Aggiornato il report dell'Istituto Nazionale di Sanità Pubblica della Rdc: i casi confermati sono saliti a 2.905, mentre i decessi hanno raggiunto quota 1.269
Nuovo aggiornamento sull’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc). Le autorità sanitarie del Paese hanno rivisto il bilancio dell’emergenza dopo un processo di armonizzazione dei dati raccolti nelle province più colpite, facendo registrare un deciso incremento sia dei casi sia dei decessi. Secondo il nuovo report dell’Istituto Nazionale di Sanità Pubblica della Rdc, aggiornato al 22 luglio, i casi confermati sono saliti a 2.905, mentre i decessi hanno raggiunto quota 1.269.
Dati rivisti dopo l’armonizzazione delle informazioni
Rispetto al bollettino diffuso il giorno precedente, che riportava 2.536 casi e 1.033 decessi, il nuovo aggiornamento registra circa 350 casi in più e oltre 200 morti aggiuntivi. L’incremento, precisano le autorità sanitarie congolesi, non è attribuibile a un improvviso peggioramento della situazione epidemiologica nelle ultime 24 ore, ma all’integrazione dei dati provenienti dalle province di Ituri e Nord Kivu, dove il focolaio si è sviluppato inizialmente. L’istituto parla infatti di un processo di “armonizzazione dei dati” tra i sistemi di sorveglianza nazionali e provinciali.
Emergenza sanitaria internazionale
L’epidemia è causata dal ceppo Bundibugyo del virus Ebola, una variante per la quale, al momento, non esistono vaccini né trattamenti specifici approvati. Per questo motivo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato il focolaio una Emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (Pheic), il massimo livello di allerta previsto dal Regolamento sanitario internazionale. Diverse organizzazioni impegnate nella risposta umanitaria hanno più volte richiamato l’attenzione sul rischio che la diffusione del virus possa mettere sotto forte pressione il sistema sanitario congolese e le attività di contenimento.
La lunga esperienza della Repubblica Democratica del Congo
Nonostante la gravità dell’attuale epidemia, la Repubblica Democratica del Congo è considerata il Paese con la maggiore esperienza nella gestione del virus Ebola. Nel dicembre 2025 le autorità avevano dichiarato conclusa un’altra epidemia che aveva interessato la regione del Kasai. Complessivamente, il Paese ha affrontato oltre dodici epidemie dalla scoperta del virus nel 1976, quando Ebola fu identificato durante una doppia epidemia che ebbe uno dei principali epicentri nella località di Yambuku, vicino al fiume Ebola, dal quale la malattia prende il nome. L’aggiornamento dei dati conferma quanto sia fondamentale mantenere sistemi di sorveglianza epidemiologica efficienti e in grado di integrare tempestivamente le informazioni provenienti dai territori più colpiti, soprattutto durante emergenze sanitarie di questa portata.
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