One Health 9 Febbraio 2026 11:56

Inquinamento atmosferico, Legambiente: “Aria irrespirabile nelle città italiane, a cinque anni dai nuovi limiti Ue”

Il nuovo report “Mal’Aria di città 2025” fotografa un’Italia ancora lontana dagli obiettivi di qualità dell’aria previsti al 2030. PM10 e NO2 restano sopra i limiti in molte città, con conseguenze gravi per la salute

di I.F.
Inquinamento atmosferico, Legambiente: “Aria irrespirabile nelle città italiane, a cinque anni dai nuovi limiti Ue”

Nel 2024, 25 capoluoghi di provincia su 98 hanno superato i limiti di legge giornalieri per le polveri sottili PM10, con 50 centraline che hanno registrato sforamenti. In cima alla classifica Frosinone (Scalo) con 70 giorni oltre i limiti, seguita da Milano (via Marche) con 68, Verona (Borgo Milano) con 66 e Vicenza (San Felice) con 64. Anche altre centraline vicine nelle stesse città hanno superato i limiti, evidenziando un problema diffuso e strutturale. “Le medie annuali rispettano ancora i limiti di legge, ma il quadro cambia radicalmente con i nuovi parametri europei che entreranno in vigore nel 2030 – spiega Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente, commentando il nuovo report “Mal’Aria di città 2025 -. Il 71% delle città non rispetterà il limite per il PM10 e il 45% quello per l’NO2. Alla luce degli standard più severi dell’OMS, quasi tutte le città monitorate risultano inquinate, con gravi rischi per la salute: l’inquinamento atmosferico è la prima causa ambientale di morte prematura in Italia, con circa 50.000 decessi l’anno”.

Obiettivi 2030: una sfida urgente

Il direttore generale di Legambiente, Giorgio Zampetti, sottolinea la necessità di azioni immediate. “Abbiamo solo cinque anni per adeguarci ai nuovi limiti europei. Occorrono interventi strutturali che partano dalla mobilità urbana, con un trasporto pubblico elettrico, più spazi pedonali e ciclabili, e che comprendano la riqualificazione energetica degli edifici e la riduzione delle emissioni agricole e zootecniche, soprattutto nel bacino padano”. Tra le città più indietro rispetto agli obiettivi del 2030 figurano Milano, Verona, Cremona, Padova, Vicenza, Rovigo, Catania e Palermo, dove le concentrazioni di PM10 e NO2 devono essere ridotte tra il 28% e il 50% per rispettare i nuovi limiti.

Città2030: la campagna itinerante sulla mobilità sostenibile

Il 4 febbraio è partita da Milano la campagna itinerante di Legambiente Città2030, che fino al 18 marzo attraverserà 20 città italiane per promuovere una mobilità più sostenibile, sicura e accessibile. L’iniziativa prevede incontri con amministrazioni, esperti e cittadini, ma anche flash mob, bike to school e presidi pubblici per sensibilizzare sul trasporto elettrico, lo sharing mobility e le Low Emission Zones. Due tappe speciali a Cassino e Pomigliano d’Arco anticiperanno l’evento conclusivo a Roma, il 18 marzo, con il “Forum Mobilità: dalle politiche urbane a quelle industriali”, che vedrà la partecipazione di amministratori, sindacati e operatori del settore automotive e della mobilità elettrica.

Le priorità per ridurre lo smog

Secondo Legambiente, servono azioni concrete per cambiare il volto delle città italiane. È necessario ripensare la mobilità urbana mettendo le persone al centro, potenziando il trasporto pubblico elettrico, ampliando gli spazi pedonali e ciclabili e favorendo modelli come la “città dei 15 minuti” con zone a basse emissioni. È urgente accelerare la conversione degli impianti di riscaldamento domestico verso tecnologie a basso impatto e intervenire sul settore agrozootecnico, riducendo allevamenti intensivi e emissioni inquinanti, soprattutto nel bacino padano. Le politiche su clima, energia e qualità dell’aria devono essere integrate per affrontare l’inquinamento in modo sistemico e garantire città più vivibili. Per sostenere la campagna, Legambiente rilancia la petizione online “Ci siamo rotti i polmoni. No allo smog!”, chiedendo interventi urgenti al Governo.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Nutri e Previeni

Non solo il prosciutto cotto è cancerogeno: quattro cibi da consumare con moderazione

Carni lavorate sotto la lente dell’Oms e inserite nella stessa categoria del tabacco. L’immunologo Mauro Minelli spiega i rischi, le corrette abitudini e quali altri quattro alimenti merit...
di Viviana Franzellitti
Salute

Scrivere a mano non è un vezzo: salva memoria, concentrazione e fantasia

Rinunciare alla scrittura manuale significa perdere un prezioso allenamento per mente e linguaggio. Scopri perché gli esperti ritengono carta e penna insostituibili per il cervello
di Viviana Franzellitti
Advocacy e Associazioni

Caregiver familiari, approvato il disegno di legge dal Consiglio dei Ministri

Tutele, riconoscimento e risorse per chi si prende cura dei propri cari
di Redazione