La Società Italiana di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza invita le famiglie a non stravolgere gli orari, limitare l'uso degli schermi la sera e favorire attività all'aria aperta
Le vacanze estive sono sinonimo di giornate più lunghe, maggiore libertà e ritmi meno rigidi. Ma se da un lato rappresentano un’occasione preziosa per trascorrere più tempo in famiglia e all’aria aperta, dall’altro possono favorire abitudini poco salutari, come andare a letto sempre più tardi o trascorrere molte ore davanti agli schermi nelle ore serali. Comportamenti che, secondo la Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA), rischiano di compromettere uno dei pilastri della salute durante l’età evolutiva: il sonno.
Perché il sonno è così importante
Dormire a sufficienza non significa soltanto recuperare le energie. Le evidenze scientifiche dimostrano che un sonno adeguato, sia per quantità sia per qualità, è indispensabile per il corretto sviluppo del cervello, per la memoria, l’apprendimento, la regolazione delle emozioni, il funzionamento del sistema immunitario e il benessere psicofisico. Al contrario, dormire poco o male aumenta il rischio di difficoltà di attenzione, problemi comportamentali, alterazioni dell’umore, ansia, depressione e incidenti dovuti alla sonnolenza, con conseguenze che possono protrarsi anche nel lungo periodo. “La flessibilità estiva è fisiologica e fa parte dell’esperienza delle vacanze. Il problema nasce quando il ritmo sonno-veglia viene completamente stravolto – spiega Elisa Fazzi, presidente nazionale della SINPIA e membro corrispondente straniero dell’Accademia Francese di Medicina – . Anticipare o ritardare l’orario di addormentamento di diverse ore, notte dopo notte, altera l’orologio biologico e rende più difficile il ritorno alla routine scolastica, con ripercussioni sul benessere e sull’apprendimento dei più giovani”.
Schermi serali: perché rappresentano un problema
Uno dei principali nemici del sonno è rappresentato dai dispositivi digitali. Smartphone, tablet e videogiochi, soprattutto nelle ore che precedono il riposo notturno, interferiscono con i normali meccanismi che regolano l’addormentamento. La luce emessa dagli schermi riduce infatti la produzione di melatonina, l’ormone che favorisce il sonno, mentre i contenuti particolarmente coinvolgenti mantengono il cervello in uno stato di attivazione che rende più difficile rilassarsi. Per questo gli specialisti consigliano di interrompere l’utilizzo dei dispositivi elettronici almeno un’ora prima di andare a letto e di evitare la presenza di smartphone e tablet nelle camere durante la notte.
Dormire bene significa investire nella salute mentale
Il sonno rappresenta anche uno dei principali strumenti di prevenzione per la salute mentale di bambini e adolescenti. “Il sonno non è tempo sottratto alla vita: è il tempo in cui il cervello dei bambini e degli adolescenti cresce, organizza le informazioni apprese durante la giornata, consolida la memoria e sviluppa le competenze cognitive ed emotive che saranno fondamentali per tutta la vita”, sottolinea Lino Nobili, direttore della Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Gaslini di Genova, presidente dell’Accademia Italiana di Medicina del Sonno e segretario della sezione Liguria della SINPIA. “Negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescente attenzione verso la salute mentale dei più giovani. Parlare di prevenzione significa anche parlare di sonno, perché un riposo insufficiente rappresenta un fattore di rischio modificabile sul quale famiglie, scuola e istituzioni possono intervenire con azioni semplici ma efficaci”.
Quante ore dovrebbero dormire bambini e ragazzi
Il fabbisogno di sonno cambia con l’età, ma rimane elevato per tutto il periodo dello sviluppo.
Secondo la SINPIA:
Obiettivi che, ricordano gli esperti, molti ragazzi non riescono a raggiungere, soprattutto durante l’anno scolastico.
I consigli della SINPIA per un’estate salutare
Per aiutare le famiglie a proteggere il sonno anche durante le vacanze, la SINPIA raccomanda di:
Le vacanze, concludono gli specialisti, rappresentano un’opportunità per rallentare i ritmi quotidiani e consolidare buone abitudini. Proteggere il sonno significa infatti proteggere lo sviluppo del cervello, la capacità di apprendere, l’equilibrio emotivo e la salute mentale dei bambini e degli adolescenti, con benefici destinati ad accompagnarli anche nell’età adulta.
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