Il Rapporto Sport 2025 fotografa il ruolo sempre più centrale dell’attività fisica in Italia: i sedentari scendono al 33,2%, mentre il settore genera un valore aggiunto di 32 miliardi di euro
Chi non ha mai pronunciato, almeno una volta nella vita, la frase “casa dolce casa”, riconoscendosi nell’italiano medio, quello che ama il tepore del divano e la tranquillità domestica? Eppure, i dati del Rapporto Sport 2025 raccontano un’Italia che sta lentamente sfidando lo stereotipo del “pantofolaio”. Oggi sono 38 milioni gli italiani che praticano sport o attività fisica, con un incremento di un milione rispetto al 2023. I sedentari sono scesi al minimo storico del 33,2%, mentre chi si muove con regolarità arriva al 28,6% della popolazione, circa 16,4 milioni di persone, con aumenti significativi tra bambini e over 65.
Economia e lavoro: lo sport è un settore in crescita
Il settore sportivo genera un valore aggiunto di 32 miliardi di euro, pari all’1,5% del PIL, e occupa 421mila persone. L’export di beni sportivi cresce, arrivando a 4,7 miliardi di euro, con Stati Uniti, Francia e Germania come principali mercati di riferimento. Oggi l’Italia dispone di oltre 78mila impianti e 114mila spazi sportivi, di cui il 70% di proprietà pubblica. Tuttavia, più del 40% delle strutture risale agli anni Settanta e Ottanta, rendendo necessarie azioni urgenti di riqualificazione e rigenerazione.
Lo sport come leva di inclusione e salute
Il Rapporto evidenzia l’impatto sociale degli investimenti: ogni euro investito nei progetti infrastrutturali genera un ritorno superiore a 4,8 euro, mentre negli interventi sociali il moltiplicatore arriva a 8,42 euro, confermando lo sport come strumento di coesione, salute e inclusione. Le Schede Regionali, introdotte per la prima volta, offrono dati omogenei e comparabili sulla pratica sportiva e sulle infrastrutture. Non servono a stilare classifiche, ma a guidare investimenti mirati e politiche pubbliche più efficaci.
Le voci dei protagonisti
“Il Rapporto Sport è la rappresentazione fedele del lavoro che stiamo portando avanti. Ci consente di orientare strategie e politiche a livello nazionale e territoriale, mettendo lo sport al centro della qualità della vita dei cittadini”, commenta Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani. Per Beniamino Quintieri, presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, “disporre di dati aggiornati e sistematici è essenziale per costruire politiche basate su evidenze e per supportare interventi sostenibili e mirati sul territorio” Il Rapporto Sport 2025 non si limita a fotografare lo stato attuale del settore, ma traccia un percorso per rendere lo sport un elemento quotidiano della vita degli italiani, capace di promuovere salute, inclusione e sviluppo economico. “Il milione di italiani che ha abbandonato il divano conferma che lo sport è percepito come investimento personale e collettivo sul benessere. Il Rapporto e le Schede Regionali – conclude Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute – sono strumenti fondamentali per rispondere a questa domanda crescente”.
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