Nutri e Previeni 2 Aprile 2026 17:26

Binge drinking occasionale: anche chi beve moderatamente rischia danni al fegato

Il consumo eccessivo episodico di alcol può triplicare il rischio di fibrosi epatica avanzata, soprattutto nei pazienti con MASLD. La modalità di consumo conta quanto la quantità totale di alcol

di Isabella Faggiano
Binge drinking occasionale: anche chi beve moderatamente rischia danni al fegato

Anche chi beve moderatamente durante la settimana può correre rischi importanti se concentra grandi quantità di alcol in poche ore, per esempio il venerdì o il sabato sera. Lo dimostra un nuovo studio pubblicato sul Clinical Gastroenterology and Hepatology e guidato da Brian P. Lee della University of Southern California. La ricerca si è concentrata sulla malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica, la patologia del fegato più diffusa negli Stati Uniti, che colpisce circa un adulto su tre e si associa a obesità, diabete e ipertensione. Chi pratica binge drinking – ovvero beve quattro o più drink per le donne e cinque o più per gli uomini in un’unica occasione almeno una volta al mes – ha fino a tre volte più probabilità di sviluppare fibrosi epatica avanzata rispetto a chi distribuisce la stessa quantità di alcol nel tempo.

I dati dello studio

L’analisi ha incluso oltre 8mila adulti statunitensi tra il 2017 e il 2023. Più della metà riferiva episodi di consumo eccessivo occasionale, mentre circa il 16% dei pazienti con MASLD rientrava in questa categoria. Giovani e uomini risultano i gruppi più esposti e il rischio cresce con il numero di drink consumati in una sola volta. “Tradizionalmente ci si è concentrati sulla quantità totale di alcol, non sulle modalità di consumo – spiega Lee –. I nostri risultati indicano che anche episodi sporadici di abuso possono essere pericolosi e dovrebbero essere evitati”.

Prevenzione: quanto conta come si beve

Secondo i ricercatori, l’assunzione concentrata di alcol può sovraccaricare il fegato, aumentare l’infiammazione e favorire la formazione di cicatrici. Per chi ha fattori metabolici come obesità, diabete o ipertensione, il rischio di danno epatico è particolarmente elevato. Lo studio sottolinea l’importanza di strategie di prevenzione che considerino non solo quanto si beve, ma anche come si beve, in un contesto in cui le malattie epatiche correlate all’alcol sono in aumento a livello globale.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato