Salute 16 Luglio 2026 14:41

Latte crudo, Il Trenino di Elia rilancia il Ddl sulle etichette: “Più informazioni per tutelare i bambini”

L'appello da Senato e  associazione "Il Trenino di Elia ODV": rendere più visibili le informazioni sui rischi legati al consumo di prodotti a base di latte crudo, soprattutto per i bambini

di Redazione
Latte crudo, Il Trenino di Elia rilancia il Ddl sulle etichette: “Più informazioni per tutelare i bambini”

Prodotti a base di latte crudo con etichette più chiare e immediatamente comprensibili, per consentire ai consumatori – e in particolare ai genitori – di effettuare scelte realmente consapevoli. È questo l’obiettivo del Disegno di legge 1205, al centro della conferenza stampa “Etichette chiare per proteggere i bambini”, ospitata oggi in Senato su iniziativa del senatore Lorenzo Basso, insieme a Sonia Gerelli e Marco Damonte, fondatori dell’associazione “Il Trenino di Elia ODV”. All’incontro ha preso parte anche la senatrice Dolores Bevilacqua. L’occasione è stata anche quella per rilanciare l’iter del provvedimento, presentato nel luglio 2024 al Senato e, parallelamente, alla Camera, ma ancora fermo senza essere stato calendarizzato.

L’obiettivo: informare, non vietare

Il testo non introduce alcun divieto alla produzione o alla vendita dei prodotti caseari realizzati con latte crudo. Punta, invece, a rafforzare l’informazione ai consumatori attraverso indicazioni più evidenti sui possibili rischi legati al consumo, in particolare per i bambini più piccoli, categoria maggiormente vulnerabile alle infezioni trasmesse dagli alimenti. “L’obiettivo è rendere obbligatoria la presenza di etichette chiare, visibili e comprensibili, affinché nessuna famiglia resti priva delle informazioni necessarie per proteggere i propri figli”, ha spiegato il senatore Lorenzo Basso. “Stiamo parlando di una norma semplice, che non introduce alcun divieto alla produzione o alla commercializzazione dei prodotti caseari a latte crudo, ma garantisce ai consumatori il diritto di scegliere in modo pienamente consapevole”.

Il timore: il Ddl rischia di decadere

A quasi due anni dalla presentazione della proposta, l’iter parlamentare non ha ancora registrato passi avanti. Da qui l’appello rivolto al Governo e al Parlamento affinché il provvedimento venga finalmente discusso. “Il tempo a disposizione della legislatura non è infinito – ha sottolineato Basso – e il rischio concreto è che una proposta sostenuta da medici, pediatri e associazioni, nata esclusivamente per rafforzare la tutela dei minori e la trasparenza verso i consumatori, non riesca ad arrivare all’approvazione”.

La storia del piccolo Elia

Dietro la proposta di legge c’è anche la storia che ha dato vita all’associazione “Il Trenino di Elia ODV”. Sonia Gerelli e Marco Damonte hanno raccontato come, dopo quanto accaduto al loro bambino, abbiano deciso di trasformare un’esperienza dolorosa in un impegno di prevenzione e sensibilizzazione. “Fin dai primi giorni di ospedale, quando l’équipe del Gaslini ci ha confermato che si sarebbe potuto evitare, bastava saperlo, abbiamo scelto di trasformare il dolore in un impegno concreto perché le famiglie possano essere più informate ed effettuare scelte consapevoli”, hanno spiegato. Per i fondatori dell’associazione non si tratta di vietare il consumo di formaggi o altri prodotti ottenuti da latte crudo, ma di fare in modo che chi acquista sia messo nelle condizioni di conoscere i possibili rischi. “Non chiediamo divieti, ma informazioni chiare, visibili, comprensibili da tutti ed esaustive. Quando si parla della salute dei bambini, ogni famiglia deve poter conoscere i rischi e scegliere in modo davvero consapevole”.

Perché il latte crudo può rappresentare un rischio

Il latte crudo è un latte che non viene sottoposto a pastorizzazione o ad altri trattamenti termici in grado di eliminare eventuali microrganismi patogeni. Sebbene molti prodotti tradizionali siano realizzati con questa materia prima, il consumo può comportare un rischio, soprattutto per bambini piccoli, donne in gravidanza, anziani e persone con un sistema immunitario compromesso. Tra i microrganismi che possono essere presenti figurano batteri come Escherichia coli produttore di Shiga tossina (STEC), Listeria monocytogenes, Salmonella e Campylobacter, responsabili di infezioni che, nei soggetti più fragili, possono provocare complicanze anche gravi. Proprio per questo le società scientifiche e le autorità sanitarie raccomandano particolare cautela nel consumo di latte crudo e di alcuni prodotti derivati da parte dei bambini più piccoli, sottolineando l’importanza di un’informazione chiara che consenta alle famiglie di effettuare scelte alimentari realmente consapevoli.

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