Advocacy e Associazioni 19 Marzo 2026 13:09

Diabete, Fand: “In Sardegna criteri fermi al 2016: in migliaia senza sensori glicemici”

In Sardegna, dove vivono circa 120mila persone con diabete, migliaia di pazienti restano esclusi dall’accesso ai sensori per il monitoraggio della glicemia perché la Regione applica ancora criteri prescrittivi aggiornati al 2016

di Redazione
Diabete, Fand: “In Sardegna criteri fermi al 2016: in migliaia senza sensori glicemici”

In Sardegna circa 16mila persone utilizzano un sensore per il monitoraggio della glicemia. Ma l’accesso è riservato quasi esclusivamente ai pazienti che effettuano almeno tre iniezioni di insulina al giorno. Così, migliaia di persone che assumono insulina – tra cui 24mila in terapia intensiva e oltre 35mila con insulina – restano escluse da una tecnologia ormai considerata standard di cura. A denunciare l’inaccettabile disparità è la FAND-Associazione Italiana Diabetici.  “È paradossale che proprio in una regione con un’alta diffusione del diabete si continuino ad applicare criteri ormai superati”, denuncia il vicepresidente nazionale Stefano Garau, chiedendo un intervento immediato dell’Assessorato regionale alla Sanità.

Linee guida aggiornate e benefici del CGM

Le più recenti indicazioni scientifiche, pubblicate nell’ottobre 2025 dall’Istituto Superiore di Sanità, raccomandano il monitoraggio continuo della glicemia (CGM) per tutti i pazienti in terapia insulinica, compresi quelli trattati con la sola insulina basale. L’esperienza clinica e numerosi studi dimostrano che il CGM riduce gli episodi acuti, migliora il controllo glicemico e aumenta la qualità della vita delle persone con diabete. Uno studio presentato al congresso internazionale ATTD 2025 ha mostrato che nei pazienti con diabete di tipo 2 in trattamento con insulina basale l’uso del sensore può abbassare la glicemia fino allo 0,9%, un risultato comparabile all’aggiunta di un nuovo farmaco, ottenuto semplicemente grazie alla tecnologia.

Risorse economiche insufficienti

La legge finanziaria regionale del gennaio 2026 prevede 10 milioni di euro per i sistemi integrati per il diabete, una cifra che non copre neppure i 12,5 milioni della gara in scadenza a novembre 2026. “Con queste risorse non si riesce neppure a garantire l’attuale livello di assistenza, figuriamoci ad ampliare l’accesso ai sensori come indicato dalle linee guida nazionali – conclude Garau – È una situazione che rischia di creare nuove disuguaglianze e di penalizzare migliaia di persone con diabete in Sardegna”.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato