Nasce un tavolo tecnico congiunto tra AIFA, AIOM, FICOG e CIPOMO per valorizzare i dati dei Registri di Monitoraggio e migliorare appropriatezza terapeutica, ricerca e governance dei farmaci oncologici.
Valorizzare i dati raccolti nella pratica clinica quotidiana per migliorare la programmazione sanitaria, l’appropriatezza terapeutica e le decisioni regolatorie in oncologia. Con questo obiettivo nasce il nuovo tavolo tecnico congiunto tra AIFA e AIOM dedicato ai Registri di Monitoraggio dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Dell’iniziativa fanno parte anche la Federazione Italiana dei Gruppi Cooperativi in Oncologia (FICOG) e il Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri (CIPOMO), in un’alleanza che punta a rafforzare l’utilizzo dei cosiddetti dati “real world”, cioè le informazioni raccolte nella pratica assistenziale reale dei pazienti. Il progetto si inserisce nelle attività finalizzate a promuovere un uso appropriato dei medicinali oncologici e a sostenere, attraverso analisi strutturate, le funzioni di valutazione, programmazione e governance del farmaco.
Il valore strategico dei Registri AIFA
Attivi dal 2005, i Registri di Monitoraggio AIFA rappresentano uno strumento centrale per verificare le condizioni di rimborsabilità dei farmaci e applicare gli accordi di rimborso condizionato, i cosiddetti Managed Entry Agreements. Nel corso degli anni il sistema ha costruito un patrimonio informativo considerato unico nel panorama europeo, capace di fotografare l’utilizzo reale dei farmaci nella pratica clinica quotidiana. Un patrimonio che oggi può diventare ancora più prezioso anche per la produzione di evidenze scientifiche ad alto valore clinico. La collaborazione già avviata negli anni tra AIFA, AIOM, FICOG e CIPOMO ha infatti consentito di sviluppare analisi comparative tra i pazienti trattati nella pratica clinica e quelli inclusi negli studi registrativi, oltre a specifici approfondimenti su diverse patologie oncologiche.
“Dati fondamentali per il sistema oncologico”
Nel corso della prima riunione del tavolo sono stati definiti gli ambiti prioritari di analisi, tenendo conto di aspetti regolatori, impatto assistenziale, innovatività e rilevanza clinica. “Il patrimonio informativo dei Registri di Monitoraggio AIFA rappresenta una risorsa strategica per il sistema oncologico nazionale – sottolinea Massimo Di Maio, presidente AIOM -. Rafforzare il dialogo strutturato con AIFA consente di valorizzare in modo appropriato dati raccolti nella pratica quotidiana, contribuendo a una più consapevole definizione delle priorità e a un miglior utilizzo delle risorse disponibili”. Di Maio ha inoltre ringraziato il Direttore Tecnico-Scientifico di AIFA, Pierluigi Russo, per aver promosso l’iniziativa, insieme al presidente dell’Agenzia Robert Nisticò, sottolineando l’importanza della collaborazione con le società scientifiche.
Una collaborazione stabile tra istituzioni e clinici
Il tavolo tecnico opererà come sede stabile di confronto tra Agenzia del Farmaco e rappresentanze professionali, con l’obiettivo di costruire una programmazione condivisa delle attività di analisi dei Registri. “I Registri di Monitoraggio AIFA costituiscono un’infrastruttura unica nel panorama europeo – evidenzia Pierluigi Russo, Direttore Tecnico-Scientifico di AIFA -. Il rafforzamento della collaborazione con le società scientifiche e le rappresentanze professionali è essenziale per orientare le attività di analisi verso ambiti di massimo rilievo istituzionale e per migliorare continuamente un sistema che supporta le decisioni regolatorie, organizzative e di governance del farmaco”. Secondo Russo, il confronto diretto con i medici che utilizzano quotidianamente i Registri potrà favorire una maggiore condivisione degli obiettivi e contribuire sia al miglioramento del sistema sia all’efficacia delle attività operative.
Verso una medicina sempre più basata sui dati reali
L’iniziativa conferma il crescente ruolo dei dati real world nella medicina contemporanea e in particolare in oncologia, dove la disponibilità di informazioni raccolte nella vita reale dei pazienti può integrare le evidenze degli studi clinici tradizionali. Una prospettiva che potrebbe contribuire a rendere più appropriate le scelte terapeutiche, migliorare l’allocazione delle risorse e sostenere una governance sanitaria sempre più basata su dati concreti e condivisi.
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