Il progetto “Amani for Gede” garantirà istruzione gratuita, due pasti al giorno e spazi più sicuri a circa 150 alunni. La nuova struttura nascerà grazie alle donazioni, in larga parte provenienti dall’Italia, e al coinvolgimento diretto della comunità locale
Da trenta bambini accolti nelle prime attività educative a sei classi frequentate oggi da circa 150 alunni. È il percorso compiuto da Merisha for Kenya ODV, associazione nata per sostenere i bambini e le famiglie più vulnerabili di Gede, villaggio situato vicino alla costa del Kenya, nella zona di Watamu.

Oggi, mercoledì 15 luglio, l’associazione ha posato la prima pietra della nuova Amani Gede School, alla presenza delle autorità locali, degli studenti e delle loro famiglie, Un passaggio decisivo verso la costruzione di un edificio scolastico stabile, sicuro e conforme ai requisiti richiesti dalle istituzioni keniane. (Nella foto grande il terreno dove sorgerò la scuola e la posa della prima pietra).
Il progetto, denominato “Amani for Gede – La scuola della speranza”, punta a offrire ai bambini della comunità un luogo accogliente nel quale studiare e costruire migliori prospettive per il futuro. “Mattone dopo mattone, costruiamo insieme il loro futuro” è il messaggio scelto dall’associazione per accompagnare la raccolta fondi destinata alla nuova struttura.
Una storia iniziata dall’incontro con Merisha
La nascita dell’associazione è legata all’incontro tra la fondatrice Francesca Tria e Merisha, una bambina di Gede con paralisi cerebrale, bisognosa di assistenza sanitaria, fisioterapia e di un percorso scolastico adeguato.
Da quell’incontro, avvenuto prima della costituzione dell’organizzazione, è nato un progetto rivolto non soltanto alla bambina, ma alle famiglie più fragili dell’intero villaggio. Dal 2020, grazie alle donazioni dei sostenitori, Merisha for Kenya garantisce aiuti alimentari, cure mediche e sostegno all’istruzione.
L’associazione continua inoltre a seguire Merisha nel suo percorso scolastico e riabilitativo, sostenendo le spese per la scuola speciale, i farmaci e la fisioterapia.

Una scuola gratuita per le famiglie più fragili
In Kenya l’accesso effettivo all’istruzione può comportare costi difficili da sostenere per le famiglie numerose o prive di risorse economiche sufficienti. In molti casi i genitori non riescono a iscrivere tutti i figli o sono costretti a interromperne il percorso scolastico.
Amani Gede School nasce per rispondere a questa necessità. La frequenza è completamente gratuita e agli alunni vengono garantiti ogni giorno la colazione e il pranzo. La scuola riceve continuamente nuove richieste di ammissione da parte di famiglie che non possono sostenere le spese previste dagli altri istituti della zona.
L’intervento educativo si lega quindi direttamente alla tutela della salute e del benessere dei bambini. La disponibilità quotidiana di pasti regolari contribuisce infatti a contrastare l’insicurezza alimentare, mentre la frequenza scolastica offre un ambiente protetto, favorisce l’inclusione e riduce le disuguaglianze.
Sul proprio sito, Merisha for Kenya indica istruzione, alimentazione, salute e sicurezza delle strutture come i principali ambiti di intervento. L’associazione sostiene inoltre cure mediche, progetti di scolarizzazione e iniziative per l’autonomia economica delle famiglie.
Dalla struttura in affitto alla nuova sede
Attualmente le lezioni si svolgono in un edificio preso in affitto, che non presenta tutte le caratteristiche richieste dal Governo. Da qui la necessità di realizzare un nuovo plesso scolastico dotato di spazi adeguati per studenti, insegnanti e personale.
Il percorso amministrativo e organizzativo ha richiesto diversi passaggi. Nel marzo 2025 è stata costituita un’organizzazione non governativa in Kenya; nel luglio dello stesso anno è stato individuato e acquistato il terreno sul quale sorgerà la scuola. Dopo l’ottenimento dei permessi necessari, il progetto entra ora nella fase operativa.
Alla preparazione dell’area hanno partecipato anche i genitori degli alunni, che hanno contribuito a dissodare e sistemare il terreno. Un coinvolgimento che testimonia come la scuola non sia percepita soltanto come un servizio educativo, ma come un progetto dell’intera comunità.
Istruzione, nutrizione e lavoro per la comunità
L’impatto di Amani Gede School non riguarda esclusivamente gli studenti. Attraverso la scuola, Merisha for Kenya offre attualmente lavoro a dodici persone del territorio, tra docenti, cuoche e collaboratori addetti ai servizi.
Il progetto favorisce così un modello di intervento che unisce assistenza immediata e sviluppo locale: garantire l’accesso all’istruzione e all’alimentazione, ma anche creare competenze e opportunità di lavoro all’interno della comunità.
È lo stesso approccio che caratterizza le altre attività dell’associazione, il cui obiettivo dichiarato è sostenere le famiglie attraverso le risorse disponibili sul territorio, promuovendo la formazione professionale e una progressiva autonomia. Tra le iniziative avviate figura, ad esempio, il “Kuku Project”, dedicato all’allevamento e alla vendita di polli nei mercati locali per generare reddito e sostenere le attività agricole delle famiglie coinvolte.
Il sostegno dei donatori italiani
La costruzione della nuova scuola sarà resa possibile soprattutto dalle donazioni raccolte in Italia. Per finanziare il progetto, Merisha for Kenya ha promosso una campagna che consente ai sostenitori di contribuire simbolicamente all’acquisto di un mattone, una porta, una lavagna o una parte della copertura dell’edificio.
Il traguardo della posa della prima pietra rappresenta quindi il risultato di una rete di solidarietà che unisce volontari, donatori italiani e abitanti di Gede.
L’obiettivo resta quello di completare una struttura capace di accogliere in sicurezza gli alunni già iscritti e, progressivamente, rispondere alle numerose richieste delle famiglie che attendono un’opportunità educativa per i propri figli. Per la comunità di Gede, la nuova scuola non sarà soltanto un edificio: sarà uno spazio di istruzione, nutrizione, protezione e crescita condivisa.