Sanità 8 Luglio 2025 18:43

Lavoro e tumori: “È legge la tutela occupazionale per i pazienti oncologici”

Più permessi retribuiti e niente più licenziamenti dopo il periodo di comporto. Approvato all’unanimità in Senato il DDL 1430. Mancuso: “Una legge per la dignità della persona malata”
di I.F.
Lavoro e tumori: “È legge la tutela occupazionale per i pazienti oncologici”

“Da questo momento le persone con diagnosi di tumore non rischiano più di essere licenziate”. Con queste parole Annamaria Mancuso, presidente di Salute Donna ODV e coordinatrice del Gruppo ‘La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere’, accoglie con soddisfazione l’approvazione definitiva del Disegno di Legge n. 1430. Il provvedimento, già approvato alla Camera lo scorso marzo, ha ottenuto oggi il via libera all’unanimità da parte dell’Assemblea del Senato, diventando ufficialmente legge dello Stato.

Conservazione del posto di lavoro e più ore di permesso

La nuova legge garantisce la conservazione del posto di lavoro per i lavoratori e le lavoratrici affetti da malattie oncologiche, onco-ematologiche, invalidanti e croniche, anche in caso di assenze prolungate dovute a cure e terapie. Non solo: le ore di permessi retribuiti per esami e trattamenti medici aumentano da 18 a 28 all’anno. Un intervento che colma un vuoto legislativo che, fino a oggi, metteva a rischio il posto di lavoro di centinaia di persone dopo sei mesi di malattia, costrette ad affrontare, oltre alla patologia, anche il trauma del licenziamento.

Mancuso: “Una legge per la dignità della persona malata”

“La proposta di legge sul comporto è legge e d’ora in avanti garantirà la conservazione del posto di lavoro e la retribuzione dei permessi per esami e cure mediche a tutti quei lavoratori e lavoratrici affetti da una malattia oncologica, invalidante e cronica – commenta Annamaria Mancuso -. L’approvazione in Senato del DDL sul comporto mette fine a un lungo e faticoso cammino iniziato dal nostro Gruppo diversi anni orsono e richiamato all’attenzione della politica durante la scorsa legislatura. Siamo consapevoli del grande passo avanti compiuto a favore di tutte quelle persone che convivono con il carico di un tumore; siamo contenti per tutti coloro che adesso vedranno assicurati diritti e tutele fondamentali in ambito lavorativo e potranno avere una maggiore serenità almeno per ciò che riguarda la stabilità professionale ed economica”. Un aspetto, quello della stabilità economica, tutt’altro che secondario: “È fondamentale – prosegue Mancuso – quando è presente una malattia oncologica, che notoriamente porta alla cosiddetta ‘tossicità finanziaria’, ovvero a un impoverimento del nucleo familiare, dovuto alla perdita di produttività legata alla malattia e alle sue conseguenze più immediate, come le assenze dal lavoro per fare i trattamenti e i controlli medici, ma anche le difficoltà fisiche a causa degli effetti collaterali delle cure”.

Verso nuove ‘sfide’

“Questa è una legge per la dignità della persona malata e per l’intera comunità civile. Niente più licenziamenti, cui tristemente abbiamo assistito impotenti negli scorsi anni; posto di lavoro garantito; incremento di 10 ore di permessi retribuiti per tutti i pazienti fragili con patologia oncologica invalidante che richiede visite ed esami serrati, per cui le 18 ore annue disponibili diventano 28. Ci attendono ancora tante sfide e tante sono ancora le risposte che le categorie fragili si attendono da noi. Il nostro obiettivo è proseguire nel dialogo proficuo e condiviso con le istituzioni al fine di migliorare la salute e la vita quotidiana dei pazienti, dei loro figli e dei caregiver”, conclude Mancuso.

Un testo breve ma denso di significato

Il provvedimento, composto da cinque articoli, interviene su due aspetti cruciali: il periodo di comporto e i permessi retribuiti. Fino ad oggi, molti lavoratori affetti da tumore che superavano il limite massimo di assenze previste dalla contrattazione collettiva rischiavano il licenziamento. Ora, con l’approvazione di questa legge, viene riconosciuta l’eccezionalità delle patologie oncologiche e garantita una protezione stabile, equa e dignitosa.

Giaccone: “Una risposta concreta per i vulnerabili”

“Una buona notizia l’approvazione della proposta di legge sul comporto al Senato, senza modifiche rispetto al testo approvato dalla Camera dei Deputati nei mesi scorsi – afferma Andrea Giaccone, deputato e membro della XI Commissione Lavoro, nonché relatore del provvedimento – . Viene portato così a compimento con successo un lavoro iniziato già nella scorsa legislatura. Questa nuova legge, approvata trasversalmente da tutto il Parlamento, rappresenta un passo in avanti molto importante per dare maggiori tutele e sicurezze ai lavoratori affetti da neoplasie e dare risposte concrete ai soggetti vulnerabili, garantendo loro almeno il posto di lavoro”.

Comaroli: “La salute prima di tutto”

“In qualità di prima firmataria, ho fortemente voluto questa proposta di legge che introduce misure concrete per sostenere i lavoratori colpiti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche – conclude Silvana Comaroli, deputata e membro della V Commissione Bilancio -. Credo sia essenziale che il nostro Paese garantisca, a chi affronta una diagnosi così pesante, la possibilità di concentrarsi sulla propria salute senza l’ulteriore preoccupazione di perdere il lavoro. Non possiamo accettare che in Italia una malattia metta a rischio la stabilità lavorativa. Desidero esprimere tutta la profonda gratitudine ad Annamaria Mancuso, presidente di Salute Donna ODV, per il suo instancabile impegno nel dare voce e supporto a chi combatte ogni giorno contro un tumore. Con questa iniziativa vogliamo assicurare che i bisogni delle persone malate siano sempre al primo posto nell’agenda politico-istituzionale”.

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