Salute 13 Marzo 2026 09:36

Sonno disturbato e rischio cadute: uno studio italiano accende i riflettori sulla sicurezza

La stanchezza e la sonnolenza diurna non sono solo un disagio quotidiano: possono aumentare di oltre cinque volte il rischio di cadute accidentali e favorire disturbi sensoriali e d’ansia

di Isabella Faggiano
Sonno disturbato e rischio cadute: uno studio italiano accende i riflettori sulla sicurezza

Dormire male non significa soltanto sentirsi più stanchi durante il giorno. La qualità del sonno può avere conseguenze rilevanti sulla salute e sulla sicurezza, influenzando capacità cognitive, equilibrio e attenzione. La stanchezza e la sonnolenza diurna rappresentano infatti un tema sempre più rilevante di salute pubblica, con possibili ripercussioni nella vita quotidiana, negli ambienti domestici e nei luoghi di lavoro. A richiamare l’attenzione su questo fenomeno è uno studio condotto dall’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche (INAPP), che ha analizzato un ampio campione rappresentativo della popolazione adulta. I risultati indicano come i disturbi del sonno possano avere effetti che vanno ben oltre la semplice stanchezza, incidendo sulla sicurezza personale e sulla qualità della vita.

Lo studio su 45mila persone

L’indagine ha coinvolto un campione rappresentativo di 45mila persone tra i 18 e i 74 anni. Dai dati emerge che il 32% degli intervistati riferisce di soffrire di stanchezza o sonnolenza durante il giorno. All’interno di questo gruppo, oltre la metà (56%) segnala la presenza di disturbi cronici del sonno nell’ultimo anno. Lo studio evidenzia una relazione significativa tra sonno disturbato e rischio di incidenti domestici. Le persone che soffrono di stanchezza e sonnolenza associate a disturbi del sonno presentano infatti una probabilità di oltre cinque volte maggiore di incorrere in cadute accidentali, con un’incidenza pari al 23% nell’ultimo anno.

Più disturbi sensoriali e problemi d’ansia

La ricerca mette in luce anche un legame tra stanchezza diurna e disturbi sensoriali. Gli individui che riferiscono sonnolenza e affaticamento durante il giorno presentano infatti una maggiore frequenza di problematiche legate ai sistemi sensoriali. In particolare, i dati mostrano che queste persone soffrono tra quattro e sette volte di più di alcune condizioni rispetto alla popolazione generale. Tra le più frequenti compaiono disturbi visivi (34%), problemi di equilibrio (31%), difficoltà uditive in ambienti rumorosi (29%) e disturbi d’ansia (29%). Un quadro che suggerisce come la qualità del sonno possa influire su diversi sistemi dell’organismo, con possibili effetti sulla stabilità, sull’attenzione e sulla percezione sensoriale.

Implicazioni per sicurezza e lavoro

I risultati dello studio richiamano l’attenzione anche sulle implicazioni per la sicurezza nei contesti lavorativi, in particolare in attività che richiedono elevati livelli di concentrazione o comportano rischi fisici. Un sonno disturbato, infatti, può compromettere le funzioni cognitive e attentive, aumentando la probabilità di errori e incidenti. Per questo motivo, secondo i ricercatori, diventa sempre più importante considerare la qualità del sonno come un elemento centrale nelle strategie di prevenzione degli infortuni e nella promozione della salute nei luoghi di lavoro.

Verso politiche di prevenzione

Alla luce di questi risultati, gli autori sottolineano la necessità di rafforzare le strategie di prevenzione e di promuovere una maggiore consapevolezza sui disturbi del sonno. Studi futuri dovrebbero concentrarsi sull’identificazione precoce dei problemi legati alla qualità del riposo e sul loro trattamento. Un approccio integrato, che includa campagne di informazione e programmi di educazione rivolti alla popolazione generale, ai professionisti sanitari e ai lavoratori, potrebbe contribuire a migliorare la salute pubblica e a ridurre i costi sanitari e sociali associati ai disturbi del sonno.

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