Al congresso Nutrition 2026 i risultati di una nuova analisi dello studio COSMOS: dopo tre anni, per gli over 60 che assumevano quotidianamente un multivitaminico meno sintomi e una migliore salute funzionale
Con l’avanzare dell’età, mantenere la propria autonomia può diventare importante quanto prevenire una malattia. Salire le scale senza affanno, vestirsi, fare la doccia in autonomia o riuscire a svolgere le faccende domestiche sono attività che incidono direttamente sulla qualità della vita e sulla possibilità di continuare a vivere in modo indipendente. È proprio su questo aspetto che si concentra una nuova analisi dello studio COSMOS (COcoa Supplement and Multivitamin Outcomes Study), presentata al congresso Nutrition 2026 dell’American Society for Nutrition. Secondo i risultati, gli anziani che hanno assunto quotidianamente un multivitaminico hanno riportato, dopo tre anni, una salute funzionale migliore rispetto ai coetanei che avevano ricevuto un placebo. Si tratta però di dati presentati sotto forma di abstract congressuale e non ancora pubblicati su una rivista scientifica sottoposta a revisione tra pari.
COSMOS, uno dei più grandi studi sugli integratori
La nuova analisi deriva dal trial COSMOS, uno dei più ampi studi clinici randomizzati dedicati agli integratori alimentari negli anziani. Il progetto era stato inizialmente ideato per verificare se un multivitaminico standard e un integratore di estratto di cacao potessero ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e tumori nelle donne di almeno 65 anni e negli uomini di almeno 60 anni. Lo studio prevedeva quattro gruppi di trattamento: multivitaminico ed estratto di cacao, solo multivitaminico, solo estratto di cacao oppure doppio placebo. Tutti i partecipanti assumevano tre capsule al giorno senza sapere quale trattamento stessero ricevendo, secondo il classico schema randomizzato in doppio cieco. Ogni anno, inoltre, i ricercatori raccoglievano informazioni sullo stato di salute dei partecipanti, sulle abitudini di vita, sull’alimentazione, sull’attività fisica, sull’uso di farmaci e integratori e sull’eventuale comparsa di nuove diagnosi mediche, così da seguire nel tempo l’evoluzione del loro stato di salute.
L’obiettivo: capire come invecchiare meglio
“Ciò che rende unico questo lavoro è la nostra attenzione alla salute funzionale, a come le persone si sentono e funzionano realmente nella vita di tutti i giorni, piuttosto che alla semplice prevenzione delle malattie più gravi”, spiega Bayu B. Bekele, ricercatore del Georgia Prevention Institute del Medical College of Georgia dell’Augusta University, autore dello studio insieme al professor Yanbin Dong. Più che concentrarsi esclusivamente sul rischio di infarto, ictus o tumori, i ricercatori hanno voluto valutare se un semplice multivitaminico potesse aiutare le persone anziane a conservare più a lungo la capacità di svolgere in autonomia le normali attività quotidiane.
Oltre 16mila partecipanti seguiti per tre anni
La nuova analisi ha coinvolto oltre 16mila partecipanti di età pari o superiore a 60 anni arruolati nello studio COSMOS. Dopo tre anni, chi assumeva il multivitaminico riportava una salute funzionale significativamente migliore rispetto a chi aveva ricevuto il placebo. La valutazione è stata effettuata attraverso il Kansas City Cardiomyopathy Questionnaire, un questionario che misura la frequenza di sintomi come affaticamento, mancanza di respiro e gonfiore agli arti inferiori e il loro impatto sulla capacità di svolgere attività quotidiane. Le differenze più evidenti hanno riguardato il carico sintomatologico e il punteggio clinico riassuntivo, che combina la presenza dei sintomi con la capacità di camminare, salire le scale, vestirsi, lavarsi o occuparsi delle faccende domestiche.
Meno sintomi e maggiore autonomia
“L’assunzione di multivitaminici a supporto della salute cardiovascolare e della funzionalità fisica generale può contribuire a mantenere la capacità di svolgere attività quotidiane come vestirsi, lavarsi, camminare, salire le scale, correre o affrettarsi e completare le faccende domestiche. Questi benefici possono essere particolarmente rilevanti per le persone che soffrono di affaticamento, mancanza di respiro o gonfiore ai piedi, condizioni che possono limitare le attività quotidiane”, afferma Bekele. Secondo i ricercatori, il beneficio potrebbe essere spiegato, almeno in parte, dalla correzione di eventuali carenze nutrizionali, con possibili effetti sulla funzione cognitiva, sulla circolazione e sulla resistenza fisica. Si tratta però di un’ipotesi proposta dagli autori e non verificata direttamente in questa analisi.
Un progetto che guarda anche all’invecchiamento sano
La salute funzionale rappresenta uno dei numerosi aspetti esplorati dal progetto COSMOS. Il protocollo dello studio prevedeva infatti, in un sottogruppo di partecipanti, anche valutazioni dirette della funzione cognitiva e delle prestazioni fisiche, attraverso test dell’equilibrio, della forza di presa, della velocità del cammino, oltre a misurazioni della pressione arteriosa e della composizione corporea. Negli anni, il trial ha dato origine a diverse analisi secondarie che hanno suggerito possibili benefici dei multivitaminici sulla memoria e, più recentemente, su alcuni marcatori biologici dell’invecchiamento. Questa nuova ricerca aggiunge un ulteriore tassello, spostando l’attenzione dalla sola prevenzione delle malattie alla qualità dell’invecchiamento. “Per gli anziani, questi risultati suggeriscono che un multivitaminico quotidiano potrebbe essere un’aggiunta utile e a basso rischio a uno stile di vita sano per sostenere il benessere fisico con l’avanzare dell’età, sebbene non sostituisca una buona alimentazione o l’esercizio fisico”, conclude Bekele. Saranno ora la pubblicazione dei dati completi e ulteriori studi indipendenti a chiarire se un semplice multivitaminico possa davvero contribuire a preservare, nel tempo, autonomia e qualità della vita nelle persone anziane.
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