Salute 9 Febbraio 2026 09:26

Giovani e salute mentale, al via il sostegno psicologico a distanza per studenti di medie e superiori

Finanziato dalla Legge di Bilancio 2025 e operativo dopo l’intesa in Conferenza Unificata, prevede percorsi a distanza, il coinvolgimento delle scuole e un voucher da 250 euro per cinque colloqui

di I.F.
Giovani e salute mentale, al via il sostegno psicologico a distanza per studenti di medie e superiori

Il sostegno psicologico entra stabilmente nelle politiche di contrasto al disagio giovanile. Con l’intesa raggiunta in Conferenza Unificata, prende ufficialmente il via il nuovo servizio dedicato alle studentesse e agli studenti, finanziato in via sperimentale dalla Legge di Bilancio 2025 con uno stanziamento di 10 milioni di euro per il primo anno e di 18,5 milioni di euro annui a partire dal 2026. La misura si inserisce in un contesto segnato da un crescente bisogno di supporto emotivo tra i più giovani, emerso con forza negli ultimi anni e accentuato dalle difficoltà sociali, familiari ed educative che attraversano l’età evolutiva.

A chi si rivolge il servizio

Il nuovo percorso di sostegno psicologico è destinato alle ragazze e ai ragazzi iscritti all’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e al primo biennio della scuola secondaria di secondo grado. L’accesso avviene attraverso una piattaforma digitale dedicata, che consente di attivare un percorso di supporto a distanza, costruito in raccordo con la rete dei servizi sociosanitari territoriali. Le scuole sono chiamate a svolgere un ruolo centrale nelle attività di informazione e accompagnamento, diventando un punto di riferimento per intercettare precocemente segnali di disagio e orientare studenti e famiglie verso il servizio.

Il ruolo degli psicologi e il raccordo con i territori

Il provvedimento disciplina le modalità di erogazione del servizio attraverso presidi di esperti psicologi a supporto delle scuole e delle famiglie. L’obiettivo è duplice: da un lato individuare tempestivamente situazioni di sofferenza personale, familiare o legata al contesto sociale, dall’altro rafforzare i percorsi di prevenzione e orientamento, evitando che il disagio si trasformi in cronicità o in abbandono scolastico. Il modello scelto punta sull’integrazione tra scuola e servizi territoriali, superando interventi episodici e frammentati e favorendo una presa in carico più strutturata, seppur nel rispetto delle competenze e dei confini istituzionali.

Voucher da 250 euro per cinque colloqui

Il finanziamento, che verrà ripartito tra le Regioni, consente a ciascun richiedente di usufruire di un voucher del valore di 250 euro, utilizzabile per un ciclo di cinque colloqui psicologici. Una formula pensata per garantire accessibilità e uniformità sul territorio nazionale, pur lasciando alle Regioni margini di organizzazione operativa. La misura non comporta nuovi oneri per il Servizio sanitario nazionale e si configura come uno strumento mirato per rispondere in modo tempestivo a bisogni emergenti, senza appesantire il sistema pubblico.

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