Politica 28 Novembre 2017

Medici in sciopero il 12 dicembre: «Basta precarietà, turni massacranti e blocco contrattuale»

«La pazienza dei camici bianchi è finita». I sindacati lanciano la manifestazione del 30 novembre e fissano la prima giornata di astensione dal lavoro per il 12 dicembre

Immagine articolo

Le organizzazioni sindacali dichiarano per il prossimo 12 dicembre uno sciopero generale di 24 ore dei medici, veterinari e dirigenti sanitari dipendenti del SSN, «riservandosi di individuare successivamente altre giornate e di attivare ulteriori iniziative di protesta», si legge in una nota.

Le organizzazioni sindacali aderenti (ANAAO ASSOMED – CIMO – AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN – FVM Federazione Veterinari e Medici – FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR) – CISL MEDICI – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI – UIL FPL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AREE CONTRATTUALI MEDICA E VETERINARIA) spiegheranno le ragioni della protesta in un incontro in programma il prossimo 30 novembre presso la Sala Capranichetta in Piazza Montecitorio, aperto ai professionisti della sanità, alla stampa, ai parlamentari di Camera e Senato e alle associazioni di rappresentanza dei cittadini.

LEGGI ANCHE: MEDICI E DIRIGENTI SANITARI: SCATTANO ASSEMBLEE E SCIOPERI. INTERSINACALE: ECCO I MOTIVI DELLA PROTESTA

Intanto, elencano in una nota i motivi che li hanno spinti a dichiarare la giornata di sciopero:

«-      denunciano i contenuti della legge di bilancio 2018 all’esame del Parlamento, in quanto  reiterano politiche sempre meno orientate all’obbligo di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini, secondo principi di equità e sicurezza, ed escludono con pervicacia la sanità pubblica dalla ripresa economica in atto fino a  renderla non più sostenibile se non dalle tasche dei cittadini;

–        condannano l’assenza di segnali di attenzione ai medici, ai veterinari ed ai dirigenti sanitari dipendenti del Ssn, al valore ed al peso del loro lavoro, alla importanza dei loro sacrifici nella tenuta del servizio sanitario;

–        stigmatizzano lo stallo del rinnovo del contratto di lavoro, dopo 8 anni di blocco legislativo, che contribuisce alla mortificazione del ruolo, della autonomia, della responsabilità professionale ed al peggioramento di condizioni di lavoro insostenibili a fronte di livelli retributivi fermi al 2010;

–        deplorano l’assenza di politiche nazionali a favore di una esigibilità del diritto alla tutela della salute dei cittadini omogenea in tutto il Paese, nel rispetto dell’art. 32 della Costituzione, in una logica di  federalismo sanitario di abbandono;

–        additano le poltiche degli ultimi governi come responsabili di quel fallimento del sistema formativo che sta,contemporaneamente, desertificando ospedali e territori e condannando alla precarietà ed allo sfruttamento decine di migliaia di giovani».

LEGGI ANCHE: PERMESSI, FERIE, ASSENZE: ECCO COME STA CAMBIANDO ALL’ARAN IL CONTRATTO SANITA’

Articoli correlati
Medici del privato in sciopero. De Rango (Cimop): «Non siamo camici bianchi di serie B»
La protesta dei medici dell'ospedalità privata contro il mancato rinnovo del contratto, che attendono da oltre 15 anni, e la solidarietà del Patto della Professione Medica
Asl Roma 2, i dirigenti sanitari vicini allo sciopero per il taglio dei 10 minuti di pausa
Magliozzi (Cisl Medici Roma Capitale/Rieti): «Sono 5 anni che lottiamo con i colleghi del Sant'Eugenio, ora si sono uniti quelli del Pertini» 
di Vanessa Seffer
Sanità Privata e Rsa: 18 giugno lavoratori in sciopero per un contratto atteso da 13 anni
Cgil Cisl e Uil: «Braccia incrociate contro la vergogna di Aris e Aiop. Regione e Asl intervengano sugli accreditamenti»
Sanità privata e delle Rsa, proclamato lo stato di agitazione del personale
In una nota di FP Cgil, Cisl FP e Uil Fpl vengono annunciate iniziative di mobilitazione in tutti i territori: «Lavoratrici e lavoratori hanno diritto al rinnovo del contratto nazionale»
Covid-19, i sindacati della dirigenza medica e sanitaria proclamano lo stato di agitazione
I sindacati non escludono una giornata di protesta 'virtuale' se le loro richieste non verranno accolte: DPI per tutto il personale sanitario, quarantena con sorveglianza attiva per chi ha avuto contatti stretti con positivi, limiti alla responsabilità civile, penale e erariale, riconoscimento premiale, aumento dei contratti di formazione e assunzioni a tempo indeterminato. Fp Cgil Medici e Uil Fpl Medici non aderiscono
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 14 luglio, sono 13.106.569 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 573.042 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 13 luglio: nell’ambito de...
Diritto

Pensioni, la Cassazione: «Necessaria richiesta per lavorare fino a 67 anni». Altrimenti due anni di attesa per il primo assegno

Il rischio per il lavoratore è di essere sollevato dall’incarico al compimento dei 65 anni, senza ricevere la pensione. Possibile eccessiva riduzione degli organici in sanità
Salute

Tumori della pelle in aumento, l’allarme di Ascierto: «Paura Covid ha scoraggiato i controlli»

L’esperto: «Una diagnosi precoce consente alti tassi di guarigione, la prevenzione è l’arma più efficace»