Salute 7 Febbraio 2018

OSAS, anche la forma e la dimensione del volto possono aiutare nella diagnosi di disturbi del sonno

«Per fare una buona analisi diagnostica occorre anche ‘guardare in faccia il paziente’ ma attenzione anche alla massa corporea». L’intervista al dottor Gabriele Reale, chirurgo maxillo-facciale

Immagine articolo

Anche la forma e la dimensione del volto possono influire sui disturbi del sonno. Sia per l’approccio terapeutico che diagnostico, l’asse facciale è infatti uno dei parametri da prendere in considerazione, come spiega ai microfoni di Sanità Informazione il dottor Gabriele Reale, chirurgo maxillo-facciale.

«Nell’inquadramento dei pazienti che soffrono di disturbi del sonno, e in particolare di apnee ostruttive (OSAS), ci sono dei dati oggettivi che si possono reperire grazie ad una cefalometria: si tratta dell’esame del cranio in proiezione laterale su un RX che, avendo dei punti di riferimento fissi, ci indica le anomalie anatomiche che ha il paziente. Queste possono allora indicarci questo tipo di malattia, appunto la sindrome delle apnee ostruttive del sonno».

Guardare in faccia il paziente può quindi aiutare nella diagnosi di queste patologie. Ma che ruolo svolge la massa corporea? Può in qualche modo avere un’influenza nel manifestarsi, e poi magari nell’acuirsi, dei disturbi del sonno?

«Assolutamente sì – risponde il dottor Reale -. Anzi, visto che nella stragrandissima maggioranza dei casi i pazienti che soffrono di OSAS sono soggetti in sovrappeso, il primo intervento in assoluto da fare è proprio l’educazione nutrizionale. Il paziente deve infatti perdere peso e le strutture corporee devono avere meno ingombro. In questo modo il quadro generale può migliorare», conclude.

LEGGI ANCHE: PALLORE, OCCHIAIE E SUDORE NOTTURNO? «IL NOSTRO BAMBINO POTREBBE SOFFRIRE DI OSAS» L’INTERVISTA ALL’OTORINO

Articoli correlati
Sindrome apnee ostruttive, Rossana Boldi (Lega): «Osas sia riconosciuta come malattia cronica invalidante»  
Presentata alla Camera una risoluzione che impegna il Governo in questa direzione, attraverso anche una serie di iniziative tra cui l'avvio di una campagna informativa di prevenzione, diagnosi e cura dei pazienti rispetto a una patologia tanto diffusa quanto subdola
Disturbi del sonno, le donne dormono meno e peggio degli uomini
Silvestri (neurologa): «Il riposo notturno femminile peggiora in post-menopausa e in gravidanza. Tra le principali conseguenze: ansia, depressione, malattie cardio-cerebrovascolari e declino cognitivo»
di Isabella Faggiano
Che cosa succede al nostro cervello quando dormiamo? «Occorre far riposare le sinapsi», l’intervista alla neuroscienziata Chiara Cirelli
«La rinormalizazione sinaptica è quel processo operativo durante il sonno profondo e che ci permette di recuperare le energie» così la ricercatrice della University of Wisconsin-Madison
L’OSAS causa 12mila incidenti l’anno. Parte la campagna ACI-FISAR “Dormi meglio, Guida sveglio”
ACI e FISAR (Federazione Italiana Salute Ambiente Respiro) sfruttano il passaggio obbligato del rilascio e rinnovo della patente, per 5 milioni di italiani ogni anno, proponendo un “check-up del sonno” prima di procedere alla visita medica obbligatoria per la patente
Odontoiatria, al via il 25° Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari discipline Odontostomatologiche
Microbiota orale, malattie sistemiche, rischio e correlazione. Sono quattro parole chiave che danno il titolo al 25° Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di discipline Odontostomatologiche (CDUO), l’appuntamento annuale che rappresenta un’occasione unica di scambio fra i vari protagonisti del mondo dell’odontoiatria: mondo accademico, libera professione, SSN con un’attenzione particolare all’attività scientifico-formativa rivolta ai più […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Il medico di famiglia che paga di tasca propria lo psicologo per i suoi pazienti: la storia di Antonio Antonaci

A Galatina i “precursori” del decreto Calabria. La psicologa: «La compresenza di queste due figure professionali all’interno dello studio di medicina generale limita l’assunzione di farmaci e...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Riposo dopo la reperibilità, Spedicato (Fems): «In altri Paesi europei sempre garantito recupero di 24-48 ore»

La delegata della Federazione europea dei medici salariati illustra il funzionamento dell’istituto della reperibilità nel resto d’Europa: in Slovenia c’è una soglia limite oltre la quale diven...
di Giovanni Cedrone e Giulia Cavalcanti
Lavoro

Pronta reperibilità, ecco perché il nuovo contratto dei medici potrebbe violare la direttiva europea sulle 11 ore di riposo

L’ipotesi di CCNL dei medici, all’articolo 27, sembra derogare dalla direttiva Ue 88 del 2003 che sancisce le 11 ore di riposo consecutive. Sindacati sul piede di guerra. I casi di Francia, Spagna...
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone