Il 15 maggio si celebra la Giornata Internazionale della Kangaroo Care. La FNOPO sottolinea il ruolo centrale delle ostetriche nella promozione di un intervento che migliora stabilità clinica, sviluppo neurologico e legame affettivo, soprattutto nei neonati prematuri e fragili
Ogni anno, il 15 maggio, si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Kangaroo Care, un’occasione dedicata alla promozione del contatto pelle a pelle tra genitori e neonato, pratica assistenziale oggi riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale come efficace e sicura, soprattutto nei bambini prematuri e a basso peso alla nascita. “La Kangaroo Care non è soltanto un gesto di vicinanza emotiva, ma un intervento di salute supportato da solide evidenze scientifiche”, sottolinea Letizia Carotenuto, consigliera della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica (FNOPO). “Il contatto pelle a pelle favorisce la stabilizzazione delle funzioni vitali del neonato, riduce lo stress e rafforza il legame affettivo tra bambino e genitori”.
Dalla Colombia al riconoscimento scientifico internazionale
Nata negli anni ’70 in Colombia per sopperire alla carenza di incubatrici, la Kangaroo Care consiste nel posizionare il neonato, con il solo pannolino, sul torace nudo della madre o del padre, mantenendo il contatto diretto pelle a pelle. Il bambino viene poi coperto per garantire il mantenimento della temperatura corporea. Oggi questa pratica è raccomandata dalle principali linee guida internazionali e dall’Organizzazione mondiale della sanità, che ne riconosce i benefici clinici e relazionali. “Il torace del genitore agisce come una vera incubatrice biologica – spiega Carotenuto -. Alcuni studi dimostrano che il corpo materno riesce addirittura ad adattare la propria temperatura ai bisogni del neonato, contribuendo a ridurre il rischio di ipotermia, una delle principali complicanze nei bambini prematuri”.
I benefici per il neonato: meno stress, più sviluppo e migliori cure
Numerose ricerche (come Immediate “Kangaroo Mother Care” and Survival of Infants with Low Birth Weight, uno studio multicentrico coordinato dall’OMS che ha cambiato molte raccomandazioni internazionali sulla gestione dei neonati prematuri e sottopeso) pubblicate su riviste scientifiche internazionali, tra cui The Lancet, hanno evidenziato che la Kangaroo Care può ridurre significativamente la mortalità neonatale nei neonati prematuri e vulnerabili. Secondo la consigliera FNOPO, il contatto pelle a pelle attiva una serie di meccanismi biologici fondamentali: migliora la frequenza cardiaca e respiratoria, favorisce una migliore ossigenazione, riduce lo stress neonatale e aumenta il rilascio di ossitocina, il cosiddetto “ormone del legame”. “La Kangaroo Care favorisce anche la maturazione neurologica e lo sviluppo cerebrale – aggiunge Carotenuto -. I bambini mostrano un sonno più stabile, meno episodi di apnea e, secondo alcuni studi di follow-up, benefici neurocognitivi e relazionali osservabili anche negli anni successivi”.
Un sostegno fondamentale per l’allattamento
Il contatto pelle a pelle svolge inoltre un ruolo chiave nell’avvio dell’allattamento al seno. Facilita infatti l’attacco precoce, aumenta la produzione di latte materno e favorisce il proseguimento dell’allattamento esclusivo. “Il neonato riconosce odore, voce e battito cardiaco materno”, sottolinea Carotenuto. “Questi elementi lo aiutano ad orientarsi spontaneamente verso il seno e contribuiscono a costruire fin da subito una relazione di sicurezza e protezione”.
I benefici psicologici per mamma e papà
La nascita prematura o una condizione di fragilità neonatale possono generare nei genitori paura, ansia e senso di impotenza. In questo contesto, la Kangaroo Care rappresenta anche un importante strumento di sostegno psicologico. “Il contatto pelle a pelle aumenta il senso di competenza genitoriale, riduce i sintomi depressivi post partum e rafforza il bonding familiare”, evidenzia la consigliera FNOPO. “Anche i padri coinvolti nella Kangaroo Care sviluppano maggiore sicurezza nella gestione del neonato e una partecipazione emotiva più intensa”.
Il ruolo delle ostetriche nella promozione della Kangaroo Care
La FNOPO richiama infine l’attenzione sul ruolo centrale delle ostetriche nella diffusione e nell’applicazione della Kangaroo Care nei punti nascita, nei reparti maternità, nelle terapie intensive neonatali e nell’assistenza domiciliare. “Le ostetriche accompagnano i genitori sin dalle prime ore di vita del bambino, promuovendo il contatto pelle a pelle in sicurezza e sostenendo l’avvio dell’allattamento – sottolinea la Federazione -. Attraverso competenze cliniche, educative e relazionali, le professioniste ostetriche contribuiscono al benessere fisico ed emotivo del neonato e dell’intera famiglia”. Secondo la FNOPO, promuovere la Kangaroo Care significa investire in una cultura della nascita più umana, rispettosa e centrata sulla relazione. “È una pratica semplice, naturale e potente – conclude Carotenuto – capace di proteggere la salute del neonato e di rafforzare il legame familiare fin dai primi momenti di vita”.
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