Politica 12 Gennaio 2017

Amedeo Bianco: «Tutelati i diritti dei cittadini e resi più chiari i percorsi di risarcimento»

Il Senatore Amedeo Bianco (Pd) ai nostri microfoni: «Nel testo viene disegnato un profilo di azione da parte del cittadino verso la struttura nei termini e nelle forme più consone»

«Il sistema della responsabilità professionale medica è squilibrato. Lo sappiamo tutti. Con il Ddl Gelli il rapporto tra medico e paziente torna finalmente in equilibrio, senza che per questo vengano tolte certezze ai cittadini». Il Senatore Amedeo Bianco (Partito Democratico), membro della Commissione “Igiene e Sanità” di Palazzo Madama, individua nel «nuovo equilibrio tra le parti» il punto di forza della riforma della responsabilità professionale. Un rapporto che si era fortemente incrinato negli ultimi anni, come ha ricordato durante le dichiarazioni di voto – che hanno preceduto l’approvazione del testo –, il Senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri (CoR), il quale, citando gli ultimi dati ANIA, ha comunicato alla platea che il numero dei contenziosi aperti nei confronti di medici da parte di pazienti convinti di aver subito un caso di malpractice abbia superato quota 30mila nel solo 2016.

Senatore Bianco, finalmente una legge che si occupa della responsabilità professionale dei medici. Un lavoro che ha occupato negli ultimi anni diversi parlamentari di Camera e Senato e che riporta equilibrio tra le parti interessate.

«Un intervento del genere era necessario perché il sistema non è equilibrato. Lo sappiamo tutti e nessuno di noi ha pensato di risolvere la questione squilibrandolo dall’altra parte. La soluzione che abbiamo trovato è stata quella di trovare un diverso equilibrio intervenendo anche su alcune norme del Codice Civile, di Procedura Civile, del Codice Penale e di Procedura Penale. Quel che dovevamo fare era ridare certezze a tutti. Nessuno ha mai pensato di dare più certezze e tranquillità ai camici bianchi, togliendole ai cittadini, privandoli della possibilità di godere dei loro legittimi diritti e della tutela dei loro legittimi interessi. Per questo motivo credo che la norma, nel suo complesso, abbia proprio queste caratteristiche. Nel testo viene disegnato un profilo di azione da parte del cittadino verso la struttura nei termini e nelle forme più consone».

Nello specifico, come viene ricreato questo equilibrio tra medico, struttura e paziente?

«Il professionista risponde, ed è questa la vera grande novità, solo all’interno di una dinamica interna. Risponde verso la struttura con un profilo di responsabilità extracontrattuale. Con questo Disegno di legge tutti devono essere solventi: lo devono essere le strutture verso il cittadino e lo devono essere i professionisti verso le strutture. Il sistema si avvarrà inoltre di soluzioni diverse da quelle stragiudiziali, che conosciamo già. Ne è infatti stata inserita un’altra che chiamo “pregiudiziale”, nel senso che avviene prima dell’avvio del giudizio, che è sicuramente utile diminuire i contenziosi e ad abbatterne i costi».

Articoli correlati
Emergenza Covid, FVM: «Necessaria norma “scudo” per il personale sanitario»
L’analisi di Mauro Gnaccarini, Responsabile Ufficio Legale della Federazione Veterinari e Medici
Coronavirus, Forza Italia presenta emendamento al Cura Italia per la non punibilità dei medici
Il senatore Marco Siclari, capogruppo di Forza Italia in Commissione Sanità del Senato: «Giusto e opportuno che i medici che sono in prima linea nella battaglia contro il Covid-19 non debbano essere chiamati a rispondere per responsabilità medica»
Responsabilità medica, parla Amedeo Bianco: «Ora anche strutture coinvolte su tema sicurezza. Ma servono ultimi decreti attuativi»
L’ex Senatore, presidente Fnomceo e relatore della Legge 24 insieme a Federico Gelli, sottolinea: «I medici hanno capito che è stato fatto uno sforzo importante. Ma non abbiamo mai celebrato questa legge come la panacea di tutti i mali, alcuni problemi esistono ancora, bisognerà lavorarci molto»
Responsabilità professionale, Biondi (OMCeO Catania): «Formazione requisito per assicurazioni»
Antonio Biondi, Vicepresidente dell'Ordine di Catania sulla Legge Gelli: «Allo stato attuale, un’assicurazione che riconosca che il medico non si è adeguatamente formato, potrebbe anche non riconoscere la sua assicurazione»
Legge Gelli, Silvestro (IPASVI): «Assicurazioni e formazione ECM: così migliora rapporto tra infermieri e pazienti»
La Senatrice del Partito Democratico spiega ai nostri microfoni il valore di una riforma «che, senza esagerare, definirei storica» perché «tutela, nello stesso momento, sia l’esercente la professione sanitaria che il cittadino». Centrale il tema della formazione continua: «Un segno di civiltà: i professionisti si impegnano non solo per motivazioni lavorative, ma anche etiche, a mantenere alte le competenze»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 3 luglio, sono 10.874.146 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 521.355 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 3 luglio: nell’ambito del ...
Diritto

Pensioni, la Cassazione: «Necessaria richiesta per lavorare fino a 67 anni». Altrimenti due anni di attesa per il primo assegno

Il rischio per il lavoratore è di essere sollevato dall’incarico al compimento dei 65 anni, senza ricevere la pensione. Possibile eccessiva riduzione degli organici in sanità
Salute

Rebus idrossiclorochina: arma anti-Covid o farmaco pericoloso? L’inchiesta di Sanità Informazione

Dopo lo studio ritirato da Lancet, l’OMS ha riavviato i test clinici. In Italia aumentano i medici che sperano nel farmaco e chi l’ha usata ‘sul campo’ la promuove. Cauda (Gemelli): «Può ave...