Uno studio rivela che un’alimentazione vegetale a basso contenuto di grassi abbassa il fabbisogno di insulina, migliora peso e colesterolo e riduce i costi quotidiani.
Una dieta vegana a basso contenuto di grassi, senza restrizioni su calorie o carboidrati, può rappresentare un alleato significativo per le persone con diabete di tipo 1. Secondo una recente analisi pubblicata su BMC Nutrition, chi ha seguito questo regime alimentare ha visto una riduzione media del 28% nell’uso giornaliero di insulina, rispetto a chi ha seguito una dieta a porzioni controllate, che non ha registrato variazioni significative.
L’insulina è essenziale per trasportare il glucosio dal sangue alle cellule, dove viene convertito in energia. Tuttavia, molti pazienti con diabete di tipo 1 sviluppano anche insulino-resistenza, che riduce l’efficacia dell’ormone e mantiene alti i livelli di zucchero nel sangue. I grassi alimentari possono accentuare questo fenomeno interferendo con l’assorbimento del glucosio nelle cellule.
L’adozione di un’alimentazione vegana a basso contenuto di grassi sembra quindi migliorare la sensibilità all’insulina, riducendo il fabbisogno dell’ormone e contribuendo a un migliore equilibrio glicemico, senza richiedere drastici cambiamenti nella quantità di cibo consumato.
Risultati concreti: meno insulina, meno spese
Lo studio condotto dal Physicians Committee for Responsible Medicine ha confrontato due approcci dietetici: una dieta vegana a basso contenuto di grassi e una dieta a porzioni controllate. I partecipanti al primo gruppo hanno ridotto la loro dose giornaliera totale di insulina di circa 12,1 unità, pari al 28%, mentre nel gruppo a porzioni controllate non si sono osservati cambiamenti. Questa riduzione indica una maggiore efficacia dell’insulina nell’organismo e una migliore gestione della glicemia.
Anche le spese per l’insulina sono diminuite in modo significativo: nel gruppo vegano, il costo giornaliero si è ridotto del 27%, ovvero circa 1,08 dollari al giorno. In un contesto in cui il prezzo dell’insulina negli Stati Uniti è in costante crescita (triplicato negli ultimi dieci anni fino a 22,3 miliardi di dollari nel 2022) questi risparmi possono diventare rilevanti nel lungo periodo. I ricercatori sottolineano che adottare una dieta vegana a basso contenuto di grassi non solo migliora la salute metabolica, ma può anche ridurre sensibilmente l’onere economico legato alla gestione del diabete di tipo 1.
Benefici aggiuntivi per la salute
Oltre alla riduzione dell’uso di insulina, i partecipanti che seguivano la dieta vegana hanno registrato altri vantaggi: una perdita media di circa 5 chili, miglioramenti nei livelli di colesterolo e nella funzionalità renale, nonché una maggiore sensibilità all’insulina. Questi risultati suggeriscono che il passaggio a un’alimentazione a base vegetale non solo supporta il controllo del diabete, ma contribuisce anche a un benessere complessivo più duraturo.
Con l’aumento dei prezzi dell’insulina e la pressione economica sulle famiglie, strategie alternative come una dieta vegana a basso contenuto di grassi diventano ancora più rilevanti. La Dott.ssa Hana Kahleova, autrice dello studio, consiglia ai pazienti di considerare questo approccio come strumento complementare alla terapia insulinica, per migliorare la sensibilità all’ormone e ridurre le quantità necessarie, generando al contempo un significativo risparmio annuale.
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