I ricercatori dell’Iss propongono dieci consigli pratici: dall’alimentazione consapevole all’attività fisica quotidiana, dall’uso corretto dei farmaci alla prevenzione delle fake news, ogni gesto può fare la differenza
Il nuovo anno può essere l’occasione giusta per lasciare alle spalle vecchie abitudini poco salutari e adottarne di nuove, più attente al benessere nostro e della comunità. Per orientarsi in questa scelta, i ricercatori dell’Istituto superiore di sanità hanno indicato dieci strategie che vanno dalla cura del corpo e della mente, alla prevenzione, fino all’uso consapevole delle risorse digitali e ambientali.
1. Mangiare con lentezza e consapevolezza
Mangiare non è solo nutrirsi: è un atto culturale e sociale. Sedersi a tavola, prendersi tempo per masticare e ascoltare i segnali di fame e sazietà aiuta a regolare l’appetito e a favorire la digestione. Scegliere alimenti semplici, vari e ricchi di vegetali riduce il rischio di eccessi calorici e sostiene un peso corporeo adeguato. E condividere i pasti con famiglia o amici rende l’esperienza più piacevole e socialmente significativa.
2. Controllare medicinali e scadenze
Un farmaco efficace è sicuro solo se utilizzato entro la data di scadenza e conservato correttamente. Controllare integrità della confezione e condizioni di conservazione riduce i rischi per la salute. Superata la scadenza, il prodotto va smaltito nei contenitori appositi, proteggendo se stessi e l’ambiente.
3. Interagire con gli animali
Gli animali da compagnia offrono supporto emotivo e sociale: riducono stress e ansia, stimolano l’attività fisica e favoriscono relazioni interpersonali. Il contatto con gli animali può essere utile anche in contesti educativi e terapeutici, contribuendo al benessere emotivo e alla coesione sociale, sempre nel rispetto del loro benessere.
4. Donare sangue e plasma
Donare è un gesto di solidarietà, ma anche un’occasione per controllare la propria salute. Ogni giorno in Italia, oltre 1.700 pazienti hanno bisogno di trasfusioni. Il sangue e il plasma salvano vite, supportano terapie salvavita e contribuiscono alla produzione di farmaci essenziali. La procedura è sicura, rapida e indolore.
5. Usare la tecnologia con equilibrio
Smartphone e dispositivi digitali facilitano la vita quotidiana, ma un uso eccessivo può aumentare stress, ridurre concentrazione e alterare il sonno. Ridurre anche di un’ora il tempo davanti agli schermi, disattivare notifiche superflue e creare rituali di disconnessione serale aiuta a recuperare energia mentale e tempo di qualità.
6. Leggere ogni giorno
La lettura è una piccola cura quotidiana: riduce lo stress, rafforza memoria e concentrazione e sviluppa empatia. Entrare nelle storie degli altri favorisce la comprensione e la coesione sociale. Anche pochi minuti al giorno dedicati a un libro contribuiscono al benessere individuale e collettivo.
7.Mantenere pulita l’aria di casa
L’aria indoor può essere più inquinata di quella esterna, soprattutto per candele, diffusori o combustioni domestiche. È importante arieggiare spesso, ridurre fumo e sostanze volatili e controllare regolarmente caldaie, stufe e filtri dei condizionatori. Così si riducono rischi respiratori, allergie e problemi cardiocircolatori.
8. Aderire alle campagne di screening e fare scelte salutari
Rispondere alle lettere di invito per screening o vaccinazioni è un modo per tutelare la propria salute e quella degli altri. Allo stesso tempo, abitudini quotidiane come smettere di fumare, moderare alcol, fare attività fisica e curare l’alimentazione contribuiscono a prevenire malattie e migliorare la qualità della vita.
9. Muoversi di più a piedi o in bicicletta
La mobilità attiva è un vero toccasana per corpo e mente: camminare o andare in bicicletta riduce il rischio di malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2, migliora l’umore, diminuisce stress e ansia e riduce l’inquinamento. Anche piccoli spostamenti quotidiani contribuiscono significativamente al benessere personale e della comunità.
10. Attenzione alle fake news
L’infodemia può mettere a rischio la salute pubblica, generando confusione e sfiducia nelle autorità sanitarie. Affidarsi a fonti autorevoli come l’Iss, il portale issalute.it o siti di agenzie internazionali è fondamentale per orientarsi correttamente e contrastare la disinformazione. Imparare a verificare dati, numeri e fonti è un gesto concreto di prevenzione.
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