Speciale del 03 marzo 2017

Medicina Complementare e Alternativa

La Medicina Complementare e Alternativa è un campo molto ampio e in costante sviluppo. Le medicine dette alternative, cioè l’omeopatia, l’osteopatia, l’agopuntura e la chiropratica, sono metodi di cura che non si basano sui principi della medicina tradizionale. Queste discipline hanno radici antiche e si basano su una concezione olistica dell’individuo considerandolo nella sua completezza di corpo e spirito. Grazie a questa peculiarità, la condizione patologica viene esaminata a partire dalla causa scatenante e non solo nel terapia del sintomo.

Medicine alternative, costo o risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale?

Walter Ricciardi (Istituto Superiore di Sanità): «No ai fondi per medicine alternative». Maurizio Romani (Idv): «No è aggravio, ma un risparmio». Intanto un italiano su 5 fa uso di medicinali alternativa e l’omeopatia è la cura più diffusa

Omeopatia, dossier AIFA: negata proroga ai produttori. Omeoimprese: «Settore in ginocchio»

A giugno scade il termine per la consegna dei dossier che analizzano le composizioni dei farmaci. A rischio la vendita dei prodotti e le aziende chiedono più tempo, intanto il Ministero dice no. Giovanni Gorga, Presidente Omeoimprese: «Resistenze ideologiche? È ora di giocare a carte scoperte. L’omeopatia è un’integrazione alla medicina tradizionale, l’una non esclude l’altra»

Fitoterapia, la medicina dei fiori più antica che guarisce ancora (la sceglie 1 italiano su 2)

Il 58% di chi si rivolge alle cure alternative usa piante medicinali. Cresce l’attenzione anche nel resto del mondo: in Gran Bretagna il fitoterapeuta è una categoria professionale istituzionalizzata con percorso formativo universitario dedicato

Chiriacò (FNOMCeO): «Ecco perché una convivenza (felice) è possibile»

Ai nostri microfoni il Coordinatore dell’Osservatorio sulle Medicine e Pratiche non Convenzionali della FNOMCeO, spiega perché il settore sta ricevendo un’attenzione sempre maggiore in tutto il mondo: «Medicina tradizionale e medicina “non convenzionale” possono e, anzi, devono convivere per una cura completa al paziente. Viene prima la scienza, ma noi medici dobbiamo continuamente aggiornarci su nuove pratiche sempre più efficaci per i pazienti».

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