One Health 9 Dicembre 2025 11:12

Natale tra consumi ed emissioni: l’allarme di Sima sui costi ambientali delle feste

Le luci che illuminano case e città, i regali che viaggiano da un capo all’altro del Paese, gli spostamenti per raggiungere le famiglie: dietro la magia del Natale si nasconde un costo ambientale sempre più rilevante

di I.F.
Natale tra consumi ed emissioni: l’allarme di Sima sui costi ambientali delle feste

L’atmosfera natalizia, come di consueto, è entrata nel vivo l’8 dicembre, con l’accensione degli alberi di Natale allestiti in tutte le principali piazze d’Italia. E, come da tradizione, contemporaneamente milioni di persone hanno decorato le anche le proprie case. Tuttavia, si tratta di un rito che non solo ‘accende’ il clima delle feste, ma fa lievitare anche il consumo di energia elettrica. Secondo la Società Italiana di Medicina Ambientale, il periodo compreso tra l’Immacolata e il 6 gennaio vede un incremento dei consumi elettrici di circa il trenta per cento rispetto al resto dell’anno. Le illuminazioni domestiche, accese per molte ore al giorno, richiedono fino a 1.600 megawattora quotidiani, pari a 46.400 megawattora nell’intero arco delle festività. Un fabbisogno che si traduce in 650 tonnellate di CO2 rilasciate ogni giorno, un totale che raggiunge le ventimila tonnellate nel giro di poche settimane.

Rifiuti che si accumulano

La crescita dei consumi non riguarda soltanto l’energia. Il Natale è anche il momento in cui si moltiplicano gli imballaggi, le confezioni regalo, le scatole e la carta da pacco. Sima stima che in Italia vengano prodotte ottantamila tonnellate di rifiuti in carta e cartone, l’equivalente di oltre tre chilogrammi per famiglia. Accanto a questi materiali si aggiunge la quota di cibo che finisce nella spazzatura: circa cinquecentomila tonnellate, per lo più prodotti freschi che non arrivano alla tavola e si deteriorano rapidamente.

Il peso degli spostamenti

La voce più critica, però, riguarda i trasporti. Le festività impongono un’intensificazione degli spostamenti privati e pubblici. Le auto percorrono più chilometri, i treni e gli aerei registrano picchi di traffico, mentre cresce anche l’attività logistica legata alla distribuzione delle merci. È una combinazione che, secondo Sima, produce un aumento delle emissioni inquinanti di circa il centotrenta per cento rispetto ai periodi ordinari dell’anno. La somma di CO2 e ossidi di azoto immessi in atmosfera ha un impatto diretto sulla salute umana, oltre a contribuire al riscaldamento globale.
L’allarme lanciato dagli esperti restituisce un’immagine meno scintillante del Natale, un tempo di condivisione che rischia di pesare sempre più sulla qualità dell’ambiente. Non è un invito a spegnere la gioia delle feste, ma a illuminarla in modo diverso, con gesti più consapevoli e un’attenzione maggiore a ciò che resta quando le decorazioni vengono riposte. Perché il clima delle feste dura un mese, ma quello del Pianeta è destinato a restare.

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