Stop Ingiustizie Bancarie 25 Luglio 2016 11:14

Anatocismo bancario e interessi usurari, così cinque orafi hanno vinto la battaglia contro le banche

Un conto da 261mila euro. È questo l’ammontare della salatissima richiesta che cinque orafi di Arezzo si sono visti recapitare da un istituto di credito in seguito al fallimento della società di cui erano anche fideiussori. Una somma enorme che, com’è ovvio, i diretti interessati non avevano assolutamente alcuna voglia di pagare, anche perché ritenuta […]

Un conto da 261mila euro. È questo l’ammontare della salatissima richiesta che cinque orafi di Arezzo si sono visti recapitare da un istituto di credito in seguito al fallimento della società di cui erano anche fideiussori. Una somma enorme che, com’è ovvio, i diretti interessati non avevano assolutamente alcuna voglia di pagare, anche perché ritenuta ingiusta per diversi motivi: interessi usurari, nullità contrattuali, nullità nella commissione di massimo scoperto e nullità per anatocismo bancario.

Per questo i cinque hanno impugnato il decreto ingiuntivo della banca. I tribunali hanno poi dato ragione ai soci, che tra il primo e il secondo grado di giudizio hanno ottenuto uno “sconto” dell’85%, riuscendo a far ridurre la pretesa creditizia prima a 169mila euro, poi a “soli” 40mila euro. Nel frattempo, essendo trascorsi dieci anni dalla vicenda, l’efficacia del decreto ingiuntivo è venuta meno e con essa l’obbligo di corrispondere la somma. A questo punto, chiusa la vicenda con una vittoria, gli artigiani avrebbero potuto metterci una pietra sopra e guardare avanti. Subire un caso di anatocismo bancario non è né semplice né piacvole. Hanno però deciso di passare al contrattacco e, insieme ai loro legali, stanno preparando il ricorso in Cassazione, con il quale chiedono che venga riconosciuto il loro diritto di credito nei confronti della banca, per un ammontare complessivo di 300mila euro più interessi. I legali non escludono inoltre di portare la sentenza presso la procura della Repubblica «per chiedere di verificare se ci siano accertamenti penali da fare». A prescindere dall’esito positivo della vicenda, resta da chiedersi cosa sarebbe accaduto se i protagonisti, come troppo spesso accade, avessero pagato l’intera somma richiesta dalla banca senza imbarcarsi nella lunga e costosa vicenda giudiziaria, che peraltro non è ancora giunta a termine.

Articoli correlati
Giudici in soccorso delle vittime di anatocismo
Un’importante sentenza della Corte d’Appello de l’Aquila del 2 agosto fissa nuovi paletti a tutela delle vittime dell’anatocismo bancario. La sentenza stabilisce che quando cliente e banca non abbiano pattuito in maniera corretta ed espressa l’applicazione di interessi ultralegali, ovvero superiori rispetto a quelli previsti dalla legge, alla banca non sono dovuti né gli interessi […]
Deutsche Bank: no a tassi negativi, ma sì a nuovi costi
In un verso o nell’altro sembra che tocchi sempre al correntista rimetterci. Questa volta è il turno di Deutsche Bank che in una recente intervista al quotidiano Bild, da una parte rassicura i suoi clienti spiegando che non applicherà tassi negativi sui depositi, ma dall’altra anticipa l’aumento dei costi di gestione dei conti corrente, ipotizzandolo anche per altri istituti. La motivazione dell’aumento? I costi derivanti dalla politica espansiva della Banca Centrale Europea, che negli ultimi mesi hanno portato i tassi di interesse in territorio negativo.
Irregolarità bancarie, la sentenza: “Illegittimo l’anatocismo su conto corrente”
L’anatocismo è vietato per contratti di conto corrente stipulati prima del 22 aprile del 2000. Lo ha stabilito il Tribunale di Treviso con una sentenza emanata il 30 giugno scorso, che sancisce la nullità delle pratiche di anatocismo bancario trimestrale su estratto conto. In particolare, in un caso del genere si configurerebbe una violazione dell’articolo […]
Mutui: invece di pagare, maturi interessi. Succede in Danimarca, e in Italia?
Pagare il mutuo e ricevere un accredito da parte della banca. Possibile? Certo, se lo spread del mutuo a tasso variabile è inferiore al tasso di indicizzazione. Ed è accaduto veramente. In Danimarca una coppia di coniugi ha ricevuto, al termine del primo trimestre di pagamento di un mutuo contratto con una banca locale, l’equivalente […]
Anatocismo bancario, vietato anche per carte di credito revolving
L’anatocismo bancario non può essere applicato alle carte di credito revolving. Lo ha stabilito il Collegio di Napoli dell’ABF (Arbitro Bancario Finanziario) con la decisione numero 2059 del 4 marzo scorso. Dovendo decidere su un controversia relativa ad un caso di capitalizzazione degli interessi messa in atto da un istituto bancario all’interno di un rapporto (come detto […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 3 dicembre, sono 264.261.428 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.235.680 i decessi. Ad oggi, oltre 8,08 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Proroga ECM in scadenza, De Pascale (Co.Ge.A.P.S.): «Inviate agli Ordini posizioni formative degli iscritti»

Il presidente del Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie a Sanità Informazione: «Pronti ad affrontare fine proroga, poi Ordini valuteranno che azioni intraprendere con inadem...
Salute

«A Natale 25-30mila casi al giorno e 1000 decessi settimanali. Tutto dipenderà dal Governo». L’analisi del fisico Sestili

L’intervista al divulgatore scientifico Giorgio Sestili: «La curva continuerà a crescere di un 25-30% settimanale. Lo scenario drammatico in Austria e Germania si può ripropo...