Advocacy e Associazioni 17 Giugno 2026 10:59

La plastica non fa sport: ISDE lancia il progetto con il patrocinio del CONI

L’iniziativa punta a ridurre l’uso della plastica nello sport e a sensibilizzare atleti, federazioni e società sui rischi per ambiente, salute e performance.

di A. I.
La plastica non fa sport: ISDE lancia il progetto con il patrocinio del CONI

ISDE Italia – Associazione Italiana Medici per l’Ambiente presenta il progetto “La plastica non fa sport”, una nuova e iniziativa nell’ambito della Campagna Nazionale di prevenzione dei danni alla salute da esposizione alla plastica, promossa da ISDE Italia e dalla Rete Italiana Medici Sentinella (RIMSA) insieme a numerose società scientifiche mediche.

Plastica e attività sportiva, un rischio nascosto per salute e performance

Il mondo dello sport fa largo uso di plastica: borracce, bottigliette monouso, abbigliamento in poliestere, integratori in confezioni monodose, materiali tecnici, gadget e ausili per gli allenamenti. Uno studio condotto nel Regno Unito ha stimato che una singola partita di calcio europea genera mediamente tra 1,82 e 6,81 kg di rifiuti plastici per spettatore, per un totale stimato di 750.000 tonnellate l’anno su scala europea. Le evidenze scientifiche mostrano che gli atleti possono essere esposti alle micro e nano-plastiche e alle sostanze nocive contenute nella plastica con effetti negativi sulla salute, durante le attività sportive.

Le ricerche segnalano: aumento dei tempi di recupero post-esercizio, incremento dell’incidenza di asma, compromissione respiratoria e aumento dell’infiammazione cronica di basso grado – condizioni che incidono direttamente sulla performance degli atleti. Il progetto si pone obiettivi precisi e misurabili: sensibilizzare il mondo dello sport sull’inquinamento da plastica e sugli effetti che produce sulla salute umana, in particolare sull’allenabilità e la risposta fisica agli stimoli allenanti; individuare, in ambito sportivo, i possibili accorgimenti per ridurre l’esposizione individuale e la contaminazione ambientale da plastica; proporre azioni concrete e condivise con risultati oggettivi e misurabili, tanto in termini di sensibilizzazione degli atleti e dei professionisti sportivi, quanto di riduzione concreta dell’utilizzo di prodotti in plastica; diffondere un Decalogo per ridurre la plastica nelle manifestazioni sportive, quale strumento pratico per organizzatori, club e federazioni.

Gli atleti come ambasciatori della salute ambientale

ISDE Italia e le Società scientifiche mediche promotrici riconoscono agli atleti un ruolo che va ben oltre la performance individuale. Chi pratica sport a qualsiasi livello incarna valori fondamentali – lealtà, rispetto, cura di sé e degli altri, impegno verso il bene comune – che rispecchiano in pieno lo spirito olimpico. Per questo, gli atleti sono naturali ambasciatori di questo messaggio: la tutela dell’ambiente è parte integrante di uno stile di vita sano e di una performance ottimale. Ridurre l’esposizione alla plastica non è soltanto una scelta ecologica: è una scelta strategica per chi vuole proteggere la propria salute, ottimizzare il recupero, migliorare le prestazioni e allungare la carriera sportiva. Il messaggio che gli atleti possono portare alle nuove generazioni e al grande pubblico ha una forza unica e insostituibile. “Lo sport ha sempre avuto il potere di ispirare cambiamenti sociali profondi – dichiara Flavia Del Grosso, referente del progetto –. Chiediamo agli atleti e alle federazioni di essere protagonisti attivi di questa campagna: la plastica non è un problema solo ambientale, è un problema di salute che li riguarda in prima persona”.

Il progetto è patrocinato dal CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico) Regione Toscana e ha già ottenuto l’adesione di importanti federazioni sportive nazionali: FISE (Federazione Italiana Sport Equestri), FCI (Federazione Ciclistica Italiana), FIGS (Federazione Italiana Giuoco Squash), FISPIC (Federazione Italiana Sport Paralimpici per ipovedenti e ciechi), ASD Pentathlon Modena. L’iniziativa nasce nell’ambito della Campagna nazionale contro la plastica e punta a coinvolgere il mondo dello sport in un percorso di prevenzione, responsabilità ambientale e tutela della salute. La campagna gode del patrocinio di: FNOMCeO, FISM, SIEDP, SiMPeF, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e CONI.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato