Salute 25 Novembre 2025 14:04

Tumore del retto, uno studio italiano cambia la pratica clinica: “Il 25% dei pazienti può guarire senza la chirurgia”

Grazie al protocollo NO-CUT, circa un paziente su quattro con carcinoma localmente avanzato ha ottenuto la remissione completa senza chirurgia, riducendo i rischi e migliorando la qualità della vita

di Isabella Faggiano
Tumore del retto, uno studio italiano cambia la pratica clinica: “Il 25% dei pazienti può guarire senza la chirurgia”

Una rivoluzione silenziosa ma significativa sta cambiando la gestione del carcinoma del retto. Lo studio NO-CUT, coordinato da Ospedale Niguarda e Università degli Studi di Milano e sostenuto da Fondazione AIRC, dimostra che circa il 25% dei pazienti con tumore localmente avanzato può evitare la chirurgia, grazie a una risposta completa alle terapie preoperatorie. “Quando le terapie eliminano le neoplasie, la chirurgia può lasciare il posto a un attento follow-up, offrendo la possibilità di guarire senza intervento”, spiega Salvatore Siena, direttore del Niguarda Cancer Center e autore senior dello studio. I risultati, pubblicati su The Lancet Oncology, rappresentano un passo avanti nella medicina personalizzata, con potenziali benefici clinici, psicologici ed economici.

La strategia NO-CUT

Lo studio ha coinvolto 180 pazienti con tumore del retto localmente avanzato, trattati con terapia neoadiuvante totale: quattro somministrazioni di terapia medica oncologica seguite da radio- e chemioterapia. Circa un paziente su quattro ha ottenuto una risposta clinica completa, potendo evitare la chirurgia senza aumentare il rischio di metastasi. “Nello studio NO-CUT – aggiunge Gianluca Vago, Direttore del Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia – abbiamo utilizzato strumenti diagnostici avanzati come la biopsia liquida e l’analisi delle caratteristiche di trascrizione dei tumori, per selezionare i pazienti più adatti all’approccio non-chirurgico e indirizzare gli altri verso la chirurgia quando necessario. Questo aumenta l’efficacia dei trattamenti e riduce gli interventi non necessari”.

Impatto clinico e scientifico

Fino ad oggi, la guarigione dei carcinomi localmente avanzati del retto richiedeva un approccio multimodale: radioterapia, terapia medica oncologica e chirurgia. Lo studio NO-CUT dimostra che in circa un quarto dei casi la chirurgia può essere evitata, senza compromettere la possibilità di guarigione. Il tumore del retto colpisce ogni anno 700mila persone nel mondo, provocando circa 340 mila decessi; in Italia, i nuovi casi sono oltre 14mila, con circa 5mila morti annue. I dati dello studio sottolineano l’importanza di strategie più mirate e personalizzate, in grado di migliorare la qualità di vita dei pazienti e ridurre i rischi legati alla chirurgia.

Collaborazione e finanziamenti

Lo studio, concepito nel 2017 e attivo dal 2018 al 2024, è stato condotto in quattro centri oncologici italiani: Ospedale Niguarda, Istituto Europeo Oncologia di Milano, Istituto Oncologico Veneto di Padova e Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Gli studi traslazionali e le analisi statistiche hanno coinvolto IFOM, Mario Negri, Istituto di Candiolo e Università degli Studi di Torino. Fondamentale il contributo dei 180 pazienti e dei loro familiari, insieme a un team multidisciplinare composto da oncologi, radioterapisti, chirurghi, radiologi, endoscopisti, patologi, psicologi, fisici, biologi, farmacisti, infermieri e tecnici. Il progetto è stato finanziato da Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro ETS, Fondazione Oncologia Niguarda ETS e Ospedale Niguarda. I primi autori della pubblicazione sono Alessio Amatu e Giorgio Patelli, con Salvatore Siena come autore senior.

Un futuro più personalizzato

Lo studio NO-CUT dimostra come la ricerca italiana sia capace di cambiare la pratica clinica, integrando strumenti diagnostici avanzati e terapie mirate. Grazie a questa strategia, un numero significativo di pazienti può evitare interventi chirurgici invasivi, senza ridurre le possibilità di guarigione, aprendo la strada a una oncologia più precisa, efficace e centrata sul paziente.

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