Sanità internazionale 8 Novembre 2016

Brexit: a rischio l’accesso ai farmaci

I cittadini britannici rischiano di non avere accesso ai farmaci innovativi se verrà applicata una “hard Brexit”, ovvero un’uscita del Regno Unito dalla Ue senza sconti da entrambe le parti. L’allarme è stato lanciato dal report Public Policy Projects, redatto da un think thank vicino ai Conservatori. Essere tagliati fuori dal sistema europeo potrebbe collocare i pazienti britannici nella coda dei […]

I cittadini britannici rischiano di non avere accesso ai farmaci innovativi se verrà applicata una “hard Brexit”, ovvero un’uscita del Regno Unito dalla Ue senza sconti da entrambe le parti. L’allarme è stato lanciato dal report Public Policy Projects, redatto da un think thank vicino ai Conservatori. Essere tagliati fuori dal sistema europeo potrebbe collocare i pazienti britannici nella coda dei Paesi che hanno accesso ai nuovi farmaci, perché le richieste di nuove licenze provenienti dall’Europa – un mercato che conta almeno 500 milioni di persone – avrebbero la priorità rispetto al mercato del Regno Unito, che ha una popolazione di 65 milioni di abitanti. «Siamo di fronte a una scelta semplice: o partecipiamo a pieno titolo alla comunità scientifica globale o pregiudichiamo l’interesse nazionale britannico», ha scritto nella prefazione del report Stephen Dorrell, ex Ministro della Salute inglese.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG

La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di l...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Contratto medici e unificazione fondi: ecco cosa sta succedendo all’Aran

Il nuovo pomo della discordia è l’unificazione dei fondi della dirigenza medica, sanitaria non medica e delle professioni sanitarie. Palermo (Anaao-Assomed): «A guadagnarci sono i medici». Quici ...
Salute

Boom di denunce per “malpractice”, i chirurghi non ci stanno: «Nessuno vuole fare più questo mestiere»

Dei 35mila procedimenti che si aprono ogni anno oltre il 90% si risolvono in un nulla di fatto. Il Presidente del Collegio Italiano dei Chirurghi (CIC), Filippo La Torre: «Serve legge che regoli la m...