Sanità 11 Settembre 2025 12:00

Aderenza terapeutica: un problema che pesa sulla salute e sui costi sanitari

La metà dei pazienti nel mondo non segue correttamente le terapie prescritte, con un impatto enorme sulla salute e sull’economia. In Italia il fenomeno vale 21 miliardi di euro all’anno
di I.F.
Aderenza terapeutica: un problema che pesa sulla salute e sui costi sanitari

Nel mondo, un paziente su due non aderisce correttamente alle indicazioni terapeutiche concordate con i medici. Un fenomeno che costa caro, non solo alla salute individuale: in Europa l’impatto stimato supera i 125 miliardi di euro l’anno tra ricoveri, accessi ambulatoriali e trattamenti aggiuntivi. In Italia il conto arriva a 16 miliardi di costi diretti e cinque miliardi indiretti, per un totale di oltre 21 miliardi annui. I dati sono stati presentati nel corso del convegno promosso da Foce (ConFederazione degli Oncologi, Cardiologi e Ematologi) e dedicato all’aderenza terapeutica.

Oncologia: terapie complesse, aderenza difficile

Il problema emerge in modo particolarmente evidente in oncologia. “Il cancro è ancora percepito come una malattia molto grave e potenzialmente letale e questo può influenzare il decorso dei trattamenti, sia in senso positivo che negativo –  sottolinea Francesco Cognetti, presidente di Foce –. Nel tumore del colon-retto, uno dei più diffusi in Italia, il tasso di non aderenza supera il 40%”.

Le cause: dimenticanze, timori, scarsa comunicazione

Le ragioni della mancata aderenza sono molteplici. “I pazienti possono dimenticarsi della ‘pillola’, oppure evitarla per paura di effetti collaterali o controindicazioni – aggiunge Cognetti –. Ma spesso entrano in gioco fattori più complessi, come una comunicazione insufficiente tra sanitari e pazienti”.

L’invecchiamento della popolazione aggrava il problema

Con il costante aumento dell’età media, il rischio è che il fenomeno diventi ancora più rilevante. “Il 60% degli over 65 soffre di almeno una malattia cronica –  spiega Graziano Onder, direttore scientifico della Società europea di geriatria –. Le nuove terapie consentono migliori aspettative e qualità di vita, ma per essere efficaci devono essere assunte con regolarità”.

Il diabete come esempio

Tra le patologie croniche più diffuse in età avanzata c’è il diabete. “Le sue complicanze – cardiovascolari e renali – interessano quasi metà dei pazienti – conclude Dario Manfellotto, presidente della Fondazione Fadoi –. Molte di queste potrebbero essere prevenute con una maggiore aderenza terapeutica”.

 

 

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