Politica 12 Aprile 2021 12:56

Il Pd riparte dalla sanità. Zampa: «Vissuto in prima persona conseguenze di mancati investimenti»

L’ex sottosegretaria oggi è responsabile Salute della nuova segreteria dem targata Enrico Letta. E non risparmia autocritiche alla sua coalizione: «Anche centrosinistra ha disinvestito in sanità. Solo con Conte e Speranza inversione di tendenza già prima del Covid». Inviato al segretario Pd un piano con spunti per il PNRR

Il Pd riparte dalla sanità. Zampa: «Vissuto in prima persona conseguenze di mancati investimenti»

«Per me non è una sorpresa che i militanti del Partito democratico chiedano di dare priorità alla sanità. Ho vissuto in prima persona cosa significa non aver sostenuto negli anni passati il Sistema sanitario in modo adeguato». Sandra Zampa, storica esponente dem e nel governo Conte 2 Sottosegretaria alla Salute, risponde come sempre con la sua consueta schiettezza alle domande dei giornalisti. Nel suo orizzonte c’è ancora la sanità: oggi si occupa della comunicazione sul piano pandemico, le relazioni internazionali e le attività nazionali del dicastero guidato da Roberto Speranza. E, soprattutto, è responsabile Salute della nuova segreteria di Enrico Letta.

Ora è chiamata a dare risposte al popolo del Pd dopo la consultazione interna che ha coinvolto quasi 3mila circoli e 39mila iscritti che sarà poi ampiamente discussa nel corso dell’Assemblea nazionale del 17 aprile. Come anticipato da Repubblica, sanità e lavoro al sud sembrano essere tra le priorità degli iscritti al partito: in particolare, la necessità di rafforzare la sanità pubblica anche rivedendo il rapporto Stato-regioni che ha mostrato molte lacune in occasione dell’emergenza Covid.

«Ho vissuto in prima persona la sofferenza, anche istituzionale, di vedere limitata la sanità a causa di errori di tanti anni precedenti, cumulati tutti insieme, un governo dopo l’altro compreso purtroppo gli ultimi governi del centrosinistra, senza mai un aumento di trasferimento verso questo settore. Ho visto l’aumentare dell’ansia delle persone che oggi hanno toccato con mano, nella sofferenza collettiva, quanto vale la salute e quanto occorra lavorare per metterla in sicurezza», spiega Zampa, avanzando anche un’autocritica rispetto all’atteggiamento avuto dalla sanità negli ultimi governi di centrosinistra, compresi quelli a guida Matteo Renzi.

Dopo le polemiche scaturite dalla mancata riconferma della stessa Zampa a Lungotevere Ripa, con Letta il Pd prova a ripartire anche sul tema cruciale della sanità. «Intanto vogliamo dedicarle una grandissima attenzione: questa segreteria, per esempio, ha assegnato una specifica delega che prima non c’era. Un segnale importante dopo il venire meno di una presenza dem al governo. Il Pd ha una grande tradizione di attenzione alla sanità: abbiamo avuto due grandi ministre, Rosy Bindi e Livia Turco».

Ora, però, la partita si gioca sul Recovery Plan e sulla parte ‘esecutiva’ del Piano che a breve Draghi invierà a Bruxelles. «Ho consegnato al segretario Letta un importante piano di lavoro fatto con gli stakeholder della sanità: un’occasione per lavorare insieme, sicuramente in sintonia con il ministro Speranza. Voglio ricordare che il governo Conte e il ministro Speranza avevano invertito il trend di trasferimento di risorse alla sanità già prima della pandemia con la finanziaria 2019-2020 che destinava due miliardi in più al settore: era la prima volta che avveniva negli ultimi 15 anni».

Secondo Zampa il Piano di Ripresa e Resilienza «è già un piano molto ambizioso, con il rafforzamento della medicina del territorio, la ricerca, l’ammodernamento, l’investimento in tecnologia, la telemedicina. Ma soprattutto contiene una visione di salute che prevede che il cittadino sia al centro del sistema e non sia costretto a inseguire pezzi del sistema. Interviene, inoltre, sulle diseguaglianze in materia sanitaria che sono vergognosamente abissali».

Infine, il tema delle liste di attesa che con l’emergenza Covid sono esplose: «Al ministero questo problema è già all’ordine del giorno e a breve sarà attivata una Commissione che si occuperà di questo. Il minore accesso al Sistema sia per gli screening che per le normali visite è una cosa molto preoccupante».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
XV Giornata europea dei diritti del malato: la resilienza dei sistemi sanitari passa per la trasparenza e la cooperazione a livello internazionale
La conferenza europea organizzata da ACN ha acceso i riflettori sulle nuove esigenze di salute globale e i modi per affrontarle
Sassari, nasce il Forum Sanità del Partito Democratico
Il Forum si propone di occuparsi di problematiche sanitarie e sociali ad esso correlate, relative al territorio provinciale, ed in particolare affrontare le ripercussioni che la pandemia ha determinato sulla qualità della assistenza sanitaria, sulla salute dei cittadini, sulla aspettativa di vita
Ospedali di Comunità, telemedicina, e assistenza domiciliare: come saranno impiegati i 15,63 miliardi del PNRR per la sanità
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è arrivato in Parlamento dove sarà illustrato dal premier Draghi prima del voto. Al comparto salute in tutto 20,82 miliardi considerando anche il Fondo complementare e il React EU. Il Piano in tutto prevede investimenti per 222,1 miliardi. Previsti fondi per aumentare le borse per la medicina generale e le specializzazioni mediche
Scuola, la chiusura fa male alla salute mentale dei più giovani. Siani (Pd): «Servono più posti letto in neuropsichiatria infantile»
Aumentano casi di insonnia, autolesionismo, bulimia e anoressia. Il pediatra e deputato dem ha presentato una risoluzione in Commissione Affari Sociali in cui chiede di implementare la attività di telepsichiatria e di dare vita ad un osservatorio sulla condizione della salute mentale dell'adolescente e del minore
Recovery Plan, le osservazioni della Commissione Affari Sociali su MMG, contratti di specializzazione e Case di comunità
Parere favorevole dalla Commissione presieduta da Marialucia Lorefice al Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. Implementazione della farmacia dei servizi e riforma del 118 tra le richieste dei deputati
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 7 maggio, sono 156.080.676 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.256.425 i decessi. Ad oggi, oltre 1,22 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&n...
Voci della Sanità

Terapia domiciliare Covid, Ministero ricorre al Consiglio di Stato. Il Comitato: «Ricorso in appello va contro voto del Senato»

«Chiediamo al Ministro della Salute Speranza delucidazioni in merito alla decisione di ricorrere in Appello, alla luce dell’opposto indirizzo votato dal Senato» scrive in una nota Er...
Salute

Vaccini e rischi, Peyvandi (EMA): «No ad eparina o aspirina prima dell’inoculazione»

Le raccomandazioni di Flora Peyvandi del comitato scientifico dell’Agenzia: «Non bisogna neppure sospendere la pillola anticoncezionale»
di Federica Bosco