Advocacy e Associazioni 15 Giugno 2026 15:35

Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche: 82 tappe in un mese

Dal 16 maggio al 14 giugno, città, scuole, ospedali e associazioni hanno partecipato alla campagna nazionale dedicata ai bambini con bisogni complessi e alle loro famiglie.

di Redazione
Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche: 82 tappe in un mese

Si è conclusa il 14 giugno la quinta edizione del Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche, la campagna nazionale promossa dalla Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio ETS (insieme alla Rete Informale degli “Innamorati delle Cure Palliative Pediatriche” e alle numerose associazioni territoriali) che, dal 16 maggio al 14 giugno, ha attraversato il Paese con decine di iniziative dedicate alla sensibilizzazione sul diritto alle Cure Palliative Pediatriche e sul ruolo della Comunità Curante, tema scelto per l’edizione 2026.

Partito dal Meyer Health Campus di Firenze, il Giro ha coinvolto città, ospedali, scuole, università, associazioni, enti locali, professionisti sanitari, volontari, bambini e famiglie in un percorso che ha unito informazione, formazione, sport, cultura, solidarietà e partecipazione civica. Per un mese, le Cure Palliative Pediatriche sono entrate nelle piazze, nei luoghi di cura, nelle scuole e nelle comunità locali di tutta Italia, portando un messaggio centrale: la cura non riguarda solo l’assistenza sanitaria, ma coinvolge l’intera società. Una responsabilità condivisa che chiama in causa professionisti, istituzioni, volontariato, mondo dell’educazione e cittadini nella costruzione di reti di sostegno attorno ai bambini con bisogni complessi e alle loro famiglie.

“Abbiamo visto la Comunità Curante prendere forma in tutta Italia: nelle piazze, nelle scuole, negli ospedali, nelle associazioni e nelle tante persone che hanno scelto di partecipare, ascoltare e condividere. Il Giro ci ha ricordato che la cura non è solo un atto sanitario, ma una responsabilità collettiva che coinvolge famiglie, professionisti, istituzioni e cittadini”, ha dichiarato Costanza Lefebvre d’Ovidio, Vicepresidente della Fondazione Maruzza Lefebvre d’Ovidio ETS. “Continueremo a lavorare affinché ogni bambino con bisogni complessi e la sua famiglia possano sentirsi accolti, sostenuti e accompagnati, ovunque si trovino, contribuendo a costruire una cultura condivisa sull’importanza delle CPP.»

Una rete nazionale in crescita: 82 tappe, 225 enti coinvolti e migliaia di partecipanti

I numeri dell’edizione 2026 confermano la crescita costante del Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche: 82 tappe realizzate in tutta Italia, 12 ciclopedalate, 25 convegni, 45 eventi di piazza e l’evento inaugurale presso il Meyer Health Campus di Firenze. Il percorso è stato reso possibile dal coinvolgimento di 225 enti e associazioni e dal sostegno di 18 enti patrocinanti. Una mobilitazione ampia, che ha visto la partecipazione di cittadini, famiglie, professionisti sanitari, volontari e istituzioni, confermando la crescente attenzione verso il tema delle Cure Palliative Pediatriche e il valore della Comunità Curante.

Il GCPP continua consolidare una rete nazionale che nelle precedenti edizioni ha già coinvolto oltre 45.000 partecipanti, più di 220 associazioni e centinaia di organizzazioni territoriali. Un lavoro che contribuisce a diffondere una corretta conoscenza delle Cure Palliative Pediatriche e a contrastare stereotipi e pregiudizi ancora oggi molto diffusi.

“Giro di Parole” e l’impegno per non lasciare sole famiglie e bambini

Tra le novità più significative dell’edizione 2026 c’è “Giro di Parole”, il nuovo gioco di carte ideato nell’ambito del GCPP per coinvolgere bambini, famiglie, operatori sanitari, volontari e scuole in un’esperienza di dialogo e condivisione sui temi della cura, delle relazioni e delle emozioni. Ispirato ai classici giochi di parole di squadra, il gioco nasce con l’obiettivo di rendere più accessibili e comprensibili argomenti spesso percepiti come difficili o lontani, trasformando l’attività ludica in uno strumento di formazione, sensibilizzazione e costruzione di comunità. Attraverso il linguaggio, il confronto e la partecipazione, il gioco favorisce la riflessione su parole chiave come vicinanza, sollievo, ascolto, fiducia e cura, contribuendo a diffondere una cultura più consapevole dell’accompagnamento e del sostegno alle famiglie.

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