Tosse persistente, fiato corto e senso di costrizione toracica possono essere i primi segnali di malattie respiratorie spesso diagnosticate troppo tardi. Al Centro "S. Maria della Pace" della Fondazione Don Gnocchi screening gratuiti e consulti specialistici per promuovere la diagnosi precoce e la prevenzione
Respirare è un gesto automatico, tanto abituale da essere spesso dato per scontato. Eppure, quando compaiono tosse persistente, affanno durante le attività quotidiane o una sensazione di oppressione al torace, il respiro può trasformarsi nel primo campanello d’allarme di una patologia respiratoria cronica. Disturbi che molte persone tendono a sottovalutare, attribuendoli all’età, alla sedentarietà o a malanni passeggeri, ma che in alcuni casi nascondono condizioni cliniche destinate a peggiorare nel tempo. In una grande città come Roma, dove traffico, smog, allergie e fattori ambientali mettono quotidianamente alla prova la salute respiratoria, la prevenzione assume un ruolo sempre più importante. Per questo il Centro “S. Maria della Pace” della Fondazione Don Gnocchi promuove l’Open Day “Come sta il tuo respiro?”, una giornata dedicata alla prevenzione e alla diagnosi precoce delle malattie respiratorie, in programma giovedì 28 maggio presso la sede di Ponte Milvio.
BPCO: una malattia diffusa ma ancora poco riconosciuta
Tra le patologie che più frequentemente colpiscono l’apparato respiratorio c’è la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), una malattia che interessa milioni di persone ma che continua a essere ampiamente sottodiagnosticata. Secondo i dati riportati da SIMG e Istat, in Italia riguarda circa il 5,6% della popolazione adulta, pari a oltre 3,5 milioni di persone, ed è responsabile di oltre la metà dei decessi attribuibili alle malattie respiratorie. Anche nel Lazio la BPCO rappresenta una priorità sanitaria, con un impatto crescente in termini di ricoveri ospedalieri, qualità della vita e costi assistenziali. Spesso associata al fumo di sigaretta, la malattia può essere favorita anche dall’esposizione prolungata all’inquinamento atmosferico e ad altre sostanze irritanti presenti nell’ambiente. La progressiva riduzione della capacità respiratoria può limitare l’autonomia delle persone e compromettere le normali attività quotidiane, soprattutto nelle fasce più fragili della popolazione.
Diagnosi precoce per intervenire prima che i sintomi peggiorino
L’obiettivo dell’iniziativa promossa dalla Fondazione Don Gnocchi è proprio quello di favorire l’individuazione precoce delle malattie respiratorie, quando è ancora possibile intervenire in modo efficace per rallentarne la progressione. Durante l’Open Day i cittadini potranno effettuare gratuitamente questionari anamnestici, spirometrie e consulti specialistici con gli pneumologi del Centro, utili per individuare eventuali segnali precoci di asma, BPCO, interstiziopatie polmonari e altre patologie croniche dell’apparato respiratorio. “La prevenzione respiratoria oggi è fondamentale, a maggior ragione nelle grandi città – sottolinea Francesca De Clementi, pneumologa del Centro ‘S. Maria della Pace’ -. Intervenire precocemente significa non solo curare, ma anche accompagnare il paziente in un percorso riabilitativo capace di migliorare concretamente il benessere quotidiano e ridurre il rischio di complicanze. L’obiettivo dell’iniziativa è intercettare i pazienti prima che la malattia arrivi a compromettere in modo importante la funzionalità respiratoria e la qualità della vita”.
Non solo BPCO: attenzione anche ad asma e Long Covid
Le malattie respiratorie croniche comprendono un ampio spettro di condizioni che possono influire in modo significativo sullo stato di salute e sull’autonomia delle persone. Tra queste l’asma bronchiale continua a interessare milioni di cittadini e, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, tra i principali fattori di rischio figurano proprio l’inquinamento ambientale e la scarsa qualità dell’aria urbana. Negli ultimi anni l’attenzione degli specialisti si è inoltre concentrata sugli effetti a lungo termine dell’infezione da SARS-CoV-2. Molti pazienti, infatti, continuano a manifestare dispnea, ridotta tolleranza allo sforzo e alterazioni della funzionalità polmonare anche a distanza di mesi dall’infezione acuta. In questi casi gli esami di funzionalità respiratoria rappresentano uno strumento fondamentale per valutare il quadro clinico e monitorarne l’evoluzione nel tempo.
La riabilitazione respiratoria per recuperare autonomia
Accanto alla diagnosi precoce, un ruolo centrale è svolto dalla riabilitazione respiratoria, che rappresenta uno degli ambiti di maggiore impegno del Centro “S. Maria della Pace”. Attraverso programmi personalizzati che combinano esercizio fisico, training respiratorio ed educazione terapeutica, i pazienti possono migliorare la capacità di svolgere le attività quotidiane, aumentare la tolleranza allo sforzo e ridurre il rischio di riacutizzazioni e ricoveri ospedalieri. Presso il Centro sono inoltre disponibili esami avanzati di funzionalità respiratoria, tra cui la spirometria globale, particolarmente utile nello studio dell’enfisema, delle interstiziopatie polmonari e delle conseguenze respiratorie a lungo termine del Long Covid. L’Open Day “Come sta il tuo respiro?” si svolgerà giovedì 28 maggio presso il Centro “S. Maria della Pace” della Fondazione Don Gnocchi, in via Maresciallo Caviglia 30 a Roma. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria al numero 06 3308695.
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