Dal 22 al 29 aprile, in occasione della Giornata nazionale della salute della donna, oltre 250 ospedali con Bollino Rosa offriranno servizi gratuiti tra visite, esami e consulenze. Un’iniziativa che punta a rafforzare prevenzione e medicina di genere
Una settimana dedicata alla prevenzione, all’informazione e all’accesso facilitato ai servizi sanitari. Dal 22 al 29 aprile torna la (H) Open Week sulla salute della donna, promossa da Fondazione Onda ETS, in occasione dell’11ª Giornata nazionale della salute della donna. Un appuntamento ormai consolidato che mette al centro i bisogni di salute femminile, con un’offerta sempre più ampia e diffusa sul territorio.
Una rete di ospedali al servizio delle donne
Saranno oltre 250 gli ospedali del network Bollino Rosa a partecipare all’iniziativa, offrendo gratuitamente visite specialistiche, esami strumentali, consulenze telefoniche, colloqui a distanza ed eventi informativi. I servizi disponibili potranno essere consultati online, attraverso una piattaforma che consente di cercare le prestazioni per area geografica e specialità. Il network Bollino Rosa, attivo dal 2007, riunisce oggi 370 strutture sanitarie su tutto il territorio nazionale, selezionate per l’attenzione alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili.
Numeri in crescita, cresce la domanda di prevenzione
L’evoluzione della (H) Open Week negli ultimi anni racconta una partecipazione in costante aumento. Se nel 2020 erano 133 gli ospedali aderenti, nel 2025 si è arrivati a 265 strutture coinvolte. Parallelamente, è cresciuto anche il numero delle prestazioni offerte: dalle oltre 2.200 del 2020 alle più di 13.300 registrate nel 2025. Un incremento che riflette una domanda sempre più forte di prevenzione e servizi accessibili, ma anche una maggiore attenzione delle strutture sanitarie verso un approccio di genere.
Un’offerta multidisciplinare
Durante la settimana saranno coinvolte numerose aree specialistiche: dalla cardiologia alla ginecologia e ostetricia, dall’endocrinologia alla neurologia, fino all’oncologia, alla senologia, alla psichiatria e alla nutrizione. Non mancheranno percorsi dedicati alla violenza sulla donna, a conferma di un approccio che guarda alla salute in modo globale.
Un progetto culturale oltre i servizi
“La (H) Open Week non è solo una settimana di servizi gratuiti, ma un progetto culturale – sottolinea Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda ETS -. Da anni promuoviamo un approccio alla salute attento alle differenze di genere. I numeri dimostrano quanto sia forte la domanda di prevenzione e quanto sia necessario rendere i servizi sempre più accessibili e vicini ai bisogni delle donne”. Un’iniziativa che, anno dopo anno, consolida il suo ruolo non solo come occasione di accesso alle cure, ma come leva per diffondere una nuova cultura della salute, più equa e consapevole.
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