Il 5 maggio si celebra la Giornata mondiale per l’igiene delle mani promossa dall’Oms. In Italia Iss e società scientifiche richiamano l’attenzione su un gesto semplice ma decisivo per la sicurezza delle cure
È uno dei gesti più semplici nella pratica clinica e nella vita quotidiana, ma anche tra i più efficaci. È l’igiene delle mani, a cui ogni anno, il 5 maggio, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) dedica la Giornata mondiale attraverso la campagna “SAVE LIVES: Clean Your Hands”, attiva dal 2009 con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione globale sulla prevenzione delle infezioni in ambito sanitario e di promuovere una cultura condivisa della sicurezza delle cure. Nel 2026 la campagna raggiunge il suo 18° anno e rilancia con forza un messaggio chiave: rafforzare l’igiene delle mani e le pratiche di prevenzione e controllo delle infezioni (IPC) è essenziale per proteggere pazienti e operatori sanitari. Lo slogan scelto è diretto e immediato: “Action saves lives” – l’azione salva vite.
Un problema ancora attuale negli ospedali di tutto il mondo
Le infezioni correlate all’assistenza sanitaria (HAI) rappresentano una minaccia costante in tutti i contesti di cura, dai reparti ospedalieri alle strutture territoriali, e si manifestano anche durante le emergenze sanitarie. Secondo l’Oms, una quota significativa di queste infezioni sarebbe ancora prevenibile attraverso pratiche corrette di igiene delle mani e misure di prevenzione e controllo applicate nei momenti appropriati. Interventi semplici, ma con un impatto elevato in termini di vite salvate e sostenibilità dei sistemi sanitari. Le HAI contribuiscono inoltre in modo rilevante al fenomeno dell’antimicrobico-resistenza, aggravando il carico di malattia globale e rendendo più complesso il trattamento delle infezioni. Le conseguenze sono importanti: sofferenza per pazienti e famiglie, aumento della mortalità, disabilità e incremento dei costi sanitari.
L’igiene delle mani come investimento per i sistemi sanitari
Per l’Oms, la prevenzione non è soltanto una misura clinica, ma un vero e proprio investimento con un elevato ritorno per i sistemi sanitari e per i Paesi. Nel 2026, in particolare, viene richiesto di rafforzare l’integrazione dell’igiene delle mani nei piani nazionali di prevenzione e controllo delle infezioni e nelle procedure operative standard delle strutture sanitarie, in linea con il Global Action Plan on IPC e con gli obiettivi da raggiungere progressivamente entro il 2030. Tra gli elementi chiave della strategia globale rientra anche il monitoraggio della compliance all’igiene delle mani (ovvero il grado di adesione degli operatori sanitari e, in alcuni contesti, anche dei pazienti o caregiver alle corrette pratiche di igiene delle mani), da considerare indicatore nazionale prioritario almeno negli ospedali di riferimento entro il 2026.
Non solo comportamento individuale: il ruolo dell’ambiente sanitario
La capacità di applicare correttamente le misure di prevenzione non dipende solo dai comportamenti degli operatori sanitari. L’Oms sottolinea infatti come anche l’ambiente che ospita delle strutture sanitarie giochi un ruolo determinante: disponibilità di acqua, servizi igienici adeguati, sistemi di gestione dei rifiuti e infrastrutture WASH (l’insieme dei servizi di acqua sicura, servizi igienico-sanitari e igiene che garantiscono condizioni adeguate per la prevenzione delle infezioni, soprattutto in ambito sanitario) incidono direttamente sulla possibilità di garantire standard adeguati di igiene e sicurezza. Si tratta di fattori che toccano anche il tema dell’equità e della dignità delle cure, sia per chi riceve assistenza sia per chi la eroga.
Italia, tra prevenzione, formazione e innovazione
Nel nostro Paese la Giornata mondiale è accompagnata da iniziative di sensibilizzazione promosse da istituzioni e società scientifiche. L’Istituto Superiore di Sanità (Iss) ricorda come l’igiene delle mani sia una procedura semplice, rapida ed estremamente efficace, capace di ridurre in modo significativo la trasmissione di virus e batteri se eseguita correttamente e nei momenti giusti. In occasione della Giornata mondiale per l’igiene delle mani 2026, l’Iss sottolinea inoltre il valore strategico della campagna Oms e mette a disposizione materiali informativi tradotti in italiano, tra cui il poster “Proteggi la vita, igienizza le tue mani”, per supportare operatori e cittadini nella diffusione delle buone pratiche. L’Istituto richiama anche la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza, ribadendo che l’igiene delle mani resta uno degli interventi più efficaci e a basso costo per garantire la sicurezza delle cure.
“Batterix”, il videogame educativo
Anche la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) richiama l’attenzione sull’importanza del gesto nella prevenzione delle infezioni e nel contrasto all’antibiotico-resistenza, sempre più rilevante nei contesti ospedalieri. La Società evidenzia come la sfida della prevenzione non riguardi solo gli ospedali, ma debba estendersi anche alla scuola e agli spazi digitali frequentati dai più giovani, dove la formazione può diventare uno strumento decisivo di cambiamento dei comportamenti. In questa direzione si inseriscono anche progetti innovativi come il videogame educativo “Batterix”, sviluppato con il contributo scientifico degli infettivologi, che utilizza il linguaggio del gioco per spiegare in modo semplice il ruolo dei microrganismi e il fenomeno dell’antibiotico-resistenza, promuovendo comportamenti corretti fin dall’età scolare. Secondo la SIMIT, la prevenzione passa anche dalla capacità di rendere i contenuti scientifici accessibili e coinvolgenti, trasformandoli in strumenti utili a incidere sui comportamenti quotidiani.
Un gesto semplice che salva milioni di vite
L’Oms ribadisce che l’igiene delle mani, se applicata correttamente e nei momenti giusti, può salvare milioni di vite ogni anno. La campagna 2026 non si limita alla sensibilizzazione, ma punta a tradurre la consapevolezza in azione concreta: rafforzare le pratiche nei luoghi di cura, migliorare la sorveglianza e integrare la prevenzione nei sistemi sanitari. Nel messaggio della Giornata mondiale resta un principio centrale: la sicurezza delle cure si costruisce ogni giorno. E, come ricorda l’Oms, l’azione salva vite.
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