Advocacy e Associazioni 12 Febbraio 2026 10:25

Giornata contro i tumori infantili, in Italia 2.200 diagnosi l’anno. Airc rinnova il suo impegno per la ricerca

Fondazione AIRC nel 2025 ha finanziato più di 70 progetti, tra cui uno studio sul rabdomiosarcoma pediatrico. La storia di Giulio, guarito da adolescente, oggi medico in formazione

di Redazione
Giornata contro i tumori infantili, in Italia 2.200 diagnosi l’anno. Airc rinnova il suo impegno per la ricerca

Ogni anno in Italia più di 2.200 bambini e ragazzi tra 0 e 19 anni si ammalano di tumore. Numeri che, pur nella loro drammaticità, raccontano anche un progresso: oggi la sopravvivenza a cinque anni supera l’80%. Un traguardo impensabile solo qualche decennio fa, ma non ancora sufficiente. Perché dietro ogni percentuale c’è una storia, una famiglia, un percorso complesso fatto di diagnosi difficili e terapie sempre più personalizzate. In vista della Giornata mondiale contro i tumori infantili del 15 febbraio, Fondazione AIRC rinnova il proprio impegno: nel 2025 ha destinato quasi 8 milioni di euro a oltre 70 progetti di ricerca dedicati all’oncologia pediatrica.

Oltre 50 malattie rare, una sfida multidisciplinare

I tumori pediatrici comprendono più di 50 patologie rare, ciascuna con caratteristiche biologiche e cliniche specifiche. La loro rarità comporta difficoltà diagnostiche e rende più complesso lo sviluppo di studi clinici dedicati. Per questo la collaborazione tra centri è cruciale: condividere dati, competenze e protocolli significa offrire ai piccoli pazienti diagnosi più rapide e terapie mirate, anche nei casi più complessi. Negli ultimi trent’anni l’oncologia pediatrica ha compiuto passi da gigante: oggi sono disponibili strumenti diagnostici avanzati, terapie target, immunoterapie e, in alcuni casi, terapie cellulari. Ma le forme resistenti ai trattamenti standard restano una sfida aperta.

Rabdomiosarcoma, la ricerca di nuove armi terapeutiche

Tra i programmi sostenuti da AIRC c’è quello guidato da Gianni Bisogno, oncologo pediatra dell’Università di Padova e dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza. Il progetto, finanziato con un Investigator Grant, punta a sviluppare anticorpi monoclonali derivati da pazienti guariti da rabdomiosarcoma pediatrico, il più frequente sarcoma dei tessuti molli in età infantile e adolescenziale. L’obiettivo è mettere a punto nuovi approcci diagnostici e terapeutici, soprattutto nei casi resistenti alle terapie convenzionali, dove la prognosi rimane sfavorevole. In oncologia pediatrica, spiegano i ricercatori, non esistono due tumori identici né due pazienti uguali: la personalizzazione delle cure è la chiave per migliorare ulteriormente gli esiti.

La storia di Giulio, dalla malattia alla medicina

La ricerca non è solo numeri e protocolli, ma vite che cambiano direzione. Come quella di Giulio, oggi specializzando in Urologia a Bologna. Nel 2013, da adolescente, riceve una diagnosi di rabdomiosarcoma. Dopo un percorso complesso tra chirurgia, chemioterapia e radioterapia, viene seguito a Padova proprio dall’équipe di Bisogno. Oggi guarda a quegli anni con consapevolezza diversa. Studia Medicina, conosce il valore della ricerca e sa quanto sia decisiva per trasformare una diagnosi in una possibilità di cura. La sua esperienza gli permette di comprendere a fondo i pazienti che si trovano ad affrontare la stessa prova.

Il ruolo della solidarietà nella ricerca

Il progetto padovano è sostenuto anche grazie ai fondi raccolti attraverso iniziative solidali, come la campagna promossa nel 2025 con Esselunga tramite il Catalogo Fìdaty, che ha consentito di destinare oltre 1,7 milioni di euro alla ricerca sui tumori pediatrici. Complessivamente sono stati finanziati 10 programmi dedicati a queste patologie. Un contributo che si aggiunge a quello di donatori, aziende e sostenitori che scelgono di investire nella ricerca. Perché, se la sopravvivenza è cresciuta, la strada non è conclusa. Ogni nuova diagnosi ricorda che la ricerca resta l’unica via per garantire cure sempre più efficaci e sicure ai bambini e agli adolescenti che affrontano il cancro.

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