Prevenzione 20 Marzo 2026 09:59

Malattia venosa cronica, al via “la stagione delle gambe”: prevenzione e terapie per proteggere la salute circolatoria

Una patologia spesso sottovalutata ma molto diffusa: la malattia venosa cronica torna al centro dell’attenzione con una campagna nazionale che punta su prevenzione, diagnosi precoce e terapie sempre più mirate

di I.F.
Malattia venosa cronica, al via “la stagione delle gambe”: prevenzione e terapie per proteggere la salute circolatoria

Gambe gonfie, senso di pesantezza, capillari evidenti o vene varicose. Segnali che molti tendono a considerare un semplice fastidio estetico, ma che in realtà possono raccontare molto di più. Dietro questi sintomi si nasconde spesso la malattia venosa cronica, una condizione diffusa che può incidere in modo significativo sulla qualità della vita e che, se trascurata, può evolvere in complicanze anche importanti. È proprio per accendere i riflettori su questa patologia che nasce “La Stagione delle Gambe”, la campagna promossa da Associazione Flebologica Italiana con il contributo non condizionante di Zentiva. L’iniziativa, attiva da aprile ad agosto, punta a informare e accompagnare i pazienti nella gestione dei disturbi circolatori, soprattutto nei mesi più caldi, quando i sintomi tendono ad accentuarsi.

Una patologia diffusa ma sottovalutata

“La malattia venosa cronica è tra le patologie più frequenti nella popolazione adulta dei Paesi occidentali – spiega Alessandro Frullini, chirurgo vascolare e presidente onorario di AFI -. Se un tempo le vene varicose venivano considerate soprattutto un problema estetico, oggi sappiamo che si tratta di una vera e propria malattia, con possibili complicanze anche rilevanti”. Tra queste, la formazione di coaguli, lesioni cutanee difficili da guarire o episodi di sanguinamento. Segnali che rendono evidente come una vena visibile non debba essere ignorata, ma rappresenti un campanello d’allarme da approfondire.

Prevenzione e stili di vita: il primo passo

La malattia venosa cronica ha spesso una componente genetica e tende a svilupparsi nel tempo. Non può essere eliminata definitivamente, ma può essere gestita efficacemente attraverso una diagnosi precoce e interventi mirati. Come sottolinea Luca Gallelli, farmacologo clinico, “l’insufficienza venosa cronica è una patologia a base infiammatoria, che coinvolge le strutture vascolari e può compromettere la qualità della vita. La prevenzione passa innanzitutto dalla correzione dei fattori di rischio, come il controllo del peso corporeo e l’adozione di stili di vita più salutari”. In questo scenario, anche l’alimentazione gioca un ruolo importante. Sostanze come i flavonoidi – presenti in agrumi, mele e frutti di bosco – sono sempre più studiate per il loro contributo al benessere della funzione venosa e per la loro azione antiossidante.

Terapie sempre più personalizzate

Accanto alla prevenzione, oggi esistono diverse opzioni terapeutiche, spesso integrate tra loro. Si va dagli interventi diretti sulla vena, come scleroterapia e laser, fino alla chirurgia nei casi più complessi. A queste si affiancano la terapia elastocompressiva, con l’uso di calze o bendaggi, e quella farmacologica, utile per migliorare il tono venoso e ridurre i sintomi. Negli ultimi anni, sottolineano gli esperti, la flebologia ha compiuto passi avanti significativi, offrendo soluzioni sempre meno invasive e più mirate sulle esigenze del paziente.

Una campagna per informare e orientare i pazienti

“La Stagione delle Gambe” nasce proprio con l’obiettivo di colmare il gap informativo e promuovere una maggiore consapevolezza. Durante i mesi della campagna, i cittadini potranno accedere a materiali informativi, consigli pratici e indicazioni sui centri specialistici, anche attraverso una piattaforma web dedicata. L’iniziativa coinvolge anche le farmacie, presidio fondamentale sul territorio, dove saranno distribuiti opuscoli informativi e strumenti utili per orientare i pazienti. Parallelamente, una campagna digitale accompagnerà il progetto, con contenuti pensati per spiegare in modo semplice ma rigoroso cosa sono i disturbi venosi, come riconoscerli e quando rivolgersi allo specialista. “La primavera e l’estate sono i momenti in cui i sintomi si fanno più evidenti, ma anche l’occasione giusta per intervenire”, è il messaggio che accompagna l’iniziativa. Perché riconoscere precocemente i segnali e seguire percorsi di prevenzione e cura adeguati può fare la differenza nel rallentare la progressione della malattia.

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