Advocacy e Associazioni 23 Febbraio 2026 11:23

Malattie rare, sport e arte: quando le associazioni diventano rete di sostegno

Le associazioni di pazienti trasformano fragilità e isolamento in rete, sostegno e inclusione. Maria Pia Sozio, presidente di As.Ma.Ra. Onlus, racconta come sport, arte e cultura diventino strumenti concreti di partecipazione sociale e benessere per chi convive con malattie rare

di Isabella Faggiano
Malattie rare, sport e arte: quando le associazioni diventano rete di sostegno

“Le associazioni hanno un ruolo imprescindibile nella costruzione delle reti di supporto sociale, psicologico e informativo per le persone colpite da malattie rare”, racconta Maria Pia Sozio, presidente di As.Ma.Ra. Onlus. La sua voce descrive un mondo dove ogni gesto, ogni attività, può diventare un ponte: dai consigli pratici su dove rivolgersi per le cure, alla creazione di gruppi di confronto per famiglie e caregiver, fino all’organizzazione di iniziative culturali e sportive che restituiscono dignità e partecipazione. Per le persone con malattie complesse come la Sclerosi Sistemica, l’impegno di As.Ma.Ra. non si limita all’aspetto clinico. In collaborazione con i centri Hub e Spoke del Lazio e altre associazioni, è stato sviluppato un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA). Un sistema pensato per garantire cure multidisciplinari e integrate, fondamentali per chi convive con patologie multi-organo e necessita di un supporto da diversi specialisti.

Sport, arte e cultura: linfa per la comunità

“Lo sport, l’arte e la cultura non sono solo attività ricreative, ma strumenti essenziali per ridefinire identità, inclusione e partecipazione sociale”, spiega Sozio. Attraverso laboratori artistici, tornei sportivi e iniziative culturali, i pazienti sperimentano la libertà di esprimersi e di sentirsi parte attiva di una comunità, abbattendo solitudine e isolamento. Questo approccio trova una cornice concreta nel convegno “Rari e Colorati – I colori della vita: sport, arte, cultura”, organizzato da Centro Studi KOS, As.Ma.Ra. Onlus e Federazione CoLMaRe in occasione della Giornata delle Malattie Rare, promossa da EURORDIS e coordinata dalla Federazione UNIAMO.

Un messaggio di speranza e partecipazione

Per Maria Pia Sozio, l’obiettivo delle associazioni va oltre l’assistenza sanitaria: è costruire una comunità che non lascia soli i malati, che trasforma fragilità in forza e che offre strumenti concreti per migliorare la qualità della vita. In questo senso, eventi come “Rari e Colorati” non sono solo momenti celebrativi, ma laboratori di inclusione, in cui ogni colore, gesto e esperienza contribuisce a restituire fiducia, relazione e benessere. “Attraverso l’arte, lo sport e la cultura possiamo creare occasioni in cui i pazienti non solo si sentono accolti, ma diventano protagonisti delle proprie vite e della società”, conclude Sozio, ricordando che la rete delle associazioni è spesso il primo ponte verso autonomia, informazione e partecipazione reale.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Malattie ultrarare, la SPG50 entra nella sperimentazione clinica: la testimonianza di una madre

Dopo anni di diagnosi tardive, raccolte fondi e advocacy, arriva l’approvazione della sperimentazione clinica per la SPG50 in Italia. Jessica, presidente e fondatrice dell’associazione Un ...
di Isabella Faggiano
Salute

Scrivere a mano non è un vezzo: salva memoria, concentrazione e fantasia

Rinunciare alla scrittura manuale significa perdere un prezioso allenamento per mente e linguaggio. Scopri perché gli esperti ritengono carta e penna insostituibili per il cervello
di Viviana Franzellitti
Nutri e Previeni

Frutta cotta, poca carne, legumi e 5 km al giorno: il menu di Garattini icona della longevità

A 97 anni, il fondatore dell’Istituto Mario Negri presenta il suo nuovo libro e racconta le scelte che scandiscono le sue giornate, dall’alimentazione quotidiana al movimento costante, mos...
di Viviana Franzellitti
Salute

Cervello, ‘fare’ i nonni lo protegge: il declino cognitivo frena quando ci si prende cura dei nipoti

Un nuovo studio dell’Università di Tilburg dimostra che i nonni che si occupano dei bambini ottengono punteggi più alti nei test di memoria e fluidità verbale, e le nonne mo...
di Isabella Faggiano