L’asma è tra le malattie croniche più diffuse nei bambini, ma resta spesso sottodiagnosticata. In occasione della Giornata mondiale, Siaip avvia una campagna social per spiegare ai genitori, con parole semplici, sintomi, terapie e gestione quotidiana della patologia
L’asma continua a essere una delle patologie croniche più comuni in età pediatrica. Nei Paesi occidentali riguarda circa un bambino su dieci, una percentuale che trova conferma anche in Italia. Eppure, nonostante la diffusione, la diagnosi non sempre arriva in tempi rapidi, soprattutto nei più piccoli, dove i sintomi possono essere sfumati o confusi con altre condizioni. Accanto alla forma più comune, esiste poi una quota più ridotta ma clinicamente rilevante di asma grave, che interessa circa il 3% dei bambini e degli adolescenti asmatici. In questi casi, l’impatto sulla qualità di vita può essere significativo, tra assenze scolastiche, accessi in pronto soccorso e necessità di ricoveri.
I segnali da non sottovalutare
“Tosse persistente, respiro sibilante, difficoltà respiratoria o senso di costrizione toracica sono segnali che non vanno ignorati”. A sottolinearlo, in occasione della Giornata mondiale dell’asma che ricorre oggi 5 maggio, è Amelia Licari, dell’Università di Pavia e della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo, che richiama l’attenzione sull’importanza di una diagnosi precoce. “Riconoscere tempestivamente la malattia consente di avviare un trattamento efficace e di prevenire riacutizzazioni e complicanze”, spiega. Un passaggio cruciale, soprattutto perché nei bambini più piccoli i sintomi possono essere meno specifici e quindi più difficili da interpretare.
“Le parole dell’asma”: un glossario per le famiglie
Per colmare il divario informativo e ridurre il disorientamento che spesso accompagna la diagnosi, la Società Italiana di Allergologia e Immunologia pediatrica (Siaip) lancia la campagna “Le parole dell’asma”. A partire da oggi, 5 maggio, in concomitanza con la Giornata mondiale, e per tutto il mese, sui canali social della società scientifica verrà pubblicata ogni giorno una parola chiave legata alla malattia, accompagnata da una spiegazione semplice, breve e scientificamente corretta. Un percorso pensato per aiutare i genitori a familiarizzare con termini, sintomi e strumenti di gestione. Perché comprendere il linguaggio della malattia significa anche affrontarla con maggiore consapevolezza e meno paura.
Il ruolo centrale della terapia e dell’informazione
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’asma rappresenta ancora oggi un problema globale spesso sottovalutato e non adeguatamente trattato. Le conseguenze possono andare oltre i sintomi respiratori, incidendo su sonno, concentrazione e vita quotidiana, fino ad aumentare il ricorso alle cure urgenti. Le raccomandazioni internazionali ribadiscono un punto chiave: il controllo dell’infiammazione bronchiale, attraverso una terapia antinfiammatoria adeguata, è fondamentale per ridurre il rischio di crisi e garantire ai bambini una vita il più possibile normale.
Ambiente e inquinamento: un fattore da non ignorare
Accanto alla gestione clinica, cresce l’attenzione verso i fattori ambientali. L’esposizione prolungata al particolato fine PM2.5, secondo studi recenti, può non solo peggiorare i sintomi nei bambini già asmatici, ma anche aumentare il rischio di sviluppare la malattia. L’inquinamento atmosferico si conferma così un elemento cruciale nella prevenzione e nella gestione dell’asma, soprattutto nelle aree urbane, dove la qualità dell’aria rappresenta una sfida ancora aperta. Informazione, diagnosi precoce e aderenza alla terapia sono gli strumenti più efficaci per cambiare il decorso dell’asma infantile. E iniziative come quella promossa da Siaip puntano proprio a questo: trasformare termini complessi in parole comprensibili, per aiutare le famiglie a sentirsi meno sole e più preparate di fronte alla malattia.
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