Una revisione di oltre cento studi conferma che le e-cig con nicotina aumentano le probabilità di abbandonare il fumo rispetto alle terapie sostitutive tradizionali, pur restando necessari cautela e valutazioni cliniche.
Le sigarette elettroniche alla nicotina risultano più efficaci nell’aiutare gli adulti a smettere di fumare rispetto a molti metodi tradizionali. Lo evidenzia una nuova “revisione delle revisioni” pubblicata sulla rivista Addiction e condotta da una ricercatrice di sanità pubblica dell’Università del Massachusetts Amherst.
L’analisi ha esaminato 14 revisioni sistematiche comprendenti 109 studi primari realizzati tra il 2014 e il 2023, per un totale di 21 meta-analisi. Tutte le stime aggregate hanno indicato la stessa tendenza: chi utilizza sigarette elettroniche con nicotina ha maggiori probabilità di abbandonare il fumo rispetto a chi ricorre ad altri strumenti. I tassi di successo risultano superiori del 20-40% rispetto a cerotti e gomme alla nicotina e del 46% rispetto a dispositivi senza nicotina o placebo.
Perché lo svapo può funzionare meglio
Secondo la ricercatrice Jamie Hartmann-Boyce, la coerenza dei risultati indica un consenso scientifico crescente sull’efficacia delle sigarette elettroniche alla nicotina come strumento di cessazione del fumo. Il vantaggio non dipenderebbe soltanto dal rilascio di nicotina, ma anche dagli stimoli sensoriali che mantengono la dipendenza. Il gesto di portare la mano alla bocca, il colpo in gola e la nuvola visibile di vapore riproducono rituali consolidati dell’atto di fumare, offrendo una sostituzione comportamentale che cerotti e gomme non riescono a fornire. Studi di neuroimaging suggeriscono infatti che la dipendenza è sostenuta da componenti psicologiche e motorie oltre che chimiche. Questo insieme di fattori potrebbe spiegare perché molti fumatori trovino nello svapo un supporto più realistico durante l’astinenza.
Tuttavia, gli esperti sottolineano che l’efficacia varia tra gli individui e che le sigarette elettroniche non rappresentano una soluzione universale e richiedono sempre valutazioni cliniche personalizzate e un adeguato supporto sanitario professionale continuo necessario.
Rischi, limiti e questioni aperte
Nonostante i risultati positivi, gli autori invitano alla cautela. Le sigarette elettroniche non sono prive di rischi per la salute e la loro diffusione tra i giovani resta una preoccupazione centrale, soprattutto per chi non avrebbe mai iniziato a fumare. Inoltre manca ancora un confronto definitivo con farmaci su prescrizione come la vareniclina, che agiscono riducendo il desiderio di nicotina. Gli studiosi ricordano però che metà dei fumatori abituali muore a causa del tabacco e che, rispetto al fumo tradizionale e al fumo passivo, lo svapo appare significativamente meno dannoso, pur non rappresentando una soluzione priva di conseguenze nel lungo.
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