Salute 20 Aprile 2021 16:48

Colesterolo, Bonanni: «Gli intervalli di riferimento dei laboratori analisi sono datati»

«Le indicazioni dei referti di laboratorio fanno riferimento a linee guida molto vecchie, come il famoso 220 o altri valori che non sono più validi»

Più scende, meglio è. È questo il focus del claim delle nuove line guida ESC/EAS 2019 sulle dislipidemie. «Non esiste un livello minimo – spiega al nostro giornale il dottor Luca Bonanni, Ambulatorio dislipidemie dell’ospedale dell’Angelo di Mestre – e questo vale sia per i pazienti che hanno avuto eventi cardiovascolari che per le persone sane e che hanno dei livelli borderline di colesterolo».

Studi scientifici, epidemiologici e sperimentali hanno ormai dimostrato che il colesterolo «contribuisce a formare quella placca che restringe le arterie e comporta una ridotta circolazione a livello del cuore e del cervello che poi esita in ictus e infarto» precisa il cardiologo.

Si tratta di un nemico invisibile; a differenza della pressione che si può auto misurare a casa, il colesterolo non dà sintomi diretti e il paziente non ha un feedback continuo della situazione.

Inoltre – conclude il dottor Bonanni – le indicazioni dei referti di laboratorio sono datate, fanno riferimento a linee guida molto vecchie come il famoso 220 o altri valori che non sono più validi. I dati vanno comunque interpretati, quel che conta è il colesterolo LDL che richiede una formula per poter essere calcolato e non è una cosa subito facilmente visibile da chi non è addetto ai lavori».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Rischio cardiovascolare, Varbella: «Colesterolo LDL fattore causale più che fattore di rischio»
«Spesso, i nostri laboratori mettono l’asterisco solo quando i valori di colesterolemia totale sono superiori a 200-240-250 che sono dei concetti vecchi» sottolinea il Direttore del dipartimento medico ASL Torino 3
Malattie cardiovascolari, Megna (cardiologo): «Ridurre del 50% il valore del colesterolo LDL»
«I pazienti ad alto rischio devono stare sotto a 70 mg/dl – dichiara a Sanità Informazione - quelli ad altissimo rischio sotto a 55 mg/dl»
Associazioni precostituite, Centola (cardiologo): «Presidio terapeutico fondamentale per noi clinici»
Le associazioni precostituite di farmaci sono ben tollerate dai pazienti e migliorano l’aderenza terapeutica perché in una sola compressa vengono assunti due principi farmacologici
Def, Enpam: «Debito pubblico come colesterolo. Quello per sanità è buono»
Oliveti, presidente Enpam, sul Def: «Come il colesterolo, anche il debito pubblico può essere buono o cattivo. Quello destinato alla sanità è debito buono. Emerge un quadro confortante per la sanità pubblica»
Malattie cardiovascolari, Grosseto (cardiologo): «In Europa ogni anno si ammalano undici milioni di persone»
«In base alle categorie di rischio, bisogna tenere il colesterolo LDL sotto controllo, tra 100 e 50 o addirittura 40 mg/dl» puntualizza a Sanità Informazione
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 7 maggio, sono 156.080.676 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.256.425 i decessi. Ad oggi, oltre 1,22 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&n...
Voci della Sanità

Terapia domiciliare Covid, Ministero ricorre al Consiglio di Stato. Il Comitato: «Ricorso in appello va contro voto del Senato»

«Chiediamo al Ministro della Salute Speranza delucidazioni in merito alla decisione di ricorrere in Appello, alla luce dell’opposto indirizzo votato dal Senato» scrive in una nota Er...
Salute

Vaccini e rischi, Peyvandi (EMA): «No ad eparina o aspirina prima dell’inoculazione»

Le raccomandazioni di Flora Peyvandi del comitato scientifico dell’Agenzia: «Non bisogna neppure sospendere la pillola anticoncezionale»
di Federica Bosco