One Health 18 Giugno 2026 12:22

Ondate di calore, dal 22 giugno attivo il 1500: il numero del Ministero per proteggersi dal caldo

Secondo il Ministero, una serie di abitudini corrette può contribuire in modo significativo a ridurre gli effetti nocivi del caldo. 

di Redazione
Ondate di calore, dal 22 giugno attivo il 1500: il numero del Ministero per proteggersi dal caldo

Sarà attivo dal 22 giugno il numero di pubblica utilità 1500 “Proteggiamoci dal caldo”, uno degli strumenti previsti dal Piano nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute. Il servizio rientra nelle attività messe in campo per l’estate 2026, insieme ai bollettini sulle ondate di calore, al sistema nazionale di previsione e all’informazione rivolta ai cittadini, con particolare attenzione alle persone più fragili.

Il caldo estremo non rappresenta soltanto un disagio stagionale: può avere effetti importanti sulla salute, soprattutto per anziani, persone con patologie croniche, bambini molto piccoli, donne in gravidanza, persone non autosufficienti, lavoratori esposti alle alte temperature e cittadini in condizioni di fragilità sociale. Per questo il Ministero richiama la necessità di adottare comportamenti preventivi semplici ma efficaci, capaci di ridurre l’esposizione alle alte temperature, favorire il raffreddamento dell’organismo e prevenire la disidratazione.

Il numero 1500 e i bollettini sulle ondate di calore

Il numero 1500 offre ai cittadini informazioni sui comportamenti corretti da adottare durante le ondate di calore, orientamento sui servizi attivati sul territorio e indicazioni utili per affrontare eventuali situazioni di disagio. Il servizio si affianca ai bollettini sulle ondate di calore, pubblicati dal Ministero da maggio a settembre per 27 città italiane, con previsioni a 24, 48 e 72 ore elaborate con il supporto tecnico-scientifico del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio.

I bollettini vengono aggiornati dal lunedì al venerdì alle ore 11 e sono consultabili anche tramite l’app “Caldo e Salute”, disponibile per dispositivi Android. L’obiettivo è individuare tempestivamente le condizioni climatiche a rischio e favorire interventi mirati a tutela della popolazione, in particolare delle persone più vulnerabili.

Il sistema prevede diversi livelli di rischio: il livello 0 indica assenza di rischio per la salute; il livello 1 segnala condizioni di pre-allerta; il livello 2 indica temperature elevate che possono avere effetti negativi soprattutto sui soggetti più suscettibili; il livello 3 corrisponde a una vera ondata di calore, con condizioni di rischio elevato persistenti per tre o più giorni consecutivi.

La prevenzione parte dai comportamenti quotidiani

Secondo il Ministero, una serie di abitudini corrette può contribuire in modo significativo a ridurre gli effetti nocivi del caldo. Le indicazioni riguardano la gestione degli ambienti domestici e di lavoro, l’idratazione, l’alimentazione, l’abbigliamento, gli spostamenti, l’attività fisica e l’assistenza alle persone più esposte.

I 10 consigli utili del Ministero della Salute

  1. Non uscire nelle ore più calde. Durante le ondate di calore è bene evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata, in particolare tra le 11 e le 18.
  2. Migliorare l’ambiente domestico e di lavoro. È utile schermare le finestre esposte al sole con tende, persiane o veneziane, favorire il ricambio d’aria e usare con attenzione condizionatori e ventilatori.
  3. Bere molti liquidi. L’idratazione è essenziale: occorre bere acqua regolarmente e consumare frutta fresca, limitando bevande zuccherate, alcolici e quantità eccessive di caffeina.
  4. Seguire un’alimentazione corretta. Il Ministero raccomanda pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura di stagione, evitando cibi elaborati, molto grassi o troppo conditi.
  5. Fare attenzione alla conservazione degli alimenti. Le alte temperature possono favorire la proliferazione di germi, soprattutto negli alimenti deperibili come latticini, carne e preparazioni con creme.
  6. Vestirsi in modo adeguato. Sono preferibili abiti leggeri, chiari, non aderenti e realizzati con fibre naturali o comunque traspiranti; all’aperto è utile proteggere capo e occhi.
  7. Proteggersi dal caldo durante i viaggi. In auto è importante ventilare l’abitacolo, regolare correttamente la climatizzazione, portare acqua con sé e non lasciare mai bambini o animali all’interno del veicolo, neanche per brevi soste.
  8. Evitare l’esercizio fisico nelle ore più calde. L’attività fisica va programmata nelle fasce più fresche della giornata, reintegrando liquidi e, quando necessario, sali minerali.
  9. Offrire assistenza alle persone a maggior rischio. Anziani soli, bambini piccoli, persone malate o non autosufficienti devono essere monitorati con particolare attenzione; eventuali situazioni di disagio vanno segnalate ai servizi socio-sanitari.
  10. Proteggere anche gli animali domestici. Cani e gatti devono avere sempre acqua disponibile, zone d’ombra e non devono essere esposti al caldo nelle ore centrali della giornata o lasciati in auto.

Un sistema nazionale per anticipare il rischio

Il Piano nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute è stato avviato dal Ministero nel 2005 e punta a rafforzare il coordinamento tra istituzioni, territori e servizi sanitari. Tra le sue componenti rientrano i sistemi di allarme Heat Health Watch Warning Systems, la sorveglianza della mortalità giornaliera, il monitoraggio degli accessi in Pronto Soccorso, l’identificazione dei gruppi più vulnerabili e le linee guida per gli operatori sanitari e socio-sanitari.

Il messaggio centrale resta quello della prevenzione: consultare i bollettini, riconoscere i segnali di allarme, proteggere i più fragili e chiedere supporto quando necessario. In caso di sintomi legati al caldo, soprattutto nelle persone anziane o con patologie croniche, il Ministero raccomanda di contattare il medico o i servizi sanitari.