovazione, della qualità scientifica e dell’impatto del progetto, che peseranno per il 50% del punteggio. Saranno considerati anche il potenziale del candidato come futuro responsabile di una linea di ricerca indipendente e la coerenza del piano di lavoro e del budget.
Neuroinfiammazione, un campo in rapida evoluzione
La neuroinfiammazione comprende l’insieme delle risposte immunitarie che interessano il sistema nervoso centrale e periferico. In condizioni fisiologiche contribuisce alla difesa e al mantenimento dell’equilibrio dei tessuti; quando diventa persistente o non adeguatamente regolata può partecipare alla sensibilizzazione neuronale e al danno cellulare.
In questi processi sono coinvolte cellule non neuronali, tra cui microglia e astrociti, insieme a mediatori immunitari e, in alcuni contesti, ai mastociti. La ricerca ha evidenziato un loro possibile ruolo nel dolore cronico, nelle patologie neurodegenerative e in alcune condizioni metaboliche. Il peso effettivo della neuroinfiammazione, tuttavia, non è identico in tutte le malattie e molte possibili applicazioni terapeutiche richiedono ancora conferme cliniche.
Nell’osteoartrite, per esempio, studi sperimentali collegano l’attivazione gliale e la produzione di citochine alla persistenza del dolore e alle sue componenti emotive. Nell’obesità, l’infiammazione sistemica di basso grado e le alterazioni del tessuto adiposo possono interagire con meccanismi neuroinfiammatori, ma la possibilità di trasformare queste osservazioni in terapie mirate è ancora oggetto di studio.
Un’iniziativa nata a Padova
La Fondazione Francesco della Valle ETS ha sede a Padova ed è stata iscritta al Registro unico nazionale del Terzo settore nel 2023. È nata per sostenere la formazione e l’attività scientifica dei giovani, raccogliendo l’eredità culturale e professionale dell’imprenditore e innovatore farmaceutico Francesco della Valle.
Il Comitato scientifico è presieduto dal farmacologo Vincenzo Di Marzo e comprende Antonio Calignano, Salvatore Cuzzocrea, Anthony Dickenson, Carla Ghelardini, Sabatino Maione, Rosaria Meli, Enzo Molina e Luca Steardo. Sarà lo stesso Comitato a esaminare le proposte presentate.
L’iniziativa si colloca nel programma “Excellence in Neuroinflammation”, attraverso il quale la Fondazione ha già promosso premi e occasioni di confronto tra ricercatori emergenti ed esperti internazionali.
«Con il Grant biennale YIG offriamo ai giovani scienziati i mezzi concreti per studiare questo campo e diventare i leader della medicina di precisione di domani», afferma nella nota Maria Federica della Valle, presidente della Fondazione.
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