Tutto Diabete 23 Luglio 2026 15:07

Diabete, bambino trattenuto ai controlli perde il volo. FeSDI: “Sicurezza e diritto alla cura devono convivere”

Dopo il caso raccontato dal Corriere dell'Umbria, la FeSDI esprime vicinanza alla famiglia e ricorda le regole per affrontare un viaggio in aereo senza compromettere la continuità terapeutica

di I.F.
Diabete, bambino trattenuto ai controlli perde il volo. FeSDI: “Sicurezza e diritto alla cura devono convivere”

Una vacanza attesa che si trasforma in un’esperienza di forte disagio. È quanto sarebbe accaduto a un bambino italiano con diabete di tipo 1 e alla sua famiglia, che – secondo quanto riportato dal Corriere dell’Umbria – avrebbero perso il volo all’aeroporto di Londra Stansted in seguito ai controlli di sicurezza. Sulla vicenda interviene la Federazione delle Società Diabetologiche Italiane (FeSDI), che esprime vicinanza alla famiglia e richiama l’attenzione sulla necessità di coniugare le esigenze della sicurezza aeroportuale con quelle delle persone che convivono con una patologia cronica e dipendono quotidianamente da farmaci e dispositivi salvavita. “Esprimiamo la nostra vicinanza al bambino e alla sua famiglia. Comprendiamo il disagio che una situazione come quella descritta dagli organi di stampa può aver provocato, soprattutto quando coinvolge un bambino e ci si appresta a vivere un momento di svago e serenità come una vacanza – afferma Salvatore De Cosmo, presidente FeSDI e AMD -. I controlli di sicurezza sono indispensabili, ma devono essere gestiti tenendo conto delle esigenze specifiche delle persone con diabete e delle caratteristiche dei farmaci e dei dispositivi indispensabili per la terapia, così da garantire contemporaneamente sicurezza e continuità delle cure”.

“Il diabete non deve limitare la libertà di viaggiare”

Per chi vive con il diabete di tipo 1, ricorda la Federazione, insulina, sensori per il monitoraggio continuo della glicemia e microinfusori non sono semplici accessori, ma strumenti essenziali per la gestione della malattia. La loro presenza non dovrebbe mai diventare motivo di discriminazione o limitare la possibilità di spostarsi. “Per chi convive con una patologia cronica come il diabete, soprattutto in età pediatrica, anche un momento di ordinaria quotidianità come un viaggio può trasformarsi in un’esperienza fonte di preoccupazione e stress per tutta la famiglia – prosegue De Cosmo -. Il diabete non deve mai rappresentare un ostacolo alla possibilità di viaggiare, conoscere il mondo e vivere pienamente le esperienze della propria età. Bambini e ragazzi con diabete possono fare tutto ciò che fanno i loro coetanei, vacanze comprese”. Dello stesso avviso Raffaella Buzzetti, presidente della Società Italiana di Diabetologia (SID), che sottolinea come insulina e dispositivi terapeutici debbano essere riconosciuti e gestiti correttamente durante tutte le fasi del viaggio. “È fondamentale che siano riconosciuti e gestiti correttamente durante tutte le fasi del viaggio. Questo vale ancora di più quando è coinvolto un bambino, che deve poter vivere la propria condizione senza sentirsi diverso o responsabile delle difficoltà eventualmente incontrate – osserva -. L’augurio che facciamo a questo bambino e a tutti i bambini con diabete è che possano vivere ogni partenza con entusiasmo e spensieratezza, senza che la loro condizione rappresenti mai un limite alle esperienze e alle opportunità che la vita può offrire”.

Viaggiare in aereo con il diabete: i consigli degli esperti

In vista delle partenze estive, FeSDI invita le persone con diabete e le loro famiglie a programmare con attenzione il viaggio, predisponendo tutta la documentazione sanitaria necessaria e informandosi preventivamente sulle procedure previste da compagnie aeree e aeroporti. Tra le raccomandazioni della Federazione figurano il certificato medico, preferibilmente anche in inglese per i viaggi all’estero, la prescrizione dei farmaci, la conservazione di insulina, sensori e materiali di ricambio nel bagaglio a mano e una scorta sufficiente per affrontare eventuali ritardi o cancellazioni. È inoltre consigliabile verificare prima della partenza le indicazioni dei produttori relative al passaggio dei dispositivi attraverso body scanner e apparecchiature a raggi X, informare il personale di sicurezza della loro presenza e presentarsi in aeroporto con un congruo anticipo. L’obiettivo, conclude FeSDI, è fare in modo che episodi come quello riportato rappresentino un’occasione per migliorare la conoscenza delle esigenze delle persone con diabete da parte di tutti gli operatori coinvolti nei percorsi di viaggio, favorendo procedure capaci di garantire insieme sicurezza, tutela della salute e rispetto della persona.

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