Advocacy e Associazioni 16 Giugno 2026 08:09

La bellezza non ha genere: al via i primi laboratori dedicati agli uomini in trattamento oncologico

La forza e il sorriso E.T.S. avvia a Carmagnola un progetto pilota rivolto agli uomini in trattamento oncologico per aiutarli a ritrovare benessere, autostima e una percezione positiva della propria immagine

di Redazione
La bellezza non ha genere: al via i primi laboratori dedicati agli uomini in trattamento oncologico

La cura oncologica passa anche attraverso il recupero dell’autostima e del benessere psicologico. È da questa consapevolezza che nasce il nuovo progetto pilota avviato da La forza e il sorriso E.T.S. insieme all’ASL TO5, dedicato per la prima volta agli uomini in trattamento oncologico. L’iniziativa ha preso il via presso il presidio ospedaliero San Lorenzo di Carmagnola, in provincia di Torino, dove alcuni pazienti hanno partecipato a un laboratorio gratuito di bellezza e benessere pensato per affrontare uno degli aspetti meno raccontati della malattia: il rapporto con il proprio corpo e con l’immagine di sé durante le cure.

Un percorso di due ore per ritrovare benessere e fiducia

Durante l’incontro, della durata di circa due ore, i partecipanti sono stati accompagnati da una psicologa e da una Beauty Coach professionista in un percorso strutturato in dieci passaggi, dalla detersione del viso all’idratazione di mani e corpo. L’obiettivo è offrire strumenti pratici per gestire alcuni effetti collaterali delle terapie oncologiche e favorire il recupero di una percezione positiva della propria immagine. A ciascun partecipante è stata consegnata una bag contenente prodotti cosmetici donati dalle aziende che sostengono il progetto, insieme a una guida illustrata con i dieci step del trattamento e consigli utili per proseguire a casa il percorso di cura di sé.

“Prendersi cura di sé aiuta a riconnettersi con la propria identità”

Per Paolo Braguzzi, presidente de La forza e il sorriso E.T.S., il valore dell’iniziativa va ben oltre l’aspetto estetico. “Un percorso oncologico può mettere profondamente alla prova il modo in cui una persona percepisce sé stessa, il proprio corpo e la propria quotidianità – sottolinea -. Prendersi cura di sé, anche attraverso piccoli gesti, può rappresentare un importante strumento di benessere e di riconnessione con la propria identità. È da questa consapevolezza che nasce il nostro impegno: ascoltare i bisogni delle persone e offrire occasioni concrete di supporto che le aiutino ad affrontare il percorso di cura con maggiore serenità”. Un approccio che negli anni ha guidato l’attività dell’associazione e che oggi si amplia per raggiungere una fascia di pazienti finora meno coinvolta in questo tipo di iniziative. “Continuiamo a lavorare affinché il progetto sia sempre più inclusivo, accessibile e vicino a chi ne ha bisogno, rafforzando la nostra presenza sul territorio e ampliando le opportunità di partecipazione”, aggiunge Braguzzi.

Il benessere maschile al centro dell’assistenza

L’avvio del progetto rappresenta anche un segnale culturale importante. Se infatti l’attenzione agli effetti psicologici e relazionali della malattia oncologica è cresciuta negli ultimi anni, il tema del benessere maschile continua spesso a rimanere in secondo piano. “Questa iniziativa nasce dalla profonda convinzione che curare significhi accogliere la persona nella sua interezza e non soltanto occuparsi della malattia”, afferma Antonio Capaldi, direttore della Struttura complessa di Oncologia dell’ASL TO5. Sulla stessa linea Maria Teresa Civiero, coordinatrice infermieristica del reparto, che evidenzia il valore inclusivo del progetto: “Riconosciamo con delicatezza e forza che il benessere e la bellezza maschile meritano lo stesso identico ascolto di quella femminile – osserva -. In questo modo, il principio delle pari opportunità si traduce in un abbraccio concreto, restituendo a ogni paziente la propria identità davanti allo specchio”.

Un modello che guarda all’inclusione

L’esperienza di Carmagnola rappresenta una fase sperimentale che potrebbe aprire la strada a nuove iniziative dedicate agli uomini in trattamento oncologico. I prossimi appuntamenti presso il presidio ospedaliero San Lorenzo saranno programmati nei prossimi mesi. Parallelamente, proseguiranno anche i tradizionali laboratori rivolti alle donne, che rappresentano il cuore storico dell’attività dell’associazione. Nata nel 2007 come declinazione italiana del programma internazionale Look Good Feel Better, La forza e il sorriso E.T.S. ha già supportato circa 25.500 donne attraverso oltre 5.900 laboratori organizzati in 60 strutture sanitarie distribuite sul territorio nazionale, grazie all’impegno di circa 500 volontari. Un percorso che oggi si arricchisce di una nuova sfida: dimostrare che la cura di sé, il benessere psicologico e il bisogno di sentirsi accolti durante la malattia non conoscono differenze di genere.

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