Agevolazioni economiche per medici e professionisti sanitari, le novità

Nicole Conte e Vincenzo Parisi, consulenti della Sercam Advisory, illustrano a Sanità informazione quali sono le nuove opportunità offerte dalla finanza agevolata al settore sanitario

Sono tante le agevolazioni economiche e fiscali previste per i medici e i professionisti sanitari che vorranno investire nell’innovazione della propria attività professionale. Per conoscere le modalità con le quali vengono attivati gli aiuti, per supportare il professionista nella ricerca dei bandi più adeguati e nella presentazione di progetti idonei al raggiungimento del beneficio economico, è bene rivolgersi ad esperti del settore. Consulcesi & Partners, in stretta collaborazione con la Sercam Advisory, realtà leader nel campo dei finanziamenti agevolati, offrono agli operatori sanitari servizi di consulenza ed assistenza dedicati.

Cos’è la finanza agevolata

«Con “finanza agevolata” – spiega Nicole Conte, esperta di finanza agevolata alla Sercam Advisory – ci si riferisce all’insieme degli strumenti finanziari che vengono utilizzati dal legislatore a livello comunitario, nazionale, regionale o locale per favorire la competitività e lo sviluppo delle imprese». La finanza agevolata si avvale di agevolazioni di vario tipo, come i contributi a fondo perduto, i finanziamenti agevolati, gli interventi in conto garanzia, i crediti d’imposta e gli incentivi fiscali.

Vantaggi, destinatari e spese finanziabili con le agevolazioni economiche per i medici

«I vantaggi per i liberi professionisti e per il settore medico possono essere molteplici – precisa la dottoressa Conte – con progetti volti, da un lato, a migliorare le imprese già esistenti e, dall’altro, a crearne nuove». I destinatari delle agevolazioni sono «società, liberi professionisti, università, centri di ricerca» evidenzia. Moltissime le spese finanziabili all’interno di questi progetti: a partire dalla ricerca e sviluppo, passando per l’acquisto di macchinari e attrezzature nuove e di fabbrica, fino ad arrivare alla formazione del personale e a tutte le consulenze specialistiche per l’acquisizione di brevetti e licenze specifiche del settore medico.

Chiaramente, i requisiti e le modalità di partecipazione variano da bando a bando e la mancata comprensione di ciò che è richiesto può diventare motivo di esclusione. «È per questo che molte persone si rivolgono a noi – sottolinea la dottoressa Conte –. A volte ci sono requisiti per le imprese costituende o costituite, in alcuni bandi è necessario avere un certo numero di anni di attività alle spalle, in altri no. Ogni bando presenta requisiti specifici».

I bandi europei e nazionali

Il settore medico e la ricerca scientifica possono beneficiare di numerose opportunità a livello regionale, nazionale (Mise) ed europeo. Vediamo quali sono. La Commissione europea ha approvato la programmazione 2021-2027 con cui ha destinato al settore medico e alla ricerca ben 101 miliardi di euro. «A livello nazionale, per il settore medico e della ricerca le misure più importanti sono quelle del piano industria 4.0 del ministero dello sviluppo economico – sottolinea Vincenzo Parisi, anche lui consulente della Sercam Advisory -. Ha da poco chiuso lo sportello di macchinari innovativi che prevedeva per liberi professionisti e imprese del sud finanziamenti a supporto di progetti da 400.000 a 3 milioni di euro. Parliamo di importi molto importanti. Questa è una misura che generalmente viene aperta due volte l’anno quindi tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 siamo in attesa di una nuova apertura».

Sempre a livello nazionale, i liberi professionisti del settore medico e le imprese di recente costituzione possono richiedere un finanziamento a valere sul microcredito imprenditoriale dell’ente nazionale per il microcredito. «Questa misura – precisa il dottor Parisi – ha subìto un importante processo di miglioramento poiché a fronte dei 25.000 euro richiedibili fino a poco tempo fa il decreto liquidità ha normato un importo richiedibile di 40.000 euro. Sono finanziate non solo realtà neocostituite ma anche liberi professionisti e imprese più longevi – aggiunge –. Ad esempio, per il fondo rotativo per il piccolo credito della Regione Lazio, che per l’appunto è in fase di riapertura per la nuova programmazione 21-27, è possibile chiedere dei finanziamenti a tasso zero per progetti da 10 a 50.000 euro».

Le fondazioni bancarie

In conclusione, in riferimento al panorama nazionale, è d’obbligo citare anche le misure promosse dalle fondazioni bancarie: «Il bando promosso dalla Banca d’Italia – ricorda Parisi – sarà aperto dal 1 luglio al 31 agosto 2021. Finanzia progetti a supporto della ricerca e rivolti ai pazienti fragili e l’acquisto di attrezzature mediche» conclude.

 

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