Politica 2 Febbraio 2018

Stabilizzazione precari e liste d’attesa, Zingaretti: «I medici prescriveranno e prenoteranno esami dal loro pc»

Il presidente uscente della Regione Lazio a Sanità Informazione: «Serve sistema eccellente, non bastano eccellenze isolate». Poi annuncia grandi novità per abbattere le liste d’attesa

Immagine articolo

I sondaggi lo danno in testa ma lui non si scompone, consapevole che queste ultime settimane di campagna elettorale saranno comunque decisive per l’esito finale. Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti si presenta agli elettori dopo cinque anni di governo: al suo attivo può vantare la fine del commissariamento della sanità del Lazio dopo dieci lunghi anni, un traguardo che sarà raggiunto entro il 31 dicembre 2018. Un risultato a cui si è arrivati anche grazie a sacrifici elevati per il mondo degli operatori sanitari: blocco del turnover per tutto il personale, tagli alle spese, ai servizi e anche ai posti letto. Ora l’inversione di tendenza: saranno 3.562 i lavoratori da collocare in corsia a tempo indeterminato e, da poco, Zingaretti ha firmato il decreto con il quale si autorizzano le Aziende sanitarie a indire i concorsi nazionali per la selezione di 60 direttori di Unità Operative Complesse (Uoc) in tutto il Lazio. «Dobbiamo portare i risultati raggiunti dentro la vita del mondo sanitario» afferma a Sanità Informazione Nicola Zingaretti.

Presidente, quali saranno le prime due cose che farà sulla sanità se dovesse essere riconfermato?

«Portiamo a compimento il programma di stabilizzazione dei precari, perché soprattutto chi lavora nella sanità non può essere precario e faremo di tutto per spendere finalmente i 700 milioni di euro che abbiamo recuperato sull’edilizia sanitaria. Perché aver finito il commissariamento è un primo risultato, ora bisogna portare i risultati dentro la vita del mondo sanitario».

Qual è il provvedimento sulla sanità più importante approvato in questi anni?

«Abbiamo approvato molti decreti commissariali, quello più importante è stato l’avvio della fine del blocco del turnover sul lavoro perché per troppi anni c’è stato un massacro che ha colpito soprattutto gli operatori. Questa sicuramente è stata la grande svolta».

Tra le eccellenze nella sanità che ha visitato nella Regione Lazio, qual è quella che vi ha colpito di più in questi 5 anni?

«Questo non lo dirò mai, però la cosa più importante è che le eccellenze isolate non bastano. La vera rivoluzione che stiamo facendo è quella di costruire un sistema eccellente, perché tante eccellenze, se non c’è un sistema, non fanno un sistema eccellente. Ad esempio basta pensare alla follia che nel Lazio non erano mai esistite le reti di cura invece con i piani operativi e gli atti aziendali le abbiamo costituite».

Parliamo di liste d’attesa, un tema che i pazienti e i cittadini sentono molto…

«Abbiamo iniziato a lavorarci. Sono una vergogna, figlia di laboratori che chiudevano troppo presto, di macchinari troppo vecchi, di antiquati metodi di iscrizione alle liste. Noi abbiamo già investito 10 milioni, già c’è una leggera inversione di tendenza. Oggi si possono eliminare perché c’è più lavoro, ci sono più soldi per i macchinari e, soprattutto, cito ad esempio il protocollo con i medici di medicina generale: ora saranno i medici non solo a prescrivere delle analisi ma a doverle prenotare sul proprio computer. Possiamo dire che sta cambiando davvero tutto».

Articoli correlati
Sanità del Lazio, Zingaretti annuncia l’uscita dal commissariamento: «A breve decreto del Cdm»
L'annuncio al termine del tavolo tecnico al ministero dell'Economia. Zingaretti: «Confermato un utile per il 2018 dei conti della sanità di oltre 6 milioni»
«Visite nel weekend ma con investimento su tecnologie» a Cittadinanzattiva piace l’idea di Salvini
Secondo il segretario generale, Antonio Gaudioso si tratta di una delle soluzioni possibili per abbattere le lunghe liste d'attesa: «Non c’è nessun tipo di problema per i cittadini ad andare anche nel corso del weekend, anche di sera»
Patto per la Salute, stop del Mef a flessibilità sui tetti di spesa per il personale e implementazione liste d’attesa
Pubblicata da Quotidiano Sanità la nuova bozza del Patto della Salute 2019-2020 rivista dal Mef. Ne esce fuori un testo pesantemente ridotto
Manovra 2020 approda in Aula, confermati gli stanziamenti in Sanità. Detrazioni anche se si usano i contanti
Iniziato in Senato il percorso parlamentare della Legge di Bilancio. Non si fermano le polemiche sulle nuove tasse. Confermato stanziamento di 30 miliardi per l'edilizia sanitaria, abolizione del superticket a decorrere dal 1° settembre 2020
Liste di attesa, oltre il 50% dei cittadini denuncia difficoltà di accesso. I dati del VII report Cittadinanzattiva
Dal VII Osservatorio civico presentato a Roma emerge anche che quattro regioni non hanno ancora approvato il Piano della cronicità.  Coperture vaccinali insufficienti. Il vicesegretario Mandorino: «Dare piena attuazione al Piano nazionale di governo delle liste d’attesa»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

ECM, un mese alla fine del triennio. Bovenga (Cogeaps): «Attenzione a contenziosi, concorsi e lettere di richiamo»

A Roma il Presidente del Consorzio gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie ha illustrato le ultime novità in tema di aggiornamento professionale obbligatorio: «Il sistema è in crescita. Da ...
Salute

Burnout in sanità, i più colpiti? Giovani, donne e ospedalieri. I risultati della survey AME

Simonetta Marucci, coordinatrice del sondaggio dell’Associazione Medici Endocrinologi: «Continueremo ad analizzare il fenomeno per poi proporre risposte adeguate per migliorare la nostra attività ...
Diritto

Responsabilità professionale, Federico Gelli: «Sulla gestione del rischio tre regioni in ritardo. Polizza primo rischio, ecco quando farla…»

Il “padre” della Legge 24 del 2017, oggi presidente della Fondazione Italia in Salute, ha fatto il punto nel corso di un convegno all’Ospedale San Giovanni Battista di Roma: «Legge va applicata...