Advocacy e Associazioni 14 Luglio 2026 14:25

Nutrizione in oncologia, nasce NutriVita: l’app che aiuta i pazienti a prendersi cura di sé

Si chiama NutriVita la nuova applicazione gratuita sviluppata da AIOM per monitorare peso e alimentazione, compilare questionari sullo stato nutrizionale, consultare ricette, trovare i centri di nutrizione clinica

di Redazione
Nutrizione in oncologia, nasce NutriVita: l’app che aiuta i pazienti a prendersi cura di sé

La nutrizione non è un aspetto secondario della cura oncologica. Al contrario, rappresenta uno degli elementi che possono contribuire a mantenere forza, autonomia e qualità di vita durante i trattamenti. Eppure, monitorare il proprio stato nutrizionale, riconoscere tempestivamente eventuali criticità o trovare informazioni affidabili non è sempre semplice. Per rispondere a questa esigenza nasce NutriVita, una nuova applicazione gratuita pensata per accompagnare il paziente oncologico nella gestione quotidiana dell’alimentazione e del proprio stato nutrizionale. Durante il percorso oncologico possono comparire perdita di appetito, nausea, alterazioni del gusto, difficoltà a mangiare o perdita di peso. Problemi che possono compromettere lo stato nutrizionale e influenzare energia, tolleranza ai trattamenti e qualità della vita. Per questo motivo, spiegano i promotori dell’iniziativa, è importante monitorare la nutrizione lungo tutto il percorso di cura e intervenire precocemente quando emergono segnali di rischio. L’obiettivo di NutriVita è proprio quello di offrire uno strumento semplice e facilmente accessibile che aiuti il paziente a seguire nel tempo alcuni parametri fondamentali e a dialogare con il team sanitario.

Cosa permette di fare l’app

L’applicazione mette a disposizione diverse funzionalità pensate per accompagnare il paziente nella quotidianità.

Tra queste, la possibilità di:

  • monitorare il peso e altri parametri nutrizionali;
  • registrare le proprie abitudini alimentari;
  • compilare questionari sullo stato nutrizionale;
  • consultare materiale informativo sulla nutrizione in oncologia;
  • accedere a ricette pensate per facilitare la gestione dei pasti durante le cure;
  • individuare i centri di nutrizione clinica più vicini;
  • generare e condividere un report completo con il medico curante.

L’obiettivo è favorire un monitoraggio continuo, rendendo il paziente parte attiva del proprio percorso assistenziale e facilitando, allo stesso tempo, la comunicazione con gli operatori sanitari.

Un progetto costruito insieme ai professionisti e ai pazienti

Uno degli aspetti distintivi di NutriVita è il metodo con cui è stata sviluppata. L’app nasce infatti dalla collaborazione tra oncologi, chirurghi oncologi, nutrizionisti clinici, dietisti, infermieri, radioterapisti, associazioni di volontariato e rappresentanti dei pazienti. Un confronto multidisciplinare che ha consentito di integrare competenze cliniche e bisogni concreti delle persone con tumore. Secondo i promotori, si tratta di un esempio di best practice, perché valorizza anche il contributo esperienziale dei pazienti nella progettazione di strumenti destinati a migliorare la qualità dell’assistenza.

Un supporto, non un sostituto del medico

Gli sviluppatori sottolineano che NutriVita non sostituisce il parere del medico, ma rappresenta uno strumento di supporto per accompagnare il paziente durante il percorso di cura. L’app può essere scaricata gratuitamente tramite App Store e Google Play ed è pensata per promuovere una maggiore attenzione allo stato nutrizionale, oggi considerato parte integrante della presa in carico oncologica. In un momento in cui la medicina guarda sempre più alla personalizzazione delle cure e al coinvolgimento attivo del paziente, NutriVita rappresenta un esempio concreto di come le tecnologie digitali possano contribuire a rafforzare la continuità assistenziale, sostenere l’autogestione e favorire una collaborazione più stretta tra cittadini e professionisti sanitari.

Il gruppo multidisciplinare che ha realizzato l’app

Il progetto è il risultato del lavoro di un gruppo multidisciplinare coordinato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), con il contributo di OPT – Soluzioni per il mondo Healthcare, Fondazione Guido Berlucchi, SICO – Società Italiana di Chirurgia Oncologica, SINPE – Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo, ASAND – Associazione Scientifica Alimentazione, Nutrizione e Dietetica, FAVO – Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, FNOPI – Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche e AIRO – Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica. Un progetto al quale FAVO ha partecipato anche attraverso il contributo della patient advocate Francesca Romana Giommarresi, portando il punto di vista delle persone che vivono la malattia.

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