Advocacy e Associazioni 6 Maggio 2026 11:05

Giornata mondiale del tumore ovarico, torna la campagna “Mi illumino di tiffany”

Monumenti e luoghi simbolo si colorano di verde per accendere l’attenzione su una delle neoplasie ginecologiche più aggressive. Informazione e diagnosi precoce restano le armi principali

di Redazione
Giornata mondiale del tumore ovarico, torna la campagna “Mi illumino di tiffany”

Venerdì 8 maggio l’Italia si vestirà di verde tiffany. In occasione della Giornata Mondiale del Tumore Ovarico, circa trenta tra monumenti, palazzi istituzionali e luoghi della cultura saranno illuminati nell’ambito della campagna “Mi illumino di tiffany”. Un’iniziativa che, anno dopo anno, prova a rompere il silenzio su una patologia ancora troppo poco conosciuta. Il tumore ovarico rappresenta infatti la forma più aggressiva tra le neoplasie ginecologiche. In Italia colpisce ogni anno circa 6mila donne, con una media di quindici nuove diagnosi al giorno. Nel 70% dei casi la malattia viene individuata già in fase avanzata, con una sopravvivenza a cinque anni che si ferma al 43%. A pesare è anche l’assenza di uno screening efficace su larga scala: per questo, informazione e attenzione ai sintomi restano strumenti fondamentali.

Le luci che attraversano la penisola

Dalla storica via Mercatovecchio di Udine fino alla Sicilia, dove si illumineranno luoghi simbolo come il Teatro Massimo di Palermo, il Municipio di Messina e il Castello di Alcamo, il colore tiffany attraverserà l’intero Paese.  Roma aderiranno l’Sapienza Università di Roma e l’Istituto Superiore di Sanità, mentre nel Lazio parteciperanno anche i Comuni di Grottaferrata, Frascati e Rocca di Papa. Numerose le adesioni anche dal Sud, con siti di grande valore storico e culturale come il Tempio di Nettuno e il Parco Archeologico di Pompei. “Ogni luce accesa è un invito a una donna a fare un controllo, a informarsi sui sintomi, a non sentirsi sola – spiega Maria Teresa Cafasso, presidente di ALTo -. Lo facciamo per chi sta lottando ogni giorno e per chi, purtroppo, non ce l’ha fatta. Dietro ogni facciata illuminata c’è una storia che non può e non deve restare nell’ombra”.

Ricerca e diritti: la sfida ancora aperta

L’iniziativa, patrocinata dal Ministero della Cultura, coinvolge istituzioni, atenei, aziende ospedaliere e numerose associazioni impegnate nella lotta contro il tumore ovarico, insieme ai gruppi di ricerca clinica MITO e MANGO. “La ricerca offre prospettive sempre più concrete, ma l’innovazione deve diventare un diritto per tutte – conclude Cafasso -. Il nostro obiettivo è cambiare il futuro di questa malattia e restituire alle donne tempo, fiducia e una speranza concreta. ‘Guarire tutte, nessuna esclusa’ non è solo uno slogan, ma un impegno preciso”.

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