One Health 29 Gennaio 2026 17:51

Giornata malattie tropicali neglette, un miliardo di persone convive con patologie “invisibili”

Il 30 gennaio si celebra il World NTD Day, dedicato alle malattie tropicali neglette: 21 gruppi di patologie infettive che colpiscono oltre un miliardo di persone nel mondo. L’Iss è impegnato in sorveglianza, ricerca e nuovi laboratori

di Redazione
Giornata malattie tropicali neglette, un miliardo di persone convive con patologie “invisibili”

C’è un’emergenza sanitaria globale che riguarda oltre un miliardo di persone, ma che continua a restare ai margini delle priorità internazionali. Sono le malattie tropicali neglette, le Neglected Tropical Diseases (NTDs), patologie spesso definite “invisibili” perché colpiscono soprattutto le popolazioni più fragili e ricevono ancora investimenti insufficienti in ricerca, prevenzione e accesso alle cure. Il 30 gennaio ricorre il World NTD Day, la Giornata mondiale istituita dall’Organizzazione mondiale della sanità per richiamare l’attenzione su queste infezioni che, secondo l’OMS, comprendono 21 gruppi di malattie causate da diversi agenti patogeni, in larga parte parassiti come elminti e protozoi. Sebbene siano più diffuse nelle aree tropicali e subtropicali a basse risorse, alcune NTDs sono presenti anche nei Paesi ad alto reddito, inclusa l’Italia, rappresentando una sfida concreta anche per l’Europa.

Le malattie neglette non sono lontane

In Italia alcune NTDs vengono trasmesse direttamente sul territorio, altre sono importate sempre più spesso attraverso viaggi e migrazioni da aree endemiche. Il numero reale di queste infezioni è però difficile da quantificare: pesano le difficoltà diagnostiche, la progressiva perdita di competenze cliniche specifiche e l’assenza di sistemi di sorveglianza dedicati per molte di queste patologie. Nel periodo 2011-2016 uno studio ha documentato 7.375 diagnosi di NTDs nel nostro Paese, dovute principalmente a leishmaniosi, schistosomiasi, strongiloidosi, malattia di Chagas, dengue, ma anche teniasi/cisticercosi e filariasi. Tra le più note ci sono dengue e chikungunya, arbovirosi trasmesse da zanzare del genere Aedes, già oggetto di sorveglianza specifica. Nel 2025 sono stati segnalati 469 casi di chikungunya, di cui 384 autoctoni, e 217 casi di dengue, con alcuni episodi di trasmissione locale. Ma l’elenco non si ferma qui. Alcune indagini hanno rilevato anche tracoma, oncocerchiasi, lebbra e più recentemente opistorchiasi, una trematodiasi alimentare.

Le malattie storicamente endemiche

Alcune NTDs sono considerate storicamente endemiche in Italia, legate alla presenza di vettori e ospiti animali. È il caso della leishmaniosi, trasmessa dai pappataci, e dell’echinococcosi cistica, zoonosi parassitaria che coinvolge ovini e cani. Proprio l’echinococcosi cistica è una delle NTDs più rilevanti nel nostro Paese, con oltre 24 mila ospedalizzazioni riportate tra il 1997 e il 2021. Nel 2023 è stato inoltre segnalato il primo caso autoctono nel Nord Italia di echinococcosi alveolare, una malattia diversa dalla forma cistica e con un comportamento simile a una neoplasia maligna per la proliferazione del parassita negli organi interni, a partire dal fegato.

La risposta italiana: rete, formazione e One Health

In Italia la sensibilizzazione e la ricerca sulle NTDs si inseriscono nel quadro coordinato dal Network Italiano per le Malattie Tropicali Neglette (IN-NTD), una coalizione che riunisce istituti di ricerca, università, ospedali e fondazioni, insieme alle società scientifiche SoIPa e SIMET. In occasione del World NTD Day 2026, il Policlinico Sant’Orsola e l’Università di Bologna, insieme al Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna e ad AIFO ETS, organizzano tre giornate di sensibilizzazione e confronto scientifico dal 29 al 31 gennaio a Bologna. Il programma prevede una giornata dedicata agli studenti, un approfondimento rivolto alla comunità scientifica e un corso teorico sulla lebbra, in coincidenza con la giornata mondiale del morbo di Hansen.

Il ruolo dell’Istituto Superiore di Sanità

Il Dipartimento di Malattie Infettive dell’ISS è da anni impegnato nello studio e nel contrasto delle NTDs, dei patogeni che le causano e degli artropodi vettori che le trasmettono. In particolare, svolge attività di ricerca, sorveglianza e diagnosi per malattie endemiche come echinococcosi e leishmaniosi, ma anche per arbovirosi come dengue e chikungunya, la cui diffusione è favorita dalla presenza della zanzara tigre. Alla luce delle emergenze sempre più ricorrenti, il Dipartimento è stato incaricato dal Ministero della Salute, attraverso un Progetto CCM, di valutare la minaccia di introduzione e diffusione di vettori esotici e patogeni virali, con monitoraggi nei punti di ingresso strategici come porti e aeroporti. L’ISS è inoltre Centro di Collaborazione OMS per l’echinococcosi e Laboratorio di riferimento europeo per i parassiti nella sicurezza alimentare. Dal 1° gennaio 2026 è operativo anche un nuovo Laboratorio di Riferimento Europeo per la sanità pubblica sugli elminti e protozoi, con il compito di coordinare le reti diagnostiche dei Paesi europei contro minacce transfrontaliere.

Un’emergenza globale che non conosce confini

Le malattie tropicali neglette continuano a colpire milioni di persone, aggravando disuguaglianze sanitarie e sociali. Ma la loro presenza anche nei Paesi ad alto reddito dimostra che non sono un problema lontano. Il World NTD Day ricorda che serve un impegno politico e scientifico più deciso, fondato su sorveglianza, prevenzione, accesso alle cure e ricerca, secondo un approccio One Health capace di rispondere a una minaccia globale che non si ferma davanti ai confini geografici.

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