Advocacy e Associazioni 27 Maggio 2026 12:42

Disabilità, visite gratuite per le mamme caregiver: “Anche chi si prende cura degli altri ha diritto alla salute”

Tra assistenza quotidiana, lavoro e gestione familiare, il tempo da dedicare alla propria salute finisce spesso in fondo alla lista delle priorità delle mamme caregiver. Per loro visite e prestazioni sanitarie gratuite grazie ad una collaborazione tra Ascolto ETS, L'abilità ETS e Santagostino

di I.F.
Disabilità, visite gratuite per le mamme caregiver: “Anche chi si prende cura degli altri ha diritto alla salute”

Prendersi cura ogni giorno di un figlio con disabilità significa gestire terapie, visite, percorsi educativi, appuntamenti e bisogni assistenziali spesso complessi. Un impegno che, nella maggior parte dei casi, ricade sulle madri e che può avere conseguenze importanti non solo sul piano lavorativo ed economico, ma anche sulla salute di chi presta assistenza. In Italia si stima che i caregiver familiari siano circa sette milioni e che sei su dieci siano donne. Molte di loro riducono l’attività professionale o la interrompono completamente per garantire la presenza necessaria accanto ai propri figli. In questo equilibrio spesso fragile, la prevenzione e la cura di sé diventano aspetti facilmente trascurati.

Il tempo è la vera barriera all’accesso alle cure

A differenza di quanto si potrebbe pensare, il problema non è sempre rappresentato dai costi delle prestazioni sanitarie. Per molte mamme caregiver la difficoltà principale è trovare il tempo necessario per sottoporsi a visite mediche, effettuare controlli o seguire percorsi di prevenzione. L’assistenza continuativa lascia infatti poco spazio alle esigenze personali e il cosiddetto “diritto al sollievo”, previsto dall’ordinamento per sostenere le famiglie che si occupano di persone con disabilità, nella pratica continua a incontrare ostacoli e applicazioni non uniformi sul territorio. È in questo contesto che nasce l’iniziativa promossa da Ascolto ETS e L’abilità ETS, con il coinvolgimento di Santagostino, rete di poliambulatori del gruppo Unipol. Il progetto prevede l’accesso gratuito a visite e prestazioni sanitarie per un gruppo di madri caregiver seguite dall’associazione.

Prendersi cura di chi si prende cura

L’iniziativa si inserisce all’interno dell’esperienza del “Sabato di Sollievo”, servizio che da anni offre alle famiglie con bambini con disabilità la possibilità di ritagliarsi momenti di pausa dall’attività assistenziale quotidiana. L’obiettivo è semplice ma spesso trascurato: consentire alle madri di dedicare attenzione alla propria salute senza dover scegliere tra il benessere personale e le necessità del figlio. Secondo Laura Borghetto, direttrice generale di L’abilità ETS, “il progetto rappresenta un’occasione per richiamare l’attenzione su un tema spesso invisibile. Il peso dell’assistenza, osserva, continua a gravare prevalentemente sulle donne e questo comporta frequentemente un progressivo arretramento della tutela della propria salute”. Garantire accesso alle prestazioni sanitarie significa quindi riconoscere un bisogno essenziale che molte madri finiscono per rimandare nel tempo.

Una fragilità spesso invisibile

La collaborazione tra le due organizzazioni nasce dalla volontà di affrontare una forma di vulnerabilità poco raccontata: quella delle persone che dedicano gran parte della propria vita alla cura di un familiare. Per Enrico Saraval, presidente di Ascolto ETS, “sostenere le mamme caregiver è pienamente coerente con la missione dell’associazione, nata per facilitare l’accesso alle cure per chi incontra ostacoli nel rapporto con il sistema sanitario. In questo caso – spiega – la difficoltà non è soltanto economica, ma riguarda soprattutto la disponibilità di tempo e la possibilità di garantire continuità ai percorsi di cura”. L’iniziativa richiama così l’attenzione su una questione più ampia: la salute dei caregiver. Una dimensione spesso considerata secondaria, ma che rappresenta un elemento fondamentale per il benessere dell’intero nucleo familiare. Perché chi assiste ogni giorno una persona fragile ha bisogno, a sua volta, di essere sostenuto e messo nelle condizioni di prendersi cura di sé.


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