Dopo le recenti polemiche sul paracetamolo in gravidanza, un nuovo studio clinico randomizzato condotto in Nuova Zelanda su quasi 4mila neonati conferma la sicurezza di paracetamolo e ibuprofene
Dopo le polemiche scatenate dalle dichiarazioni di Donald Trump sul presunto legame tra paracetamolo in gravidanza e autismo, il farmaco torna nuovamente sotto i riflettori, questa volta per il suo utilizzo nei neonati. Uno studio clinico randomizzato condotto dall’Università di Auckland e pubblicato su The Lancet Child & Adolescent Health conferma che il paracetamolo, insieme all’ibuprofene, non aumenta il rischio di eczema o bronchiolite nei primi 12 mesi di vita. Ancora una volta, la scienza ribadisce la sicurezza del farmaco quando utilizzato correttamente.
Studio PIPPA Tamariki: come è stato condotto
Il progetto PIPPA Tamariki è uno studio multicentrico, randomizzato controllato, condotto in tre centri di Auckland e Wellington, in Nuova Zelanda. Sono stati inclusi 3.923 neonati di età inferiore a 8 settimane, assegnati in modo casuale a ricevere paracetamolo o ibuprofene per febbre o dolore, fino al compimento del primo anno di vita. I dosaggi rispettavano le indicazioni del New Zealand Formulary for Children e la randomizzazione è stata stratificata per centro, stato di asma materno e nascite multiple. Gli esiti principali analizzati includevano eczema diagnosticato secondo criteri UK o ricovero ospedaliero per eczema, e ricovero per bronchiolite o respiro sibilante virale nel primo anno di vita. L’analisi è stata condotta secondo il principio intention-to-treat.
I risultati: nessuna differenza significativa
Dai dati emerge che l’eczema ha interessato circa il 16% dei bambini trattati con paracetamolo e il 15% di quelli trattati con ibuprofene. La bronchiolite si è verificata in circa il 5% dei neonati in entrambi i gruppi. Le differenze tra i due farmaci non sono risultate statisticamente significative. Eventi avversi gravi sono stati rari e nessuno è stato attribuito ai farmaci dello studio, confermando la sicurezza di paracetamolo e ibuprofene quando somministrati secondo necessità e dosaggio corretto.
Un messaggio chiaro per genitori e operatori sanitari
“Si tratta della prima evidenza robusta derivante da un trial randomizzato controllato che chiarisce la sicurezza di paracetamolo e ibuprofene nei neonati – sottolineano gli autori –. I risultati offrono a genitori e operatori sanitari un livello di sicurezza elevato e confermano che questi farmaci possono continuare a essere utilizzati con fiducia”. Il progetto PIPPA Tamariki continuerà fino ai sei anni di età dei bambini, per valutare eventuali associazioni con asma, allergie e disturbi dello sviluppo, come l’ADHD. Il nuovo studio arriva in un contesto di forte dibattito mediatico sul paracetamolo, dopo le affermazioni di Trump sul presunto rischio di autismo. Ma, come ricordano EMA, AIFA e neuropsichiatri infantili italiani, non esistono evidenze scientifiche a supporto di tali collegamenti. L’invito degli esperti è quindi a fare sempre riferimento a dati scientifici solidi, evitando paure che non hanno basi reali e garantendo al tempo stesso il corretto utilizzo di farmaci essenziali per la salute dei più piccoli.
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